





di Michele Burma
TRATTO DA LA VOCE DELLA CAMPANIA
L'ultimo atto della guerra dell'on. Vincenzo De Luca contro Antonio Bassolino si è consumato sul mare. Scenario la festa regionale dell' Unità, tenuta sul porto di Agropoli qualche settimana fa. Intervenuto all' ultimo momento al comizio di chiusura della festa, l'ex sindaco di Salerno nel corso del suo intervento ha sciorinato il meglio del suo collaudatissimo repertorio contro la Regione Campania e contro il suo presidente, annunciando, tra l'altro, l'imminente esplosione di una tangentopoli su rifiuti e sanità. Il coriaceo deputato salernitano si è lamentato dei "troppi cafoni arricchiti all' interno del partito", "del mercato dei primari sulla pelle dei cittadini" e della scarsa professionalità dei manager sanitari nominati dalla regione ".al san Leonardo ne abbiamo uno che si è presentato a Salerno con gli zoccoletti ai piedi e la catenina al collo, uno che sembra uscito da una sceneggiata di Mario Merola" invitando poi i media ed il partito a tenere alta la guardia sulla questione morale e a puntare sempre i riflettori sul potere. Bassolino, incredulo, ascoltava in silenzio, preferendo non replicare nel corso del suo intervento che avrebbe concluso la serata.
La guerra di Enzo
L'on. De Luca non è nuovo a questo tipo di uscite, sin dal 1993 infatti (prima giunta De Luca) l'amministrazione comunale di Salerno si è distinta per una feroce contrapposizione a Napoli e al campione del suo rinascimento, Antonio Bassolino. "La guerra di Enzo" supportata dalla maggioranza della federazione Ds di Salerno, ha come base teorica la lotta al "napolicentrismo" e muove da questo assunto: Salerno è stata, è, e sarà sempre penalizzata dalle emergenze napoletane; dunque Salerno può avere un suo spazio in ambito regionale esclusivamente in contrapposizione a Napoli, ergo bisogna attaccare Napoli e Bassolino,in ogni occasione. Durante la prima campagna elettorale di Bassolino per la presidenza della regione, esponenti del partito arrivano al punto di promuovere un pubblico incontro col candidato del Polo, Antonio Rastrelli. La propaganda contro Napoli assume nel corso degli anni toni ossessivi. Dalla sua tribuna settimanale, ospitata presso l'emittente Lira Tv ( di proprietà dell'amico imprenditore Raffaele Budetti al quale le società miste del comune di Salerno commissionano abbondanti pubblicità), l'on. De Luca spara ad alzo zero contro la Regione , invocando più volte l'intervento della magistratura per i rappresentanti della regione, scavalcando a destra gli stessi rappresentanti del Polo con dichiarazioni di questo tenore. ".a Napoli ci sono persone che fucilerei". Secondo De Luca finanche le risse che si verificano nel fine settimana sulle strade della movida sono da attribuire ".alla presenza ormai stabile in città di comitive di galantuomini provenienti dall' hinterland partenopeo". Nel mirino del deputato incendiario finisce anche la Cgil che viene continuamente delegittimata e contro la quale l'amministrazione comunale di Salerno apre uno scontro senza precedenti. Quando Fausto Morrone, ex segretario provinciale della Cgil, finisce nel mirino dei clan e viene costretto a girare con la scorta per aver denunciato le infiltrazioni dei clan sugli appalti sulla Salerno-Reggio Calabria, né la federazione provinciale dei Ds, né l'amministrazione comunale di Salerno manifesteranno alcun tipo di solidarietà.
Salerno Sistema spa
Ma questa è un'altra storia, torniamo al De Luca moralizzatore, all' istrionico censore che ogni venerdi sera bacchetta, ammonisce,dileggia e denuncia a destra e a mancina, in diretta tv.Si tratta della stessa persona attorno alla quale in questi anni si è consolidato un sistema di potere granitico: un partito, un gruppo all' interno del partito, una famiglia all' interno del gruppo e in cima alla piramide il capo della famiglia e del partito. A partire dal 1993, in città e nel partito non si è mossa una pietra che De Luca non volesse e non sapesse. Il sistema Salerno ha il suo architrave nella miriade di società miste del comune, negli enti partecipati dallo stesso e nelle aziende municipalizzate. Si tratta di strutture che gestiscono servizi molto rilevanti per i cittadini, servizi che vanno dall' erogazione idrica alla raccolta dei rifiuti, dalla fornitura di corrente elettrica alla manutenzione stradale passando per la produzione del latte. Nei posti chiave di ognuna di queste società sono stati piazzati tutti uomini che fanno riferimento diretto all'on.De Luca.
