
Originariamente Scritto da
gianni g.
Anno di lotte, di contestazione globale, di grandi speranze. Ma anche della brutale repressione della Primavera di Praga, della non meno brutale rivoluzione culturale cinese, dell' assassinio di Martin Luther King, del massacro di più di cento studenti nella Piazza delle Tre Culture a Città del Messico.
Tutto ebbe inizio in America con le proteste contro la guerra in Vietnam, iniziate nei campus universitari già l' anno precedente, e con la lotta per i diritti civili dei neri.
Da li le proteste passarono in Europa, segnatamente in Francia dove, nel maggio 68, studenti e professori dell' università di Nanterre si ribellarono a una riforma scolastica e universitaria giudicata troppo selettiva e tecnocratica.
Dalla Francia la contestazione studentesca, alla quale presto si uni quella operaia, dilagò in Germania e Italia con occupazione di fabbriche e università.
Contestazioni e proteste si spensero all' inizio degli anni 70, senza aver riportato significativi risultati sul piano pratico a causa dell' incapacità dei vari movimenti di tradurre le aspirazioni in programmi concreti e in strutture organizzative in grado di realizzarli.
Ma se non ha raggiunto risultati pratici sul piano politico, il 68 almeno in Italia ha innescato una vera e propria rivoluzione culturale che alla fine ha portato all' approvazione di leggi sul divorzio e l' aborto, alla nascita del pacifismo e dell' interesse per l' ambiente. Senza dimenticare la conquista dello Statuto dei lavoratori. Approvato nel 1970, del quale però si era iniziato a discutere due anni prima.
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