...il Sud
di Antonio Pappalardo°

Gentile direttore, mi pongo una domanda: a chi fa paura Raffaele Lombardo? Un quotidiano del Nord, pensando di avere scoperto l'America o di aver fatto il grande scoop, ha dato notizia che qualcuno è riuscito ad entrare in possesso di una cartella zippata con centinaia di file, in cui sono contenute tutte le richieste di favori al leader del Movimento dell'Autonomia, e l'ha pubblicata.
Ci sono richieste di lavoro, avanzamenti di carriera, trasferimenti di sede, assegnazione di incarichi e così via.
Dove sta la notizia?
Nel fatto che Lombardo abbia raccolto tutte queste richieste?
Non credo proprio. Sarebbe sufficiente andare a scrutare negli archivi elettronici di tanti ministri, onorevoli, di tante istituzioni dello Stato, Forze armate e Forze di Polizia, che possono gestire posti di lavoro e altro, per scoprire ciò che tutti sanno: che più si va a Sud, dove cresce il bisogno e dove sono insostenibili le condizioni di degrado e di arretratezza, più aumentano lettere e bigliettini.
Mentre ero in servizio, un giorno, mi trovai appena fuori dalla mia caserma di Tor di Quinto a Roma. Vidi un ragazzo del Sud, seduto a terra che piangeva. Gli chiesi il perché. Mi rispose che a casa lo aspettavano i suoi genitori con sette fratelli. Speravano tanto che lui vincesse il concorso ed entrasse nell'Arma. Una bocca in meno da sfamare, ma anche un po' di soldi da mandare a casa. Adesso che non era stato preso cosa avrebbe raccontato ai suoi?
Ma al Nord queste cose non le sanno.
Loro si arricciano il naso se qualcuno riceve le lamentele di un popolo che dall'Unità d'Italia chiede di vivere e lavorare dignitosamente.
Fino a ieri hanno detto che fatta l'Italia si dovevano fare gli italiani.
Bella frase! Ma nessuno ha fatto gli italiani.
Si sono limitati a trasferire le nostre migliori risorse al Nord da un Sud che all'epoca era in uno stato di industrializzazione di certo più avanzato, come attestano alcuni dati inconfutabili.
Hanno fatto i loro affari e continuano a farli, in barba ai siciliani e sudisti che servono solo come manovalanza e come un utile serbatoio di voti.

Ma Raffaele Lombardo ha detto basta.
La Sicilia non esporta più mafia e arance, ma un movimento politico di autonomia regionale.
E questo a qualcuno del Nord fa paura. Se anche loro, che sono disperati, si muovono allora sono c...i.
La Lega le spara grosse. Ma i nordisti hanno la pancia piena. E dice bene Berlusconi: «Sono solo smargiassate e null'altro».
Al Sud si sta male e un movimento di autonomia regionale che si muove fa molto riflettere.
I sudisti non scherzano perché hanno bisogno di tutto. Per ora si stanno muovendo correttamente con un Movimento che chiede un ruolo attivo del Meridione nei processi decisionali del governo nazionale.
Qualcuno di quelli che possono rimettere a posto la baracca ascolti questa richiesta.
E se qualche poveraccio gli infila in tasca un "pizzino" per un posto di lavoro per il figlio, non lo cestini.
Al bisogno non si sputa in faccia!

* Generale dei Carabinieri su www.Libero-news-net.it di oggi

saluti