La lottizzazione non segue né il criterio della competenza, né le prescrizioni del manuale Cencelli. L'unico requisito richiesto è l' assoluta e incondizionata fedeltà al capo. Cosi' diversi compagni, cresciuti all' ombra del leader salernitano, si improvvisano capitani d'industria. I risultati sul piano della gestione sono in molti casi disastrosi, basta leggere i bilanci in perdita per milioni di euro di Salerno Pulita, guidata fino al maggio 2004 dal nocerino Angelo Verrillo, e le generose rimesse che ad ogni bilancio il comune di Salerno deve rifondere. Discorso identico per Salerno Mobilità, società comunale che si occupa della gestione dei parcheggi, al cui timone c'è un altro fedelissimo: Franco D'Acunto, ex segretario della federazione salernitana dei Ds recentemente nominato presidente del C.S.T.P.(consorzio salernitano trasporti pubblici, un consorzio che gestisce i trasporti pubblici su tutto il territorio della provincia di Salerno). Il nuovo incarico di D'Acunto scaturisce dagli accordi pre-elettorali tra De Luca e l'attuale presidente della provincia di Salerno, il demitiano di stretta osservanza Angelo Villani. "Grazie" a questo accordo, il Cstp dovrà caricarsi il costo dei dipendenti in esubero di Salerno mobilità. Un accordo sicuramente vantaggioso, per D'acunto che continua a presiedere le due società. Le società miste non servono solo da palestra dove si sperimentano le insospettate capacità manageriali di tanti ex dirigenti comunisti, esse sono innanzitutto un formidabile strumento di consenso, grazie alla gestione delle assunzioni. Le società quando devono assumere, e succede spesso, fanno gestire la selezione del personale a delle agenzie di lavoro interinale. Tra gli assunti però si trovano i nomi di parecchi galoppini elettorali, dei loro figli, dei figli di importanti "notabili salernitani" (magistrati e forze di polizia più che altro) e delle sorelle dei colleghi di partito. Tutta questa bella gente, evidentemente nata con la camicia, viene assunta definitivamente dopo le canoniche proroghe ai contratti a tempo determinato. Scorrendo gli elenchi del personale capita anche di trovare i nomi di parenti stretti di noti esponenti della camorra salernitana (Ciro D'agostino, figlio del capoclan viene assunto il 9 maggio 2004 a salerno sistemi e si dimette l'11 maggio dopo la denuncia pubblica di Fausto Morrone, il clan D'Agostino è lo stesso clan responsabile dell' attentato all' ex assessore Rosa Masullo di cui abbiamo parlato nei numeri precedenti de La Voce ).
Il Riformismo salernitano ormai fa scuola: oltre a rappresentare un esempio illuminante di come la flessibilità del lavoro non sempre significhi precarietà, testimonia con brillanti risultati la coraggiosa applicazione del principio illuminista del reinserimento sociale attraverso il lavoro. Qualcosa "di sinistra", forse troppo perché di recente ampi settori della Margherita salernitana hanno denunciato la gestione clientelare delle società miste con particolare riguardo alle assunzioni. L'apparato delle società miste si rivela utile anche nella battaglia interna al partito, come è accaduto alla vigilia del congresso di Pesaro quando la direzione provinciale dei Ds era costituita per più del 50% da membri delle società miste. Un partito-azienda, organizzatissimo, efficiente e ben finanziato. Basti pensare che i "compagni" diventati manager pubblici, quelli che percepiscono stipendi dalle aziende, dai consorzi e dagli enti controllati dal comune di Salerno, si impegnano al momento dell'assunzione dell' incarico a versare una quota dei loro guadagni, non al partito, ma alla segreteria dell' on. De Luca attraverso la formula della sottoscrizione di un contributo mensile all' associazione "Sud Europa" di cui l'onorevole De Luca è presidente onorario. Il 29 agosto del 2001, durante gli ultimi giorni utili per il tesseramento in vista del congresso che vide contrapposte le mozioni Fassino e Berlinguer, gli uomini di De Luca chiedono di acquistare in un solo colpo 600 tessere pagando 16 milioni di lire in contanti. L'episodio, senza precedenti nella storia dell'ex Pci, darà luogo alla sospensione del tesseramento innescando una serie interminabile di ricorsi ai vari organi di garanzia del partito. Il caso Salerno balzerà agli onori delle cronache nazionali come sempio della degenerazione del partito. La federazione di Salerno sarà l'unica in Italia a chiudere la fase congressuale con un anno di ritardo, con la vittoria contestatissima della mozione Fassino appoggiata da De Luca.
