Dopo i continui sbandamenti degli exit polls, i numeri dei voti reali confermano purtroppo le impressioni della vigilia...

Da un lato la realtà è deprimente: 8 italiani su 10 vogliono ancora Veltrusconi, la rabbia contro la Casta si esprime nelle direzioni inutili del non voto e nell'illusione di considerare innovativi chi, come la Lega e di Pietro, da anni si nutre alla mangiatoia del Palazzo.

Se però andiamo a riflettere più approfonditamente, possiamo notare 3 aspetti positivi:

  • l'astensione aumenta del 4%: la rabbia degli italiani oggi si esprime nel disinteresse. Davanti alle nuove porcate di inciucio che la Casta ha già in cantiere, questi italiani capiranno la sterilità della loro protesta, che domani prenderà la via della rivolta nazionalista e popolare.
  • i Comunisti di Bertinotti fuori dal Parlamento, con la loro ideologia di morte e la svendita dell'Italia messa in atto da Ferrero verso immigrati, islamici e zingari. I Comunisti alla fine saranno gli unici veri sconfitti di queste elezioni.
  • Berlusconi conquista una vittoria non eclatante, e resterà in ogni caso ostaggio della Lega.

L'ultimo aspetto è fondamentale: se la Lega manterrà fede ai suoi principi di lotta all'immigrazione e difesa delle radici Cristiane, sarà un baluardo contro Fini-Boia e le sue proposte di tradimento con il voto agli stranieri e l'apertura indiscriminata di moschee.

Se la Lega invece dovesse tradire, la rabbia dei suoi militanti, convinti dalle promesse di ordine e sicurezza, non certo dal delirio padano, si tradurrà subito in un'ondata di consenso per la destra nazionalista.


W L'ITALIA SENZA NEANCHE UN COMUNISTA IN PARLAMENTO