" Tu porti nel tuo Sangue la santa eredità dei tuoi padri e dei tuoi antenati.
Tu non conosci coloro che sono scomparsi in file interminabili nell’oscurità del passato.
Ma tutti loro vivono in te e nel tuo Sangue, camminano sulla terra che li ha logorati nelle battaglie e nelle fatiche e in cui i loro corpi da tempo si consumano.
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Perciò il tuo Sangue è qualcosa di sacro.
Con esso i tuoi genitori non ti hanno dato solo un corpo, bensì la tua specie.
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Ripudiare il tuo Sangue equivale a rinnegare te stesso.
Nessuno può mutarlo.
Ma ognuno di noi può decidere di arricchire ciò che di buono ha ereditato e reprimere la parte peggiore.
Infatti a ciascuno sono concesse anche volontà e coraggio.
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Tu non solo hai il diritto, ma anche il dovere di trasmettere il tuo Sangue ai tuoi figli, perché sei membro di una catena di generazioni che giungono dal passato e proseguono verso l’eternità, e questo anello della catena che tu rappresenti deve compiere la propria parte cosicché il vincolo non si spezzi mai.
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Ma se il tuo sangue ha caratteristiche che possono rendere i tuoi figli infelici ed un fardello per lo Stato, allora hai l’ eroico dovere di essere l’ultimo.
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Il Sangue è il veicolo della vita.
Tu porti in lui il segreto stesso della creazione.
Il tuo Sangue è sacro, in lui è riposta la volontà di Dio. "