
Originariamente Scritto da
Antiglobal
... questo lo lasciamo crdere ai fresconi come te...
Noi poveri comunisti abiamo dovuto imparare a fare bene di conto, se volevamo sopravvivere... e zacchete.... guarda qua:
Gradisca - I fallimenti del cpt
I costi umani e economici insostenibili, le sofferenze dei migranti, gli interessi sulla struttura
Dal giorno dell’apertura, sei mesi e mezzo fa, sono transitati per il Centro di permanenza temporanea 300 clandestini. La struttura, infatti, progettata per ospitare fino a 250 persone non ne ha mai ospitate più di 50/60 al giorno.
Ma quanto costa il cpt di Gradisca?
Dalle poche notizie che trapelano sulla stampa locale emerge che il contratto con la cooperativa Minerva, che gestisce il Centro, prevede un costo di esercizio di 2 milioni e mezzo di euro l’anno se il numero dei trattenuti è inferiore alle 50 unità.
Per ogni trattenuto in più scatta un costo di 75 euro al giorno fino a un esborso complessivo all’anno non superiore a 5 milioni di euro. Ipotizzando che a fine anno si arrivi alla soglia dei 500 trattenuti, avremo che ciascun migrante alla collettività per la sua permanenza nel Cpt (indipendentemente dal numero di giorni trascorsi all’interno) viene a costare 5mila euro.
E questo senza considerare i costi di realizzazione dell’opera (circa 30 miliardi delle vecchie lire contro i 6 spesi per gli altri cpt italiani), le spese per l’impiego delle forze di Polizia, per gli accompagnamenti e per i biglietti aerei.
Su un totale di 300 immigrati trattenuti nel cpt , i rimpatri realmente effettuati sono stati 106. Insomma, più o meno uno su tre.
In tutti gli altri casi o le richieste di trattenimento non sono state accolte e i trattenimenti non convalidati, o gli immigrati sono stati «liberati» fornendo loro semplicemente una lettera con l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro 5 giorni.
[ venerdì 15 settembre 2006 ]
http://www.meltingpot.org/articolo8529.html