Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14

Discussione: Sbattezzo - Uaar

  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Sbattezzo - Uaar

    LINK: http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=431195

    Un saluto a pugno kiuso!

    Andrea

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Sep 2007
    Località
    importante è vincere, non partecipare
    Messaggi
    2,213
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Farsi depennare dagli elenchi per non contribuire alle statistiche è una cosa sostanzialmente giusta. Se uno non crede perchè deve essere considerato cattolico, buddista o mussulmano?
    Personalmente non l'ho mai fatto e forse non lo farò mai.
    Sono ateo, quindi me ne frego di quello che predica la teologia cristiana, mi interessa solo come intervengono nella società coloro che si richiamano a questa fede e ritengo che le religioni siano funzionali al mantenimento dello status quo e dell'armonia sociale.
    Infine penso che la UAAR dovrebbe studiare una analoga possibilità per cancellarsi dalle eventuali statistiche mussulmane e di altre fedi (che sicuramente hanno forme iniziatiche simili al battesimo cristiano).
    Coi tempi che corrono, non vorrei che per contrastare un possibile islam italiano oscurantista si risponda con un cattolicesimo oscurantista.
    Ribadire il concetto che la fede è un fatto privato che ispira i comportamenti delle persone e che frequentemente vengono indirizzati (per fini molto terreni) dalle organizzazioni religiose.

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Masherov Visualizza Messaggio
    Farsi depennare dagli elenchi per non contribuire alle statistiche è una cosa sostanzialmente giusta. Se uno non crede perchè deve essere considerato cattolico, buddista o mussulmano?
    Personalmente non l'ho mai fatto e forse non lo farò mai.
    Sono ateo, quindi me ne frego di quello che predica la teologia cristiana, mi interessa solo come intervengono nella società coloro che si richiamano a questa fede e ritengo che le religioni siano funzionali al mantenimento dello status quo e dell'armonia sociale.
    Infine penso che la UAAR dovrebbe studiare una analoga possibilità per cancellarsi dalle eventuali statistiche mussulmane e di altre fedi (che sicuramente hanno forme iniziatiche simili al battesimo cristiano).
    Coi tempi che corrono, non vorrei che per contrastare un possibile islam italiano oscurantista si risponda con un cattolicesimo oscurantista.
    Ribadire il concetto che la fede è un fatto privato che ispira i comportamenti delle persone e che frequentemente vengono indirizzati (per fini molto terreni) dalle organizzazioni religiose.
    Certo Compagno,
    infatti la chiesa cattolica considera noi come "1 AZIONE" e dicendo ke il 97% degli italiani è battezzato, pretende di detenere il 97% delle "AZIONI" del POPOLO ITALIANO.

    In questo modo, con lo SBATTEZZO, ai fini ISTAT, si toglie un'"AZIONE" alla kiesa cattolica e si ristabilisce una giustezza nel numero effettivo di chi è veramente cattolico, ke non è certamente il 97%.
    Inoltre ci sono altre iniziative sul sito UAAR, oltre ovviamente quella citata dal Compagno Andrea (T34) e lo ringrazio(!), si cita ke nemmeno il 40% degli italiani firma per l'8 per mille alla chiesa cattolica (circa il 37%, ed ogni anno il trend è in calo di o.5-1 punto).

    Inoltre rispondendo alla tua domanda, se guardi nel sito UAAR sono citate anke le altre religioni, ovviamente se una persona non si sente d'appartenere a queste religioni, ci si può cancellare, dev'essere semplicemente un sentimento personale, e di questo io e l'UAAR ha rispetto.

    Saluti Comunisti!

    Andea

  4. #4
    no offshore
    Data Registrazione
    06 Mar 2008
    Messaggi
    303
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da asti_sinistra Visualizza Messaggio
    Certo Compagno,
    infatti la chiesa cattolica considera noi come "1 AZIONE" e dicendo ke il 97% degli italiani è battezzato, pretende di detenere il 97% delle "AZIONI" del POPOLO ITALIANO.

    In questo modo, con lo SBATTEZZO, ai fini ISTAT, si toglie un'"AZIONE" alla kiesa cattolica e si ristabilisce una giustezza nel numero effettivo di chi è veramente cattolico, ke non è certamente il 97%.
    Inoltre ci sono altre iniziative sul sito UAAR, oltre ovviamente quella citata dal Compagno Andrea (T34) e lo ringrazio(!), si cita ke nemmeno il 40% degli italiani firma per l'8 per mille alla chiesa cattolica (circa il 37%, ed ogni anno il trend è in calo di o.5-1 punto).

    Inoltre rispondendo alla tua domanda, se guardi nel sito UAAR sono citate anke le altre religioni, ovviamente se una persona non si sente d'appartenere a queste religioni, ci si può cancellare, dev'essere semplicemente un sentimento personale, e di questo io e l'UAAR ha rispetto.

