demerito di Claudio :-), reggiamo di più noi.
Comunque è impietoso il dato molisano, taniamo poco dove già eravamo deboli, una debacle.


demerito di Claudio :-), reggiamo di più noi.
Comunque è impietoso il dato molisano, taniamo poco dove già eravamo deboli, una debacle.


avevo letto "regge solo reggio emilia"
ups


Il crollo del partito al Sud è molto interessante.
Non ci ritroviamo in Campania, dove c'è un disagio sociale crescente.
E questo è grave.
Anche in Calabria, dove siamo?


in Campania almeno si perde su un bacino ampio, cioè con numeri per ripartire, vai a ripartire in Molise, cattolici, dipietrini, forzisti, mezzo PdCI che è uscito, niente consiglieri regionali...
In Campania è fondamentale prendere il buono fatto dal centro-sinistra ed avviare veramente una fase nuova, magari anche uscendo (senza facili croci buttate addosso solo a Bassollino) e presentando un nostro candidato alla presidenza, anche se sarebbe meglio che tutta la coalizione ripartisse.


Per accontentare i campani, uccidiamo Pecoraro.
Bisogna buttare a mare i verdi, pochi cazzi. Guai ad aprirsi a loro.


Sì, ma sugli inceneritori avevano ragione, gli impianti di CdR fanno munnizza macinata, costruiscono un termovalizzatore ad Acerra (multifibre) bloccato 4 anni dalla magistratura e con persino Matteoli che avanzava obiezioni tecniche (27), raccolta differenziata zero, umido nulla (De Luca sindaco di Salerno l'umido lo fa trattare fuori)...


Non discuto della ragionevolezza di alcune loro battaglie.
Sulla TAV (pure se per i motivi più sbagliati) stanno dalla "parte giusta".
E anche quando spingono per finanziare un solare "di massa" (per quanto questa non sia una soluzione e vada affiancata da un piano energetico assolutamente nuclearista).
Però sono sputtanati, diciamocelo. I loro elettori han votato altro e eventuali elettori interessati alla SA han detto "Brr.. ma ci sono i verdi.."


Li contesto sulla caccia, in Liguria avrei messo capolista la senato uno della Federcaccia anzichè l'animalista frich-chic. Sull'energia io credo che oltre al solare, le vere fonti alternative saranno l'eolico, le biomasse, il moto ondoso, e poi la rivoluzione dele rivoluzioni, quella dei consumi, reti elettriche "intelligenti" (ne vedevo una tempo fa a Report sul tre), un sistema di vita e di produzione meno energivoro, che produca cose riparabili anzichè usa e getta etc. etc.
Sul nucleare mi trovi in disaccordo, magari lo si poteva tenere 20 anni fa, oggi sarebbe troppo caro.
Pecoraro Scanio mandiamolo a studiare lo scioglimento dei ghiacci in Siberia, pala e piccone e va a fare carotaggi.



