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Rif: URSS
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Stalinator
Ma non è la corsa agli armamenti il motivo. Quello è il classico leit motiv degli storiografi addomesticati. Ci fu un accerchiamento completo iniziato con la fuffa socialdemocratica di Dubcek e la Primavera di Praga, poi l'allontanamento della Cina con il mercatismo introdotto da Deng Xiaoping, poi l'inserimento in Afghanistan della Cia a supporto dei guerriglieri musulmani (dopo l'omicidio di Taraki, orchestrato dalla Cia per mano di Amin), poi la fondazione di quella merdaccia catto-sionista di Solidarnosc che hapianificato, su ordine atlantico, scioperi e continui blocchi della produzione.
Senti quante ne han fatte?
Altro che corsa alle armi.. corsa a tutto...
Eh ma mettici pure però che in alcuni periodi il 40% del Pil finiva in armamenti, il tutto condito da un'economia statica.Il deficit sarebbe stato inevitabile.....Il mercato poi non l'han saputo gestire: gia a metà degli anni 80 mezza Mosca era in mano ai clan...
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Rif: URSS
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ulver81
Eh ma mettici pure però che in alcuni periodi il 40% del Pil finiva in armamenti, il tutto condito da un'economia statica.Il deficit sarebbe stato inevitabile.....
Sicuramente. Ovvio che ci furono errori anche gravi. Ma senza quell'accerchiamento atlantico, sarebbe stato necessario investire il 40% del PIL nelle armi? Credo di no...
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Rif: URSS
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Adriano Romualdi
non è esattamente così.
la composizione etnica degli stati dell'unione, secondo un preciso indirizzo staliniano, fu volutamente non omogenea
vale a dire che le repubbliche non erano l'espressione di un substrato etnico puro, e ciò proprio al fine di impedire spinte nazionaliste centrifughe
questo elemento - messo in luce da sergio romano - è emerso chiaramente in occasione della crisi georgiana dell'agosto 2008
La disimogeneità poggiava gia su una base creata dallo zarismo in molti casi.
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Rif: URSS
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Stalinator
Sicuramente. Ovvio che ci furono errori anche gravi. Ma senza quell'accerchiamento atlantico, sarebbe stato necessario investire il 40% del PIL nelle armi? Credo di no...
E qui la questione diventa complicata.Per questo Chruscev cercò di giocare (invano) sulla coesistenza pacifica.
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Rif: URSS
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Stalinator
Il determinismo è inteso nel senso che dei fatti ne producono altri. Punto. Non che un meccanismo a-storico e quasi escatologico debba far andare le cose in un certo modo già pre-ordinato. Sarebbe meccanicismo e teleologismo, cioè due cose che Marx ed Engels avrebbero eliminato dalla faccia della Terra.
L'impostazione marxista in realtà presenta aspetti messianici ed escatologici secolarizzati evidentissimi, ma che - ovviamente - i comunisti più ortodossi mai avranno l'onestà di ammettere :sofico:
L'avvento della società comunista è 'necessario' per Marx :giagia:
E' uno dei motivi per cui - secondo certe correnti interpretative dell'Ottocento - era necessario appoggiare le guerre coloniali perchè avrebbero significato l'accelerazione del processo di distruzione del capitalismo. Ma qui andiamo OT.
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Sì, li ha firmati ma Breznev li ha usati come brace per il barbecue... in realtà i programmi militari andavano avanti a gonfie vele, e pochi mesi dopo la prima ratifica del SALT II, già era partito il programma militare LPFI.
Aveva capito che degli americani non ci si doveva fidare. E aveva ragione in definitiva.
Si sono visti i risultati eh? :sofico:
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ulver81
E qui la questione diventa complicata.Per questo Chruscev cercò di giocare (invano) sulla coesistenza pacifica.
I primi otto anni di Breznev segnarono un netto miglioramento delle condizioni sociali in tutta l'Urss. Sin dalla metà degli anni Sesseanta la popolazione ormai stava raggiungendo un livello tutto sommato buono di condizone sociale.
