Deve finire tutto...ma non la carriera ,con la gamba spaccata intenzionalmente da un tamarro coi pantaloncini. Leggi bene la notizia. Sul campo deve vincere la correttezza, anche rude, ma ogni eventuale danno deve essere frutto del caso e non di intenzionalità. Lì sopra si parla di vera e propria sconsiderata e voluta entrata killer e di una gamba rotta in due punti, con nervi lacerati. Una cosa inammissibile. Cerca di non ragionare per slogan, come si fa in curva allo stadio...
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Riportiamo le parti più salienti :
- Un intervento killer, insomma. Ecco cosa c'era scritto nel referto dell'arbitro, che aveva ovviamente espulso Bouaouzan: "Un fallo sconsiderato e incosciente". Il centrocampista venne squalificato per dieci partite, ma lo Sparta andò oltre, sospendendolo per il resto della stagione. Non solo: il caso finì addirittura nei tribunali. Così, mentre in tutti gli stadi olandesi Bouaouzan veniva fischiato, i suoi avvocati dovettero spiegare alla corte che lui non voleva far male a Kokmeijer con quell'entrataccia.
"L'HA FATTO APPOSTA" - Fino a ieri, e alla sentenza definitiva: sei mesi di carcere. La Corte Suprema ha ritenuto volontario il fallo di Bouaouzan, con l'aggravante di aver interrotto la carriera di un avversario.





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