





Ragazzi, ma siamo un paese Europeo, e pure Mediterraneo. Abbiamo una composizione sociale ed economica che è diversa ANNI LUCE da quella anglosassone. Non è mai esistito qui il bipartitismo, il massimop che abbiamo ottenuto è un bipolarismo un pò posticcio o il regime a partito unico.




bipolarismo e bipartitismo sono due cose ben diverse...
io spero di avere una politica simile a quella tedesca...
1 sinistra,1 csx moderato,1 partito di centro,1 di cdx,1 di destra,la Lega
il resto è di troppo....


La sinistra torni su questa terra
Stiano a sentire, i signori della sinistra: oscillando fra depressione e prosopopea si rendono ridicoli, la sconfitta consegna nelle loro mani la possibilità di far nascere una sinistra sana, democratica ed occidentale. Già c’è chi affila le lame del regolamento dei
conti, ma se pensano dirifare una coalizione sventolando le bandiere rosse con su la faccia di Casini, o quelle arcobaleno con la faccia di Vendola, non hanno capito un bel niente. Sono fuori dal mondo.La sconfitta romana è limpida, chiarissima: basta con i bellimbusti che non sanno cosa dire, ma lo dicono bene; con l’apparenza a dispetto della sostanza; con professionisti della politica che si vestono facendo il verso ai miliardari; con l’imitazione degli americani senza sapere una sega dell’America. L’elettore di sinistra si è strarotto di votare succedanei di quel che della destra detesta. La borghesia agiata ed annoiata se ne frega delle cravatte chiare su botton down, resta al ristorante e non va a votare (mitica la previsione di Vanzina!), mentre quelli che fanno la fila all’ipermercato (e che a sinistra chiamano “borgatari”, perché neanche sanno più cosa e dove sono le borgate) s’arrabbiano a vedere che c’è chi paga l’ombrellone quanto loro pagano d’affitto. Detto in breve: la sinistra è guidata da una classe dirigente vuota d’idee e composta da mantenuti della politica. E tale disastro capita per due ragioni:
a. perché la sinistra che fu comunista si ostina a non volere fare i conti con il proprio ieri, condannandosi a non avere idee e valori per il domani;
b.perché nel vuoto di coerenza ed ideali si selezionano arrampicatori, cercatori di rendite, tendenzialmente nullafacenti dalla nascita.
Bene! La strasconfitta, l’essere stati infilzati da un avversario per niente centrista o buonista, dovrebbe aiutarli a cambiare musica. Comincino dal comunismo e terminino con il moralismo, non tralasciando nessuno dei loro orrori. Provino, magari per gioco, a campare una settimana con ilsalario medio di un mese. Facciano la fila, non dico per la pensione, ma almeno per il cinema, la domenica. Scopriranno un mondo, quello reale, che non si vede dalle ville degli amichetti loro, arricchitisi con municipalizzate e sottogoverno. E’ un’occasione preziosa, almeno quanto le loro scarpe. Non la sprechino.
Davide Giacalone
tratto da http://it.groups.yahoo.com/group/Rep.../message/15915


In Grecia, noto Paese Mediterraneo, ci sono 5 partiti in Parlamento, di cui due maggiori molto omogenei. Non 2 comitati elettorali egemoni, una lista personale, la lista "Assessori della Regione Sicilia Uniti", la lista "Assessori della Regione Sicilia Uniti ma Autonomi" e il partito "Lega Nord per un'entità geografica inesistente, dagli agli zingari"Sopratutto, la Grecia è l'unico Paese d'Europa ad avere una legge elettorale similporcellum, la sinistra è collusa coi peggiori tangentari e pure con mezzi brigatisti rossi, la destra non sa governare, e il Paese è persino sotto di noi in tutte le statistiche
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in Grecia c'è una sorta di bipolarismo dovuto alla legge elettorale,che avvantaggia il partito maggiore all'ottenimento della maggioranza assoluta dei seggi.
nonostante vi sia lo sbarramento del 3%,sono presenti tre partiti piuttosto radicati nel contesto politico:uno nazionalista e due comunisti.
ai fini della governabilità non hanno nessun peso,ma ai fini della rappresentanza parlamentare sono ben presenti.
a differenza del caso italiano dove la legge elettorale premia i partiti di coalizione,proteggendoli dallo sbarramento (vedi MPA di recente),in Grecia si è dimostrata valida la tesi della rappresentanza proporzionale e il premio di maggioranza non avviene per semplice maggioranza nazionale e non è predefinito,bensì avviene per radicamento e diffusione delle liste,offrendo indistintamente a livello collegiale tre seggi ai partiti che hanno superato il 3% (lo sbarramento) e che sono presenti nei 3/4 del territorio!
se fosse stato cosi in Italia,il risultato sarebbe stato molto differente!
UDC e SA avrebbero avuto maggiore consistenza probabilmente!
i sistemi elettorali sono materia complessa,ma allo stesso tempo determinante del panorama politico.
ciò non toglie che nel paese siano radicate culture che,ahinoi,con il porcellum non sono rappresentate poiché il criterio di rappresentanza è oscurato da mini-coalizioni e da un assegnamento dei seggi incoerente con le metodologie internazionali!
basta vedere la modalità d'assegnazione del premio di maggioranza e il criterio di legittimazione dei vari sbarramenti.
un partito dell'1% è rappresentato.
un partito del 3% no!
ma non perchè radicato sul territorio e premiato a livello regionale,ma perchè la legge banalmente impone un assetto del genere!