SANTA E GRANDE DOMENICA DI PASQUA
Festa delle Feste, Solennità delle Solennità
«Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, di un anno; potrete prendere un agnello o un capretto. Lo conserverete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta l'assemblea del popolo d'Israele lo ucciderà sull'imbrunire... Non ne spezzerete alcun osso. »(Es. 12, 5-6, 46b)
«Egli è colui che prese su di sé le sofferenze di tutti.
Egli è colui che in Abele fu ucciso,
in Isacco legato ai piedi.
in Giacobbe andò pellegrino,
in Giuseppe fu venduto.
Fu esposto sulle acque in Mosè,
nell'agnello fu sgozzato.
In Davide fu perseguitato,
nei profeti oltraggiato.
Egli è colui che si incarnò nel seno della Vergine,
fu appeso alla croce,
fu sepolto nella terra e, risorgendo dai morti,
salì alle altezze dei cieli.
Egli è l'agnello che non apre bocca,
egli è l'agnello ucciso,
egli è nato da Maria, agnella senza macchia.
Egli fu preso dal gregge, condotto all'uccisione,
immolato verso sera, sepolto nella notte.
Sulla croce non gli fu spezzato osso,
sotto terra non fu soggetto alla corruzione
Egli risuscitò dai morti e fece risorgere l'umanità dal profondo del sepolcro.»
(dall'omelia "Sulla Pasqua" del Vescovo Melitone di Sardi)




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