Cari amici,
immagino che venire in questo forum con un avatar come il mio possa apparirvi una provocazione, ma non è così. Tutt’altro.
E’ vero, sono un conservatore di tipo occidentale, che apprezza il libero mercato. Apprezza, non ci “crede” fideisticamente. Penso che in questa fase storica sia il sistema economico che meglio risponda alle esigenze di sviluppo, ma non mi sogno di dire – come fanno i libertari - che sarebbe andato bene in ogni epoca e in ogni Paese. Non ho problemi a dire che se oggi sono un devoto cultore della Lady di Ferro, nella Germania Guglielmina sarei stato un fiero sostenitore del Cancelliere di Ferro. Perchè anche io credo nel primato della politica sull’economia e che la libertà non sia un fine in sè ma solo un mezzo per garantire una vita buona.
Dopo aver votato in passato per la CDL e in special modo Forza Italia in questa tornata elettorale ho appoggiato il cartello Destra-Fiamma e se il “vostro” Iannone riuscirà a farcela un piccolo contributo l’ho dato anch’io. Non mi aspetto un ringraziamento ma spero possa garantire un onesto scambio di opinioni.
Io non sono e non sarò mai un antifascista. Non potrei esserlo in rispetto dei miei nonni materni che furono fascisti prima e poi monarchici. Mio nonno era un maggiore dei carabinieri che lasciò l’arma dopo l’8 settembre per aderire alla Repubblica Sociale e da Roma si trasferì con la sua famiglia al nord. Dopo la guerra rientrò nei carabinieri e divenne colonnello, ma la sua carriera gli venne ostacolata per aver seguito Mussolini.
Non potrei mai essere antifascista perchè da conservatore riconosco che solo il fascismo ha dato all’Italia un posto tra le potenze internazionali garantendole anche qualche gloria militare.
Ma soprattutto non riesco ad essere antifascista perchè so bene, e ci penso spesso, che se avessi avuto qualche anno in più sulle spalle mi sarei forse trovato in una sezione del FdG e sarei potuto finire sprangato come il povero Ramelli, magari solo perchè trovato a leggere per strada un giornale come Il Borghese. Invece il destino ha voluto che nascessi pochi anni dopo quella generazione, durante il cosiddetto riflusso e la fuga nel privato, e come disputa conoscessi solo quella fra russi e americani.
Anche se la mia storia è diversa dalla vostra e alcune idee ci dividono provo un profondo rispetto per voi. Voglio dire, uno è portato a ragionare in termini ideologici, ma poi si dimentica che la politica la fanno persone in carne ed ossa. E io non posso dimenticare che la battaglia anticomunista sui giornali e nelle strade non l’hanno fatta i liberali di Malagodi, ma i ragazzi di Almirante. Non posso dimenticare che questa destra italiana, anche se per tanti versi non mi piace, è pur sempre la destra del mio Paese, una destra che ha radici popolari e non è meramente frutto di fantasticherie.
E nel mio piccolo mi sento anche in debito con voi. Perchè siete gli unici ad aver pagato e che continuate a pagare, nonostante il fatto che se l’Italia non è finita sotto il tallone stalinista lo si deve in buona parte a voi. Nessuno vi ha mai detto grazie. Per quel che conta voglio farlo io.
Saluti, camerati!




Rispondi Citando
) benvenuto e grazie per il grazie...non capita certo spesso...
ambia avatar!