Atto I – il ballottaggio
Nonostante si sia raschiato il fondo del barile (nella coalizione c’erano proprio tutti, anche gli arcobaleni) il candidato del PD, Rutelli, va al ballottaggio contro il candidato del PdL, Alemanno.
Urge recuperare voti.
I neodemocristiani dell’UDC, i sinistri che non sono andati a votare e la comunità gay che ha orgogliosamente espresso la propria lista e il proprio candidato, Grillini.
Bisogna compattarli sull’ex sindaco, e la vittoria è assicurata.
Atto II – Tarzan
Ma le cose per Rutelli vanno in salita. Non solo i compagni comunisti proclamano che non lo voteranno, ma il neoletto Tarzan offende con epiteti ingiuriosi e irripetibili l’UDC. Il popolo dei pacs inoltre vuole chiedere il conto sulla mancata approvazione della legge sulle unioni civili.
Si mette male, ci vorrebbe un miracolo!
Atto III – L’aggressione fascista!
Riportiamo dal raccapricciante racconto, riportato sul corsera di oggi (pag. 25)
- Erano circa le 17.30 quando abbiamo sentito molto rumore, come se qualcuno stesse spostando i mobili. Siamo scesi al pianterreno e a quel punto 10-15 ragazzi sono fuggiti gridando “Froci di M...”. Inneggiavano al Duce e ai campi di sterminio (Duce! Duce! Evviva i campi di sterminio! Nda)
.... i soci del Mario Mieli, da sempre a sinistra nello schieramento politico, hanno trovato rovesciati a terra il divano, la scrivania, alcuni quadri e i depliant. Poi però, prima ancora che arrivasse la polizia, hanno rimesso tutto a posto.
- I feroci aggressori si sono dileguati senza che nessuno si sia accorto della loro presenza. Omertà o terrore!?
Atto IV – L’indignazione popolare
Di fronte al raccapricciante episodio non poteva mancare la solidarietà a chi era stato si duramente colpito: Fabrizio Marrazzo (presidente dell’Arci-Gay), Piero Marrazzo (presidente della Regione Lazio), il candidato sindaco Francesco Rutelli, Patrizia Sentinelli, Massimiliano Smeriglio (segretario romano di Rifondazione), Andrea Catarci (presidente dell’XI Municipio) hanno espresso la loro indignazione per “il clima di intolleranza e omofobia che dilaga nel nostro paese, e che rischia di condizionare l’ultima fase della campagna elettorale.
Atto V – La risposta politica
Si, a denti stretti ma voteremo Al Piacione (Rutelli), per non mandare i fascisti in Campidoglio; i Centri Sociali annunciano un corteo il 25 aprile, e produrranno un documento comune per invitare a votare Rutelli (sempre però a denti stretti)
Anche Casarini, storico leader dei no global a Roma per presentare il suo ultimo libro insieme a Tony Negri (storico leader dell’Autonomia Operaia) indica di votare Rutelli: di fronte al pericolo fascista non ci sono divisioni che tengano!
Grillini, leader dei gay, dichiara che “i nostri 14.000 voti rischiano di essere decisivi!” Si prospetta per lui la poltrona di vicesindaco?
Atto VI –
Mal gliene incolse ai fascisti di perpetrare la vile aggressione.
Il fronte si è ricompattato, le divisioni superate, i cortei antifascisti traverseranno Roma e voteranno Rutelli.
Grillini è ovvio che farà parte della squadra del neosindaco, magari come vice.
Se questi fascisti non ci fossero bisognerebbe inventarli![]()




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