Non credo che le battaglie del nostro sette-ottocento per le libertà civili siano nate in laboratorio; credo siano state una risposta storicaa problemi reali, il supporre che altri popoli possano dare, in una situazione che non sia di completa chiusura, una risposta analoga a me viene abbastanza naturale. Continua a sembrarmi un po' razzista l'idea che ci siano popoli felici di essere sotto padron(anche se le ultime elezioni in Italia possano farlo pensare). Certo ognuno elabora pensiero politico secondo il suo retroterra culturale, ma che si preferisca parlare liberamente o decidere dei propri destini credo siano desideri innati nell'animo umano ( per quanto vi possano essere comportamenti naturali). Piuttosto spesso ignoriamo le tradizioni democratiche di altri popoli; basti pensare alla tradizione indiana in materia di libero dibattito sulle religioni





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