



I RISULTATI DI 5 ANNI DI LEGHISMO
i genitori della vittima: «Uno scandalo, potremmo incontrarlo per strada»
Uccise la fidanzata, dopo un anno è già fuori dal carcere. «Giustizia troppo lenta»
Liberato per decorrenza dei termini Luigi Campise, 22 anni, reo confesso del delitto di una giovane 17enne
CATANZARO - Dopo un anno di detenzione e a pochi giorni dall'udienza preliminare, che si svolgerà il 30 aprile, torna in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare Luigi Campise, di 22 anni, reo confesso dell'omicidio della fidanzata, Barbara Bellorofonte, 17 anni, avvenuto a Montepaone nel marzo dello scorso anno. Il tribunale della libertà di Catanzaro, infatti, ha annullato la decisione del Gip con la quale era stata concessa una proroga delle indagini chiesta dal sostituto procuratore della Repubblica, Alessia Miele. Il difensore di parte civile, l'avvocato Enzo De Caro, sulla vicenda ha detto che «questa scarcerazione è dovuta alla lentezza della giustizia. Purtroppo in questi procedimenti sono necessarie consulenze tecniche per le quali c'è bisogno di tempi biblici. Il pm è un magistrato serio, ma in questo caso i fattori che hanno portato alla scarcerazione sono stati altri. La famiglia Bellorofonte è distrutta per questa decisione».
I GENITORI - E infatti Giuseppe Bellorofonte e la moglie Lucia Cosentino, genitori della vittima, reagiscono con le lacrime alla notizia: «Un vero scandalo - afferma il padre - questo era un processo che si poteva fare subito. E invece si è voluto attendere tutto questo tempo ed ora ci ritroviamo con l'assassino di mia figlia scarcerato, con la beffa di poterlo anche incontrare per strada, quasi come se nulla fosse successo». Lucia Cosentino ritiene invece che «non è giusto che lui è fuori, libero e noi dobbiamo andare al cimitero a trovare nostra figlia. Al danno ora si aggiunge anche la beffa. Noi siamo distrutti perché è stata uccisa nostra figlia e, nonostante la nostra vita sia rovinata, non ci viene nemmeno riconosciuta una giustizia adeguata per quanto è accaduto».
LA VICENDA - Il giovane, nel corso di un litigio per futili motivi, sparò quattro colpi di pistola contro la fidanzata. La ragazza fu soccorsa e ricoverata nell'ospedale di Catanzaro dove morì dopo venti giorni. Campise tornò a casa e, dopo essersi cambiato i vestiti, decise di presentarsi spontaneamente ai carabinieri che lo arrestarono.
25 aprile 2008
http://www.corriere.it/cronache/08_a...4f02aabc.shtml


