cristianesimo annacquato..
per essere più chiaro nn ritengo che il cristianesimo annacquato sia necessariamente una colpa...
ritengo piuttosto che quelle persone che si reputano cristiane cattoliche (importante sottolineare cattoliche perchè altre confessioni cristiane nel corso della storia hanno avuto modo di stravolgere il magistero della chiesa cattolica) e che professano un cristianesimo "annacquato" cadono nell'errore di accettare i cambiamenti della società con relativismo, generalizzando e impoverendo del suo significato più profondo la parola "libertà": libertà di decisione, di fede, di attuazione etc etc
secondo me invece si deve distinguere tra libertà e libero aribitrio.. la libertà è un bene assoluto che per un cattolico è FARE LA VOLOTA' DI DIO; il libero arbitrio è la facoltà che ognuno ha di accettare o no la volotà di dio...
la differenza è sottile e secondo me importantissima...
aggiungo inoltre che se nn si è liberi si è schiavi e infelici, se si è liberi invece si può essere felici.. putroppo è difficile essere liberi dalle pastoie che quotidianamente ci mettiamo sugli occhi.. la persona libera a mio parere è colei che, alla luce della rivelazione di cristo, tra il suo paniere di scelte, include anche quelle meno facili, quelle che sa bene gli potranno procurare sofferenza.. in fondo è questo il concetto di libertà che ci ha lasciato cristo: se vuoi, passa da me questo calice (libero arbitrio) ma sia la tua volontà e nn la mia (libertà).. invece ho l'impressione che si stia cercando di affermare il concetto assolutamente ANTICATTOLICO di dire: L'UOMO NN PUO' E NN DEVE SOFFRIRE!!! da qui secondo me l'eutanasia, l'aborto, il divorzio, fecondazioni.. tutto per tentare di allontanare la sofferenza dalla nostra vita, ma nn mi risulta che cristo abbia usato la bacchetta magica per farsi credere, eppure era dio, poteva anche farlo.. ha scelto di umiliarsi.
e la pedagogia di dio è proprio questa: umiliare l'uomo nela storia per fargli capire che senza di lui nn potrò essere felice e nn può godere della vita eterna (intesa come quella condizione di vita nella quale l'uomo nn viene schiacciato dalle sofferenze, quindi molto attuale!)...
c'è molto da riflettere...
ps: solo un appunto post elettorale... fine della sinistra critica, comunista e anticlericale..
spero sia anche la fine del catto-comunismo che ha fatto secondo me così tanto male alla chiesa, introducendo anche nella teologia un relativismo all'insegna dell'adeguamento ai tempi, cosa secondo me sbagliatissima qualora si cerca di toccare i dogmi e i dettami diretti di cristo e della tradizione apostolica!