



[quote=F L N E;7661515]paul_01 e Artista: purtroppo questa amministrazione regionale ha voluto accentrare su di sè qualsiasi argomento di interesse economico e sociale di tutte le aree emiliane. Vorrei dirvi che i Bolognesi non sono assolutamente interessati alle sorti del Teatro Regio o dell'ospedale di Cona... sono tutte questioni politichesi che alla gente non importano minimamente, così come non interessa a nessuno avere ruoli egemonici sulle altre città (tranne che nel calcio che oramai è rimasto l'unico collante itagliano: panem et circenses).
Ripeto qui quanto vado dicendo in continuazione sul forum Padania, nessuno credo abbia qualcosa contro i Bolognesi (in quanto tali) o contro i romani (sempre in quanto tali) quello che combatto è il potere politico di cui queste città sono simbolo
Da autonomista io vedo favorevolmente innanzitutto la secessione della Romagna, che è assolutamente chiaro come sia associata all'Emilia in modo forzoso.
Nelle mie teorie c'è un'area "cuscinetto" che va dalla Spezia a Comacchio. Questa regione sarebbe utile sia ai fratelli traspadani che all'itaglia peninsulare sub-gotica.
Meglio soli che male accompagnati, no? e poi, una volta raggiunta l'autonomia, che problema c'è se questo "cuscinetto" avesse una forma CONFEDERALE sulla base di aree omogenee? insomma, una "Lunezia" a ovest, un corpo "emiliano" al centro e un'area "estense" ad est. Senza padroni.
IL VERO NOCCIOLO PER ME E' CHE DOBBIAMO RECUPERARE LA PADRONANZA DEL NOSTRO TERRITORIO A COMINCIARE DAL NEMICO PIU' OSTILE, CHE E' SENZA DUBBIO LA POLITICA ROMANOCENTRICA ITALO-NAPOLETANA.
Una volta che NOI saremo padroni della nostra madre-terra, allora dovremo necessariamente discutere della forma amministrativa da darle, ma anticipare il DOPO al PRIMA, credo significhi solo non affrontare seriamente il problema, mentre da roma ce lo piantano allegramente fra le chiappe!!!!
W L'AUTONOMISMO SEMPRE]
Concordo e aggiungerei facciamo sempre e prima di tutto scegliere la gente, poi verranno le conseguenze, non ha senso a mio avviso tracciare divisioni, o proporre accorpamenti senza che sia prima la gente ad esprimersi!
Battiamoci per una VERA COSTITUZIONE FEDERALE che faccia di questo paese una confederazione di stati autonomi in cui ognuno decida se restare o uscire dalla confederazione.
Questo era il pensiero del grande Gianfranco Miglio, e credo sia più attuale che mai.


Il discorso sarebbe lungo, comunque
il "siamo tutti italiani" mi sa tanto di strumentalizzazione buonista veltroniana quindi.....
mettiamola cosi:
siamo popoli diversi (perchè la storia ci ha forgiato in questo modo) che parliamo la stessa lingua e siamo costretti a coabitare sotto uno stesso stato, ma da qui a dire che siamo lo stesso popolo ce ne passa, per essere popolo italiano è indispensabile riconoscere l'esistenza di una nazione italiana, mentre qui esiste SOLO uno stato itagliano, che è cosa diversa.
Il massimo che mi sento di accettare è il termine di POPOLI ITALIANI.


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giuste le tue osservazioni sopra, infatti sarebbe bello ritrovarsi fra autonomisti delle varie realtà emiliane per tentare di creare un team di lavoro comune
(come dire... unirci per dividerci)
però l'ultima affermazione mi sembra troppo buona. i popoli itaGliani (o meglio italici) anticamente erano quelli della calabria saudita. io non mi riconosco neanche in quel termine. itaGliano solo sui documenti, ma nel cuore per me l'itaGlia è una squadra di calcio e basta. e il calcio non mi interessa neanche tanto... io sono bolognese, emiliano o se vogliamo mi sento parte dell'attuale Nord itaGlia, chiamala padania, chiamala come vuoi, Europa insomma, ci siamo capiti.. ma null'altro. itaGliano propio NO.


So già che in questo forum la cosa non interessa poi molto, comunque in questo post http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=13 , ho riportato alcune considerazioni su di intervista del Governatore dell'Umbria, pubblicata sul dorso CentrNord del "Sole", sui problemi comuni delle Regioni del Centro Italia. L'Emilia Romagna non è citata, ma visto che le ns Amministrazioni sono accomunate dallo stesso colore politico, forse anche le problematiche nel rapporto con il Governo centrale, sono le stesse.
Ringrazio per l'ospitalità.


E continuano ad incontrarsi.
http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=20


Lunezia presente!!!!


Lunezia sempre presente,anzi se qualcuno volesse sostenere l'idea,sa dove trovarci....


Sembra che del Centro Nord, se ne siano accorti anche all'Università di Bologna
http://www.politicaonline.net/forum/...02&postcount=6


La storia, il potenziale presente, quello futuro e la logica dicono che Lunezia non ha niente a che vedere in una macroregione di questo tipo.
Lunezia è un ponte tra pianura padana, porti dell'Alto Tirreno e nord europa. Le infrastrutture che stanno nascendo vanno in questo senso (ordine naturale delle cose che alla fine prevale sempre). Manca solo la volontà politica di una casta ben radicata da mezzo secolo ed il coraggio di informare i cittadini senza mezze parole.
Un bel grazie anche a wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Lunezia