    Saluti Comunisti!

    Andea
    si ma è anche vero che il 97% non pratica la chiesa.stanno sparendo anche i preti italiani,sono sempre di piu' gli stranieri a farei i preti,questa la dice lunga

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ale 2 Visualizza Messaggio
    si ma è anche vero che il 97% non pratica la chiesa.stanno sparendo anche i preti italiani,sono sempre di piu' gli stranieri a farei i preti,questa la dice lunga
    Assolutamente si...

    Basti pensare che negli ultimi 25 ANNI i SACERDOTI in Europa sono diminuiti del 20% e sono sempre piu' vecchi (con una media d'età intorno ai 64 anni), e si prospetta per il futuro una decrescita molto piu' forte proprio sulla base di questi dati.

    Stesso trend tocca i “consacrati”, cioè suore e frati appartenenti alle congregazioni religiose: nell’arco di tempo che va dal 1978 al 2004 gli uomini sono diminuiti del 27%, le donne del 22%.

    http://www.lettera22.it/showart.php?id=7075&rubrica=21

    C'e' da dire che sempre di piu' si "IMPORTANO" sacerdoti e suore da altri continenti, ma anche li' le vocazioni sono in calo, e la "desertificazione" dei celebranti non può oltrepassare una certa soglia.

    CRISI DELLE VOCAZIONI ARTICOLO


    http://www.uaar.it/news/2008/02/20/p...-di-vocazioni/

    ...Dal punto di vista metodologico, gli interventi di Stark e Finke meritano quindi attenzione al di là dei casi specifici che prendono in esame. Nel numero di dicembre 2000 (vol. 42, n. 2) della Review of Religious Research, organo della Religious Research Association, Stark e Finke firmano l’articolo di apertura sul tema "Catholic Religious Vocation: Decline and Revival" ("La vocazione religiosa cattolica: declino e risveglio", pp. 125-145). I due sociologi prendono in esame la caduta libera delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa maschile e femminile cattolica in sei paesi (Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda) nel trentennio 1965-1995 e ne indagano le cause. Dal punto di vista quantitativo, la caduta è stata indubbiamente spettacolare soprattutto fra i candidati al sacerdozio (da -81% in Olanda a -54% in Gran Bretagna), quindi fra le vocazioni religiose maschili (da -82% in Gran Bretagna a -68% in Francia) e, in misura minore, fra quelle femminili (da -51% in Olanda a -43% in Gran Bretagna).

    http://www.cesnur.org/2001/vocazioni_feb01.htm

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma quanti sono questi cattolici?

    L’Istat, appena si è delineata una tendenza significativa dei cittadini a dichiararsi atei, ha smesso di censire la religione degli italiani, per cui non ci sono più dati aggiornati ufficiali sulla percentuale dei cattolici nel nostro paese, e si dà per scontato che in Italia siamo ancora tutti cattolici; per farci una idea di quanti siano in realtà i cattolici, non rimane che annotarsi i risultati delle inchieste che fa la chiesa, così come vengono riportati dai principali giornali; i risultati sono molto interessanti.
    «CATTOLICI IDENTIKIT»

    Il sociologo Alessandro Castegnaro ha condotto un’analisi su 5594 padovani per capire quanta religiosità è rimasta fra i cattolici. Il campione esaminato ha risposto ad un dettagliato questionario. I dati delle risposte sono state pubblicate sull’ultimo numero della Difesa del Popolo [Nota: giornale della curia di Padova che ha commissionato l’indagine] e presentano aspetti sorprendenti. Innanzitutto si credono erroneamente una maggioranza: lo dice il 54% (ma fra animatori e praticanti si scende al 45%) mentre chi segue veramente la vita ecclesiale è solo un terzo dei padovani. Il 62 per cento degli intervistati ritiene che non ci siano grandi differenze fra i cattolici e gli altri e il 59% ritiene che non abbiano un’identità.

    da Il Gazzettino, Venerdì 16 gennaio 1998, supplemento di Padova, pagina VII
    «PICCOLI E POCO RELIGIOSI» - LA DENUNCIA DEI VESCOVI

    ROMA. I ragazzini che vanno a Messa sono pochi, malpreparati e «qualcuno non sa farsi il segno della croce». Questo il risultato di un’inchiesta pubblicata dal «Servizio Informazione Religiosa», l’agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei e condotta tra i parroci italiani. «I piccoli di oggi» - dice don Tarcisio Bordignon parroco a Udine - «sono i figli dei genitori del ’68. Pochi di loro vengono alla Messa e tantomeno spingono i figli a farlo. Una volta avevamo 70 o 80 chierichetti, oggi arriviamo a 4 o 5 a malapena». Ma è solo una della tante voci che denunciano, in tutta Italia, un attaccamento sempre minore alla religione.

