Inter e Cagliari, per Suazo scudetto in testacoda
26 aprile 2008
ROMA - 8 Anni di Cagliari, per vincere il suo primo scudetto contro il
Cagliari.
David Suazo ha la carriera che sta per finire in testacoda. Domenica la linea del destino potrebbe diventare una strana cicatrice: se l'
Inter vince, e la
Roma perde, è scudetto. Proprio con il Cagliari... Ecco l'appuntamento col passato: 94 gol sull'isola tra A e B, e uno scudetto in continente. Tanta fatica ripagata di colpo, la grande città il segreto del suo successo.
"Sembra una cosa un po' strana - ammette l'honduregno -
contro la mia squadra del cuore. Può capitare, però sarei contento lo stesso. Nel calcio può succedere di tutto, noi intanto dobbiamo fare il nostro, giocare contro il Cagliari e batterlo. Nonostante sia la mia squadra del cuore, penso che quando si entra in campo, un po' bisogna lasciare stare i sentimenti".
Però dice "cuore" due volte in 30 secondi di intervista a Sky. E mentre lui a 28 anni si prepara alla festa, un pezzettino d'orgoglio lo lascia per l'impresa del Cagliari, che da stramazzato tra litigi ed esoneri, sta per salvare una stagione incredibile. Una rimonta tanto ripida, che una volta tanto il Cagliari riempie le pagine dei giornali senza gli eccessi di Cellino ("Grazie a lui sono cresciuto come uomo, non solo come calciatore). Belle storie, anzi. Ballardini, tra Hesse e i trattori, e le giovani scommesse come Acquafresca, per il quale, nemmeno a dirlo, si è scatenato un derby Milan-Inter.
Come per lui l'estate scorsa.
"Ci credevo - sorride Suazo -
mi aspettavo che ce la facessero e adesso lo stanno dimostrando, soprattutto i ragazzi con più esperienza come Lopez, Conti e Agostini, che sono a Cagliari da più tempo, hanno dato quella marcia in piu' aiutando i ragazzi più giovani a crederci, perché la situazione in cui si trovavano era drammatica. Quando li battemmo all'andata, era già critica. Anche se stavo dall'altra parte, seguivo sempre come andavano le cose, e ora sono contento. Loro adesso sono su una strada positiva, noi anche: per questo sento che sarà una bella partita". Lontano dagli occhi il Cagliari non c'e' mai stato, figuriamoci dal cuore.
E non sia mai che il destino prepari il sorpresone: gol di Suazo, scudetto dell'Inter, come si fa a non esultare? "No, non posso, per una questione di rispetto". I sogni sono veloci e se non li acchiappi al volo restano sogni. Suazo è ancora piu' veloce. E lo scatto giusto l'ha fatto al momento giusto: l'Inter e la vittoria. "Questo era qualcosa che sognavo da sempre e, una volta arrivato, non potevo mollare. Adesso che sono qua lo dimostro e stiamo raggiungendo un obiettivo importante. Sono a cavallo, come si dice".