C'è un solo Liberalismo Socioeconomico. Smith era un Liberale incoerente e Utilitarista, e come saprai Rothbard ha scritto un bel libro sulle cagate di Smith.
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Scusa, cosa c'è?????? Paghiamo ICI e non possiamo appendere un quadro in casa senza progetto, permesso, licenza, dichiarazioni varie.....che cazzo vai a dire?? Dove sta la Proprietà Privata se non posso manco prendere a calci in culo il primo cazzo di negro che mi occupa la casa???
Se rileggi la mia nota vedi che i l liberale , da parte mia, lo avevo virgolettato ed avevo fatto riferimento alla lettura che di Mill ha dato Zuccarini. E' stata forza italia che aveva indicato Mill come il principale maestro del loro liberismo: se ritrovi quel fascicolo te ne rendi conto. Quanto al giudicare i maestri dagli allievi, si rischia di trovarne delle belle sotto tutte le bandiere.
Mazzini era contrario all'utilitarismo di Bentham, Cattaneo parlava del " saggio Bentham". Credo avessero ragione entrambi , perchè coglievano aspetti diversi. Ma il tuttoc era solo per dire come s, quello di Berlusconi, sia un liberismo alla taralucci e vino. Per chi come me non è ne' liberale, ne' liberista, c'è solo il fastidio per l'incoerenza
Rothbard ha scritto proprio un libro intitolato "Contro Adam Smith".
[quote=azerty;7651452]:lol :lol
Ed ora pure il padre universalmente riconosciuto del liberalismo economico Adam Smith era "gentaglia"... :-0008n :-0008n
Rothbard Murray N. - Contro Adam Smith
http://giotto.internetbookshop.it/co...=9788849818086TitoloContro Adam Smith
Autore Rothbard Murray N. Prezzo € 15,00
Prezzi in altre valutehttp://www.internetbookshop.it/images/t.gifDati2007, 183 p., brossura
Curatore Zanotto P.
EditoreRubbettino (collana Mercato, Diritto e Libertà)
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativihttp://www.internetbookshop.it/images/t.gif
In sintesi
Quella di Adam Smith è una delle grandi figure della tradizione culturale europea, il filosofo morale da cui provengono alcune delle tesi fondamentali dell'economia politica moderna. Nella sua storia del pensiero economico (pubblicata in due volumi nel 1995), Murray N. Rothbard vede però nelle opere di Smith l'origine di molti errori che avrebbero dominato la riflessione sull'economia e lo stesso liberalismo: dalla teoria del valore-lavoro (che attraverso David Ricardo condurrà a Karl Marx) fino al rigetto dei diritti naturali. Mentre esalta il pensiero dell'età medievale e della prima età moderna (da Pierre de Jean Olivi fino ai filosofi della seconda Scolastica), lo studioso americano sferra quindi un attacco durissimo all'autore della "Ricchezza delle Nazioni", a cui contrappone personalità pure assai meno note quali Cantillon e Turgot. I due capitoli della sua History in cui Rothbard esamina il pensiero smithiano e i suoi immediati sviluppi sono ora offerti al lettore italiano. Curato da Paolo Zanotto, questo libro propone una lettura provocatoria e quanto mai originale del grande economista scozzese, dando un punto di vista inedito su tante questioni cruciali della cultura occidentale.
Studia.