    Da Il Mattino di Padova, sabato 7 marzo 1998, pagina 2
    IN ITALIA I CATTOLICI SONO GIÀ MINORANZA

    Sarà il millennio dei senza Cristo? - Per molti teologi si prepara una rapida laicizzazione dell’intero Occidente - La sete mistica di questi ultimi anni anela soltanto a una divinità personale - Nel nostro Paese i credenti militanti sono il 10 per cento. Chi non fa vita religiosa collettiva è il 15-20 per cento. In tutto uno scarso 30 per cento.

    di MARCO POLITI

    […] Sotto il manto di organizzazioni ecclesiastiche collaudate si aprono buchi paurosi. In Francia la laicizzazione prosegue a tappeto, in Germania ci sono regioni come lo stracattolico Wurtenberg in cui un terzo delle parrocchie è sprovvisto di parroco, in qualche zona dell’Europa del nord è già un problema mantenere le chiese ed è successo che i musulmani abbiano comprato un tempio, in Olanda il trenta per cento della popolazione non crede più in Dio e oltre la metà rifiuta l’appartenenza a una qualsiasi Chiesa.

    L’Italia, al di là delle apparenze, non è affatto cattolicissima e molti vescovi sono disposti ad ammettere in privato come monsignor Alessandro Maggiolini di Como: «Siamo un paese cattolico? In senso globale e totale direi di no. Però i cattolici costituiscono una presenza significativa che ha molte cose da dire».

    Un’Italia con i cattolici in minoranza? […] L’evento più rivoluzionario, a cui pochi prestano attenzione, è la fine della trasmissione della cultura religiosa tradizionale all’interno delle pareti domestiche. La famiglia mononucleare (tranne eccezioni) non insegna più a pregare, non spiega il decalogo, non trasmette racconti, fatti e leggende religiose. Affida tutto alla scuola, ma a sua volta l’ora di religione si è trasformata in tuttologia, saltando spesso l’esegesi della Bibbia. E così, per la prima volta nella storia del Cristianesimo, si è spezzata la catena della memoria. Basta guardarsi intorno. I figli della generazione di mezzo sanno a malapena chi è Abramo, vacillano su Isacco, ignorano Giacobbe. Le parabole sono per loro un mistero. Quando essi stessi saranno genitori non avranno più niente da tramandare.

    […] All’alba del Duemila revival religioso e desacralizzazione non sono in contraddizione. Mentre individui, gruppi, movimenti riscoprono con entusiasmo l’ardore mistico, la società contemporanea si desacralizza inesorabilmente. Non esistono più tempi sacri, momenti sacri. I luoghi santi sono per la massima parte del tempo spazi turistici e riti come il matrimonio (che quasi l’ottanta per cento degli italiani celebra ancora cattolicamente) difficilmente sono percepiti da familiari ed amici come un’azione sacra, in cui «Dio è presente».

    […] L’alta partecipazione ai matrimoni religiosi o alle prime comunioni non significa molto. Gli uni e le altre sono sostanzialmente riti di passaggio, celebrati per tradizione etnico-culturale [Nota di GV: secondo i dati ufficiali dell’ISTAT i matrimoni in municipio in Italia sono in percentuale in costante crescita; nelle ultime statistiche relative all’anno 1996 in Italia il 20,3% dei matrimoni si è svolto con rito civile]. I preti sanno per esperienza che in genere qualche anno dopo la Prima comunione i giovani abbandonano la pratica religiosa.

    Franco Garelli, che insieme ad altri sociologi ha curato una voluminosa indagine per la conferenza episcopale, prova a delimitare l’area di quanti possano dirsi veramente cattolici nell’Italia di oggi. «I credenti militanti» - spiega - «coloro che fanno parte di gruppi, associazioni, movimenti e danno grande rilevanza all’esperienza comunitaria della fede sono circa un 10 per cento. I praticanti assidui, che però non avvertono l’esigenza di una vita religiosa collettiva e di una visibilità, sono un altro 15-20 per cento. Sommando entrambi i gruppi si arriva ad un 30 per cento di credenti regolari». E la stessa cifra riferibile ai praticanti abituali della messa domenicale che rappresenta il centro del culto cristiano. Fra i giovani la partecipazione è naturalmente al ribasso: solo il 20-22 percento, dice Garelli, frequenta la chiesa la domenica.