gli idioti arrivano sempre in coppia, a quanto pare
Padova
NOSTRA REDAZIONE
Chi ...
Padova
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Chi ha spalancato le porte della galera a tredici pericolosi malviventi moldavi e romeni, che facevano parte di una banda di violenti saccheggiatori? Ieri mattina il primo a telefonare a palazzo di Giustizia è stato il procuratore generale, Ennio Fortuna. Ha chiesto al procuratore Pietro Calogero una dettagliata relazione sulla scarcerazione, per decorrenza dei termini, dei tredici imputati. Poi è arrivata la telefonata del presidente della Corte d'appello, Manuela Pasetti, al presidente del Tribunale Pier Luigi Cristina. Anche a lui è stata chiesta una relazione.
A palazzo di Giustizia si sta cercando di ricostruire il grave disguido che c'è stato tra la Procura della Repubblica e l'Ufficio del giudice delle indagini preliminari. «Non doveva accadere», dice il procuratore generale Fortuna. Se fossero stati rinviati a giudizio in tempo, i tredici malviventi sarebbero rimasti in carcere.
Le indagini erano state condotte dalla Squadra mobile. Era stata individuata l'intera organizzazione. Trentasette gli imputati. Il 23 ottobre con un'ordinanza di ben 230 pagine del giudice delle indagini preliminari Cristina Cavaggion (che non c'entra con la spiacevole vicenda) gli investigatori avevano arrestato 23 persone. Dall'ottobre a oggi il fascicolo è rimasto nell'ufficio del pubblico ministero Roberto Lombardi. Si dovevano fare indagini tanto complicate e lunghe? Perchè non si è tenuto conto dei tempi necessari all'Ufficio delle indagini preliminari per la fissazione dell'udienza preliminare?
Insomma, i 42 faldoni del fascicolo sono scesi dal Gip solo il pomeriggio di venerdì 4 aprile. A parte la montagna di atti da studiare, c'è anche il tempo del "termine a comparire". Vale a dire che devono passare dieci giorni dall'invio dell'avviso di fissazione all'udienza preliminare, e non si devono contare il giorno dell'invio e quello della notifica. Conclusione, al Gip non ce l'hanno fatta. Tanto che il pubblico ministero Lombardi è stato subito informato (con una nota a firma del coordinatore dei giudici) che non sarebbero riusciti a fissare l'udienza preliminare in tempi utili.
«Va detto - aggiunge il procuratore generale Fortuna - che l'ufficio dei Gip a Padova è costretto a lavorare in condizioni drammatiche. È uno degli uffici più "carichi" d'Italia. Ma devo anche aggiungere che se tra giudice e pubblico ministero ci fosse stata maggiore collaborazione non si sarebbe arrivati a queste spiacevoli conseguenze. Adesso ho il dovere di trasmettere gli atti al ministero di Grazia e Giustizia e al procuratore generale della Cassazione: saranno loro a trarre le conclusioni».
Tra i risvolti della vicenda c'è anche quello politico. È severo il giudizio dell'avvocato Elisabetta Casellati, senatrice del Pdl. «Emerge ancora una volta un problema che abbiamo più volte segnalato anche durante la nostra campagna elettorale: una giustizia ormai inefficiente che va riformata, che dà la dimensione di una sostanziale impunità, che rende il nostro Paese il centro di attrazione della criminalità, come in parte già è, e offre all'opinione pubblica la sensazione che rivolgersi alle istituzioni dello Stato sia quasi inutile perchè il cittadino non si vede ripagato del torto subito», dice la senatrice. E il Governatore del Veneto, Giancarlo Galan, è ancora più duro. «Prima o dopo, oppure al di là di tanto parlare, ecco che chi la vince alla fine, come sempre, è la più triste realtà. La realtà di un Paese ingiusto, di un Paese dove da troppo tempo non c'è più giustizia e dove non c'è nemmeno la certezza del processo», afferma il presidente della Regione. «Così tredici criminali la fanno franca ed essendo questi criminali romeni e moldavi, nel giro di pochi secondi i cellulari hanno subito trasmesso in Romania la notizia che per davvero l'Italia è il paese dei delinquenti in libertà. E ha grandissima ragione chi inorridisce di fronte al fatto di un Marco Furlan, neonazista assassino di non meno di quindici persone, tornato in libertà nel paese degli assassini in libertà. Non sono bastati sei mesi per riuscire a fissare la data dell'udienza preliminare per la banda criminale che ha imperversato in tutto il Nord Est? Dall'Italia dunque partono messaggi inquietanti verso il mondo della criminalità internazionale, messaggi che il nuovo Governo è chiamato a cancellare, facendo luce però sull'efficienza e sulla lealtà democratica della Magistratura e su Leggi che stanno uccidendo la democrazia nel nostro Paese», dice il Governatore del Veneto.
Lino Lava
http://www.gazzettino.it/VisualizzaA...-4-25&Pagina=3


La violenza esercitata su un bambino fa qualcosa di molto peggio che lederne la semplice integrità fisica. Può rovinarne irrimediabilmente lo sviluppo fisico, affettivo, intellettuale e morale.
Dolore profondo per la piccola vittima, predata sicuramente da un adulto. E pene durissime ed inappellabili per chi commette violenza su un bambino, sia bianco, giallo, nero, genitore, conoscente o estraneo.


questo mi era sfuggito
ma come si fa a ragionare in questo modo?...a parte che ancora non èappurato se è vero....queste sono dichiarazioni di un assassino, ma anche lo fosse, te uccidi due persone ? ma che razza di ragionamento da dementi è? se questo ti molesta te ne andrai no? che fai assassini due persone? ma dio bono ma son io che sono anormale o qua qualcun altro sta dando di matto?????![]()








Eh.
Che cosa abbiamo guadagnato da quest'europa?
A me pare che ci abbiano guadagnato solo le banche e i potentati economici.
La gente comune ha solo visto raddoppiare i prezzi e s'è vista le città invase da gente dell'est,che essendo comunitari,possono stare qui senza problemi(ci stanno gli extracomunitari,figurarsi loro).
Ah ma senza l'euro saremmo finiti come l'Argentina dicono i soloni....
Fra un pò l'Argentina starà meglio di noi.