Forte ridimensionamento dei finanziamenti pubblici all'editoria,ad aiutare ulteriormente le varie testate politicizzate ci pensino i militanti ed i partiti.
Favorevole alle restanti due proposte.
Elenco finanziamenti 2003
http://files.meetup.com/838893/Vday_2.pdf
Interventi sulla questione datati 2006
GABRIELE POLO-DIRETTORE“IL MANIFESTO”
Essere formalmente giornali di partito quando non lo sono ed essere finanziati per questo mi sembra un po’un piccolo imbroglio.
ITALO BOCCHINO-EDITORE
Ci sono giornali veri dipartiti veri, giornali veri di partiti falsi, giornali falsi di partiti falsi
PIETRO SANSONETTI-DIRETTORE DI “LIBERAZIONE”
Però voi sapete che i giornali di partito sono cinque e io vi dico senza tema di smentita che, adesso non so la cifra esatta, sono decine e decine quelli finanziati, che roba è truffa no.
AUTORE
Ferrara quando si parla di finanziamenti ai giornali tutti pensano al foglio. Come mai?
GIULIANO FERRARA-DIRETTORE “IL FOGLIO”
E perché? Perché è il giornale più trasparente che ci sia in Italia. Il foglio è nato con due lire e nell’ipotesi di chiudere rapidamente, quello che è successo è che il giornale oggi vende 13 mila copie al giorno, un terzo dei soldi vengono dalle vendite,un terzo dalla pubblicità, naturalmente ci aiuta un po’ Berlusconi, nel senso che la Mondadori ci ha fatto un contratto con le anticipazioni, insomma uno di quei contratti di favore anche finanziari che ci permette di vivere abbastanza tranquillamente, naturalmente anche dal secondo anno della fondazione il contributo dello stato con il trucco della famosa convenzione per la giustizia che era …
AUTORE
Un trucco era?
GIULIANO FERRARA-DIRETTORE “IL FOGLIO”
Beh un trucco, la legge dava una possibilità e noi l’abbiamo sfruttata, un trucco nel senso che non eraun vero partito.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Perché non ha provato a mettere su un giornale, se no il suo bel contributo oggi lo prenderebbe pure lei! Buonasera e felice di essere di nuovo qui a presentarvi la nostra collezione primavera estate. Apriamo con il finanziamento pubblico all’editoria. Tutto comincia con la legge del 1981 che da un aiuto ai giornali di partito perché non in grado di sostenersi da soli. Se tutto fosse finito lì oggi lo Stato sborserebbe 28 milioni di euro all’anno. Invece nell’87 la legge cambia e basta che due deputati dicano il tal giornale è organo di un movimento politico, che può attingere al grande portafoglio, poi nel 2001 la legge cambia di nuovo:bisogna diventare cooperativa. E così siamo arrivati a spendere 667 milioni euro all’anno. Siccome i conti non tornano mai è bene sapere a chi vanno tutti questi soldi e perché. Ce lo spiega bene il nostro Bernardo Iovene.
AUTORE (VOCE FUORI CAMPO)
Il Foglio prende tre milioni e mezzo di euro all’anno, ma il giornale che utilizzando la formula dei due deputati oggi prende di più è Libero. Cinque milioni e 371 mila euro, dieci miliardi di lire all’anno.
VITTORIO FELTRI-DIRETTORE “LIBERO”
Era il Movimento Monarchico che ci aveva appoggiati in questa iniziativa anche in quella precedente che riguardava Il Borghese io infatti ho diretto anche Il Borghese.
ANTONIO POLITO-DIRETTORE“IL RIFORMISTA”
E’ vero che Ferrara è stato il primo e anzi quando nascemmo dichiarai apertamente che Ferrara aveva dimostrato che si poteva fare, quindi in qualche modo siamo tutti figli del coraggio iniziale di Ferrara.
AUTORE (VOCE FUORICAMPO)
Usufruisce di un contributo di due milioni e 179 mila euro, esce con quattro pagine e qualche volta otto. Poi c’è L’opinione quotidiano fondato da Cavour oggi diretto da Arturo Diaconale, a quale parlamentare si è agganciato?
ARTURO DIACONALE-DIRETTORE L’OPINIONE
Ai parlamentari di cultura liberale, riformista che sono stati eletti dentro Forza Italia.
AUTORE
Onorevole Romagnoli Linea giornale del Movimento Fiamma Tricolore prende due milioni e 500 mila euro all’anno.
LUCA ROMAGNOLI-FIAMMA TRICOLORE
Complimenti siamo bravi!Non è il giornale del Movimento Fiamma Tricolore però, loro scrivono sotto la testata che tale è, ma la proprietà editoriale naturalmente il partito non ce l’ha e non ha nessun controllo neanche politico tant’è che è giornale che scrive ciò che pensa e tutto magari il contrario di quello che pensa il partito da almeno un anno e mezzo.
articolo per intero http://www.report.rai.it/R2_popup_ar...E90227,00.html




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