    Un altro riferimento per individuare lo zoccolo duro dei cittadini cattolici convinti è quello dell’8 per mille, la firma che i contribuenti mettono sulla dichiarazione dei redditi per favorire la Chiesa. Nel 1993, dati Cei ricevuti dal ministero delle Finanze, quasi il 49 per cento ha messo la crocetta sul modulo Irpef a favore di una confessione religiosa. Di questi l’85,8 per cento ha «votato» a favore della Chiesa cattolica. [Quindi, da questo punto di vista, circa il 42 per cento degli italiani sono cattolici e sono in calo anno dopo anno] […]


    http://www.uaar.it/ateismo/statistic...nti_cattolici/

    Nella ricerca si parla di Padova, direi una città veneta, che, in quanto veneta da tradizione ha molti credenti, pertanto si può prendere benissimo come esempio dell'Italia, addirittura al ribasso per moltissime zone.
    Pertanto, i battezzati (97%), non corrispondono assolutamente ai CATTOLICI, per questo lo SBATTEZZO è un mezzo utile di BONIFICA e anche di LAICIZZAZIONE di questo Paese.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dal Corriere della Sera, domenica 27 settembre 1998, pagina 31
    Percentuali, per anno, dei matrimoni con rito CIVILE in Italia [dati ISTAT]

    1936 1,4%

    1946 dato non disponibile a causa della guerra

    1956 2,2%

    1966 1,2%

    1976 9,4%

    1986 14,2%

    1996 20,4%

    1997 20,7% (ultimo dato disponibile)


    http://www.uaar.it/ateismo/statistic...nti_cattolici/


    WIKIPEDIA CONTINUA DAL 1997 IN POI

    Percentuale matrimoni religiosi e civili dal 1997

    Anno 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

    Civili 20.7% 21.4% 23.0 24.7% 27.1% 28.9% 29.4% 31.9% 32.4% 33.7%

    Religiosi 9.3% 78.6% 77.0% 75.3% 72.9% 71.1% 70.6% 68.1% 67.6% 66.3%


    http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio

    COME SI NOTA, IL CALO E' COSTANTE, SE FINO AL 1966 I MATRIMONI CIVILI ERANO SOLAMENTE L'1,2%, DAL 1976 SI PASSA AL 9,4% CON UN INCREMENTO ANNUO DELLO 0,82% MEDIO, AL 1986 SI ARRIVA AL 14,2% CON UN INCREMENTO MEDIO DELLO 0,48%, AL 1997 SI ARRIVA AL 20,4% CON UN INCREMENTO MEDIO ANNUALE DELLO 0,62%, AL 2006 SI ARRIVA AL 33,7% CON UN INCREMENTO DI 13,3 PUNTI PERCENTUALI, ED UN INCREMENTO MEDIO DELL' 1,33 ANNUO (IL PIU' ALTO DA SEMPRE).

    SI DEVE AGGIUNGERE NELL'ANALISI CHE MOLTI MATRIMONI SI SVOLGONO IN CHIESA, PER:

    TRADIZIONE,
    PER CONTENTI I GENITORI DELLA SPOSA O DELLO SPOSO,
    PER FAR CONTENTO UNO DEI 2

    ALLO STESSO TEMPO, VI SONO SECONDI MATRIMONI, (FORTE MINORANZA PERCENTUALE CHE COMUNQUE INCIDONO), OVVIAMENTE GENTE COME CASINI O IRENE PIVETTI VENGONO CONTEGGIATI COME MATRIMONI RELIGIOSI, PERCHE' A LORO LA SACRA ROTA ABBUONA TUTTO.......(PER CASINI I MATRIMONI RELIGIOSI SONO ADDIRITTURA 3 CON UN GRANDE "VIVA LA FAMIGLIA" ).

  8. #8
    Teppista
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Frivolezza & Libertà
    Messaggi
    35,074
     Likes dati
    3,890
     Like avuti
    4,809
    Mentioned
    90 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io non capisco tutto questo fervore ateista.
    Lo sbattezzo è una scelta esistenziale individuale, non un gesto politico.
    Occupiamoci di politica, che è meglio.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non vi è nessun fervore ateista, ma una giusta battaglia affinchè si riportino i NUMERI a quelli ke sono...gli stessi numeri ke poi la chiesa trasforma in lotta politica.

    Saluti!

  10. #10
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    09 Sep 2011
    Messaggi
    10,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da catartica Visualizza Messaggio
    Io non capisco tutto questo fervore ateista.
    Lo sbattezzo è una scelta esistenziale individuale, non un gesto politico.
    Occupiamoci di politica, che è meglio.
    Ognuno si occupa del cazzo che vuole. Comunque la lotta al Vaticano è politica.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Lo sbattezzo
    Di Cattivo nel forum Laici e Laicità
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-05-12, 14:40
  2. Uaar - Sbattezzo
    Di Barbera nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 24-09-08, 20:25
  3. “Sbattezzo”
    Di Barbera nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 14-03-08, 22:20
  4. Sbattezzo
    Di oggettivista nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 96
    Ultimo Messaggio: 27-02-08, 21:50
  5. Sbattezzo.
    Di Egol nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 07-01-06, 03:56

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito