Elezioni!

Queste elezioni ci hanno colto un po' di sorpresa, nonostante la vittoria del centrodestra fosse scontata. Alcuni cambiamenti, i cui risultati li potremo valutare solo nel corso dei prossimi anni, erano davvero inaspettati. La scomparsa della sinistra radicale dal parlamento, il boom della lega, il colpo di reni dell'Udc, ed un parlamento con tre partiti di “destra” (PDL (FI+AN) Lega, Udc) ed uno di centrosinistra.
Ma l'Italia, si è davvero spostata a destra?
La scomparsa della sinistra radicale
Il flop della sinistra l'arcobaleno era prevedibile, certo non in questi termini. In parte ha pesato certamente l'appello al cosiddetto “voto utile” del PD, ma soprattutto questi due anni di governo, in cui i partiti con la falce e martello hanno continuamente ingoiato rospi pur di rimanere al potere, hanno decretato la morte di questo progetto. La fiducia tradita degli elettori è stato fattore determinante per spostare (molto) a destra quei voti o per vederli dispersi nell'astensione.
Difatti nemmeno neo-formazioni antagoniste hanno raggiunto risultati incoraggianti.
Il Boom della Lega
Dicevamo che molti voti della sinistra arcobaleno si spostati a destra e più precisamente nella Lega. Secondo noi non è stato un voto di protesta, ma una presa di coscienza dei cittadini che si sono resi conto che il Paese ha bisogno di risposte forti. Cittadini che hanno capito che non c'è più chi difende il proletariato e che le bandiere rosse sono solo specchi per le allodole.
La Lega invece sembra essere tornata quel movimento di popolo che era agli inizi, dando però la solidità di un partito che è al governo (locale e nazionale) da quasi 20 anni.
A(l) La Destra di AN Il 2,5% della formazione di Storace ci dice una cosa che la destra radicale ancora non vuole prendere in considerazione, non c'è spazio alla destra di Alleanza Nazionale. Questo è quanto. Ogni progetto, per quanto unitario e allargato, non potrà produrre risultati. Anche se FN avesse corso con La Destra, sarebbe cambiato poco o nulla.
E' un copione che abbiamo visto recitare già con la Mussolini nelle ultime tre tornate elettorali.
E Forza Nuova? Il risultato potrebbe apparire deludente. Ma il punto è che non avevamo grosse aspettative, al massimo potevamo sperare in uno 0.5 (che forse avremmo ottenuto se ci fossimo presentati in tutte le circoscrizioni), ma nessuno credo abbia mai potuto pensare di arrivare più in la.
E perché presentarsi si sarà chiesto qualcuno? Perché queste elezioni sono state le più importanti di tutte per il nostro movimento. Hanno permesso finalmente al nostro Segretario ed ai dirigenti nazionali (e locali) di parlare in prima persona all'interno di vetrine importanti. Finora avevamo cartelli che rubavano spazio. Abbiamo avuto una presenza ingombrante, come quella di Alessandra Mussolini, che non permetteva di canalizzare l'attenzione su quella che poi era la sostanza di Alternativa Sociale ovvero Forza Nuova.
Forza Nuova non può competere a livello nazionale. Ci sono meccanismi che impediscono a formazioni come la nostra di reggere il confronto con contenitori ampi come PDL o PD. E' esattamente quello che meno di un anno fa ci siamo detti al congresso toscano: Forza Nuova deve puntare tutte le sue forze sulle piccole realtà. Atessa, Altopascio, i comuni del lodigiano e le altre realtà dove Forza Nuova governa sono la prova del nove.
In un sistema politico dove contano i mezzi di informazione di massa, Forza Nuova perde in partenza. Ma lì dove il contatto con il cittadino è diretto, le nostre risposte assumono una concretezza che nelle urne viene premiata. FN non ha mai avuto un buon rapporto con i mass-media, negli anni sono stati capaci di farci solo cattiva pubblicità. Al massimo neutra, dove Forza Nuova non poteva essere ignorata (vedi il caso di Appignano del Tronto). Per questo dobbiamo, per quanto possibile, saltare questo passaggio. Dobbiamo essere ancora più presenti tra la gente. E dobbiamo sfruttare la pubblicità concessaci dalla parcondicio, e non lasciare che i cittadini si dimentichino di nuovo il nome di Roberto Fiore e di Forza Nuova.
Riassumendo
Non c'è spazio alla destra di AN, ma questo Forza Nuova l'ha capito da quando ha deciso di togliere la fiamma dal simbolo. Forza Nuova deve essere trasversale. Il risultato della Lega ci da speranza in questo senso. Gli argomenti che hanno attratto elettori verso il Carroccio sono quei cavalli di battaglia che Forza Nuova porta avanti con coerenza da 10 anni.
L'unica cosa che la Lega ha in più di noi, è l'affidabilità di un movimento radicato sul territorio con diversi governi locali.
Quello che dobbiamo fare è mostrare alla gente le contraddizioni tra “il dire ed il fare” che ci sono all'interno della Lega, tra locale e politiche nazionali. L'esempio della Bossi-Fini è solo uno dei tanti. Altro punto di forza è che Forza Nuova è una risposta anche per il Sud e non solo per il “popolo padano”.
Forza Nuova può davvero divenire un polo di aggregazione per quegli elettori che non hanno più fiducia in una sinistra radicale che fa solo i propri interessi e che ha sfruttato il proletariato per anni e contemporaneamente attrarre quelle persone che inevitabilmente saranno deluse dall'operato della Lega nei prossimi anni.
C'è bisogno di una strategia a livello nazionale, di una programmazione che non lasci le realtà locali allo sbando. Finora ci siamo mossi sempre un po' all'impronta. Appena accadeva qualcosa che poteva attrarre l'attenzione dei giornali noi siamo corsi, ma non è questo il metodo. La gente deve sapere che ci siamo sempre.
E' un percorso lungo, difficile e che produrrà pochi risultati all'inizio, ma è l'unico modo che abbiamo per non far sparire le nostre idee, se vogliamo continuare a seguire la strada del partito politico.
Queste elezioni noi le abbiamo vissute come un inizio e non come un traguardo o un banco di prova. Ora dobbiamo partire in quarta altrimenti sarà stato uno spreco di risorse. Il nostro prossimo obbiettivo non dev'essere quello di presentarsi alle prossime politiche, ma quello di presentarsi a tutte le competizioni amministrative per i prossimi 7 anni.