Non è che all'improvviso iniziò a delirare e a creare sistemi di difesa inutili e gratuiti.. Non è che dopo la Primavera di Praga, di colpo iniziò a dare in escandescenze e a voler investire sulla difesa così, tanto per giocare a Risiko...
C'era qualcosa che si muoveva. E ben presto sarebbe emerso.
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Giò91
L'impostazione marxista in realtà presenta aspetti messianici ed escatologici secolarizzati evidentissimi, ma che - ovviamente - i comunisti più ortodossi mai avranno l'onestà di ammettere :sofico:
L'avvento della società comunista è 'necessario' per Marx :giagia:
E' uno dei motivi per cui - secondo certe correnti interpretative dell'Ottocento - era necessario appoggiare le guerre coloniali perchè avrebbero significato l'accelerazione del processo di distruzione del capitalismo. Ma qui andiamo OT.
Si sono visti i risultati eh? :sofico:
Del messianismo terrestre e robe varie, so già tutto. E' un discorso affrontato e superato in molti casi. Basta capire la connessione tra Darwin e il marxismo, per smontarlo. Hai ragione andremmo OT.
I risultati si sono visti con mister gorby... ripeto: grazia, graziella e grazieal...
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Rif: URSS
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Stalinator
I primi otto anni di Breznev segnarono un netto miglioramento delle condizioni sociali in tutta l'Urss. Sin dalla metà degli anni Sessanta la popolazione aveva raggiunto un livello tutto sommato buono di condizone sociale.
Non è che all'improvviso iniziò a delirare e a creare sistemi di difesa inutili e gratuiti? Non è che dopo la Primavera di Praga, di colpo iniziò a dare in escandescenze e a voler investire sulla difesa così, tanto per giocare a Risiko...
C'era qualcosa che si muoveva. E ben presto sarebbe emerso.
Fu una fase temporanea.Poi iniziarono a diffondersi i mercati neri, il deficit e in seguito la politica delle periferie (che ha favorito lo scioglimento).
C'erano soldi senza sapere come spenderli.Se la Cina è sopravvissuta è perchè si è aperta al mercato.L'Urss è campata tutto sommato grazie all'energia.Ai primi crolli di mercato, alla continua caccia alle spese militari, deficit e poi tracollo.
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Stalinator
Sicuramente. Ovvio che ci furono errori anche gravi. Ma senza quell'accerchiamento atlantico, sarebbe stato necessario investire il 40% del PIL nelle armi? Credo di no...
Non facciamo adesso la commedia dei sovietici bravi e buoni che si difendevano dall'attacco atlantico. Non dimentichiamo che l'Unione Sovietica praticamente - per lo meno all'inizio - usava i partiti comunisti di mezzo occidente come cavalli di troia destabilizzanti, così come appoggiava e finanziava tutta la feccia terzomondiale africana e asiatica in rivolta.
Se l'URSS ebbe la 'Primavera di Praga' o prima ancora la rivolta ungherese, ricordiamoci che l'Occidente ebbe Dien Bien Phu e l'Algeria.
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ulver81
Fu una fase temporanea.Poi iniziarono a diffondersi i mercati neri, il deficit e in seguito la politica delle periferie (che ha favorito lo scioglimento).
C'erano soldi senza sapere come spenderli.Se la Cina è sopravvissuta è perchè si è aperta al mercato.L'Urss è campata tutto sommato grazie all'energia.Ai primi crolli di mercato, alla continua caccia alle spese militari, deficit e poi tracollo.
Sicuramente, ma cadere nelle braccia del mercato mi pare una prospettiva facile da capire e da sostenere oggi, che la Cina ha messo in luce determinati aspetti, ma all'epoca non penso fosse così semplice la questione.
E sicuramente dobbiamo ancora capire come si muoverà e che fine farà la Repubblica Popolare. Tanto di cappello per quanto svolto sin'ora, ma far passare il socialismo di mercato per il vangelo dei popoli è un errore che potrebbe costare caro. E ci tengo a ribadire che io l'ho pure difeso spesso e volentieri da certe accuse facili di "revisionismo" o "rinnegamento" controrivoluzionario.