
Originariamente Scritto da
soviet999
COMPLIMENTI
Per la prima volta nella storia di Italia (che ha conosciuto il PC più forte del mondo occidentale) nessun comunista in parlamento
i complimenti vanno (in ordina sparso) a:
-Bertinstein e la sua cricca di socialdemokautzkyani-pacifinti, che, puntando sull'arcobaleno anzichè sul rosso, hanno goduto della spinta trascinante dei verdi scassacoglioni (quelli del no alle centrali eoliche perchè rovinano il paesaggio) e dell'inesistente sinistra diesse, gente stile l'affossatore del picci Achille Occhetto; dopo due anni piegati a novanta senza cavare un ragno dal proprio buco del culo (e ricevendo solo svariati e imponenti cazzi), passati ad accusare i contestatori della svolta governista senza se e senza ma (accusando i defezionisti di "mancanza di visione strategica (!)"), raccolgono i frutti di quanto seminato.
Forse capiranno che la rivoluzione non si fa con i chiloom e con i transessuali, e che puntando SOLO sui temi delle minoranze si restaerà ineluttabilmente minoranza.
Quest'individuo qua sopra si è ora "dimesso" (??da che cosa??), e i vari Giordano, Gianni, Russo Spena stanno ancora al loro posto e propongono come formidabile ricetta al collasso di "proseguire sulla strada del percorso unitario". Che qualcuno li spranghi.
-Cialtroni e il suo nato vecchio P(orco)D(io) che, ben cosciente di non avere alcuna speranza nel confronto con il Nano (che di diverso ha il fatto di preferire il proprio interesse personale a quello dei poteri forti), ora non nasconde di godersi il successo del suo reale obiettivo: cancellare il concetto di sinistra dall'Italia (all'essenza ci aveva già pensato (l'In)Fausto) e decretare l'ameri-cani-zzazione del confronto elettorale, secondo la premiata formula "che faccia vedreste meglio sull'album di figurine dei capi di governo -tanto il programma l'han già dettato cda vari e Knesset- ?). Quelli de "la Binetti può stare con la Bonino perchè quelli sono problemi di coscienza personale"; "la lotta di classe non esiste più" (!); "gli interessi delgli operai sono gli stessi degli imprenditori" (!!). Evviva Ichino, Calearo, Colaninno e Montezemolo, alfieri del proletariato moderno democratico!
-i sinceri comunisti che hanno votato piddì, perchè "Berlusconi è il male assoluto: soltanto lui prostra l'ano alla confindustria, ha impiantato il precariato, ha fatto finanziarie che convogliano risorse dall'istruzione alla guerra, ha fermato il progetto di unioni civili, ha prostrato l'ano agli U$A (ha combattuto la guerra imperialista, ha concesso la base di Vicenza, ha riconosciuto l'obrobrio del diritto internazionale che è la merda kossovara, ha solidarizzato falsobuonisticamente con i terroristi reazionari tibetani); perchè "la sinistra la voterò alle prossime elezioni, quando magari ha più possibilità di vincere". Se mai esisterà ancora..
-a tutti i sinceri comunisti, o falsi comunisti, o anarcoteppisti, o anarcofrikkettoni, o sinistrorsi vari radical-chic, o anche grilliani, che si sono fieramente astenuti (magari rifiutando la scheda elettorale perchè "se voti bianco o nulla te lo contano come premio di maggioranza" (?eh?)), pensando in tal modo di mandare un qualche tipo di messaggio alle istituzioni, magari addirittura di delegittimazione (!), servendo invece, saggiamente, gli interessi Veltrusconiani e del pensiero unico anti-Politica (Algorianamente intesa arte del possibile) del capitalismo
SFOGATO.
Io non mi vergogno a dire (forse un po' si) di aver votato per la Sinistra (sigh) Arcobaleno, forse sull'onda di certe uscite incredibilmente marxiste di quel bernsteiniano di Bertinotti (sulla lotta di classe, sulla proprietà privata), ma più che altro perchè in questo momento c'era l'esigenza VITALE di ribadire che oltre a chi è con il capitale senza se e senza ma, in Italia c'è anche chi considera la fame nel mondo, la guerra imperislista, il furto del pluslavoro, la ditruzione ambientale, insomma i crimini del capitalismo, la vere emergenza nazionale e non.
Perchè A PAROLE Bertinotti e compagnia hanno, timidamente, provato a farlo; e quello che conta nelle istituzioni (perlomeno quando sei all'opposizione) non sono altro che le parole.
Tutti i sopracitati hanno invece contribuito a eliminare anche le parole, quindi ciò che resta è il niente.
Anzi, resta un P.D. (che non sta per Partito Democratico)