Da allora, la guerra di Enzo continua lacerando pericolosamente il partito che in più di un'occasione sfiora la scissione. Alle ultime regionali la federazione di Salerno, col pretesto del "rinnovamento", impone contro ben cinque deliberazioni della direzione regionale di non candidare il consigliere uscente bassoliniano Andrea De Simone, il quale davanti al rischio di presentare due liste Ds in provincia di Salerno alla vigilia delle elezioni regionali rinuncia a candidarsi. La federazione di Salerno non riconosce il segretario regionale Gianfranco Nappi e più di una volta ignora le indicazioni degli organismi regionali. Il filosofo Alfredo D'Attorre, segretario provinciale dei Ds e autore tra l'altro di un illuminante saggio intitolato "Perché gli uomini ubbidiscono" rivendica con orgoglio " l'autocrazia dei gruppi dirigenti salernitani " sostenendo di muoversi in totale sintonia con la segreteria nazionale del partito.
...la moglie(e i figli) di Cesare
Molte delle dichiarazioni al veleno di De Luca hanno come tema la sanità. Tanto livore si giustifica probabilmente per ragioni familiari. La signora Rosa De Luca, nata Zampetti, sociologa, lavora infatti presso la Asl Salerno 1 e chissà quali e quante angherie avrà dovuto subire prima di essere assunta nel 2001. Per carità assunta dopo un concorso, bandito attorno a ferragosto, un concorso molto contestato oggetto di diversi ricorsi, tanto che dovrà essere ripetuto il 7 di Ottobre. Intanto il figlio di Antonio Russo, il dirigente che istrui' il concorso del 2001, è stato assunto in una delle società miste del comune di Salerno. Come si fa a non essere d'accordo con De Luca quando parla del mercato della sanità sulla pelle dei cittadini?.
La signora De Luca oltre che nel lavoro è molto impeganata nell' associazionismo. Presidente onoraria dell' associazione " La settima onda" ha ricevuto questa estate sostanziosissimi contributi dalla Provincia di Salerno. Alla conferenza stampa indetta lo scorso 19 agosto nella sala appalti della provincia per presentare il progetto "Giro.vagando" hanno partecipato il presidente Villani, il vicepresidente Mughini e l'assessore Martinangelo. La settima onda risulta molto ben introdotta nella galassia dei piani di zona per le politiche sociali. Miss De Luca è anche presidentessa onoraria dell' associazione D'una destinataria nel 2003, insieme alla camera di commercio, di uno stanziamento di 240.000 euro da parte del comune di salerno per la creazione di un centro per l'occupabilità femminile. Uno stanziamento molto contestato dalle altre associazioni escluse che hanno presentato ricorso al Tar. Piero, il primogenito della coppia De Luca, fa pratica presso lo studio legale Brancaccio, studio che ha fra i suoi clienti più importanti il comune di Salerno. Insieme al fratello poi hanno una squadretta di calcio, il Borgorosso. La squadra dei De Luca gode di importanti sponsorizzazioni, può schierare ex calciatori della Salernitana ed è l'unica squadra dilettantistica che per i suoi allenamenti può utilizzare lo stadio Vestiti, mentre le altre squadre della città per potersi allenare devono sostenere turni impossibili su campetti sgangherati. Sui cafoni arricchiti che girano attorno a De Luca ce ne sarebbero di cose da dire, ma questa è un'altra storia. Ecco un piccolo elenco della variopinta corte del "grande moralizzatore".
I membri del partito azienda in salsa salernitana
Quelli che stanno in direzione provinciale:
Filomena Arcierionsigliere d'amm.ne di Metanauto,segretaria dell'on.De Luca.Ferdinando Argentino: presidente di salerno energia,presidente di Sinergie, consigliere di amministrazione di Gas Amico, consigliere d'amm.ne di Metanauto.Dario Barbirotti: presidente del Consorzio smaltimento rifiuti Salerno2.Antonio Bottiglieri: Consigliere d'amm.ne Fondazione Sichelgaita.Fulvio Bonavitacola: Presidente dell' Autorità Portuale di Salerno.Mariangela Catania: Funzionaria dell' Asis.Valerio Casilli: Consigliere d'amm.ne Centrale del Latte di Salerno.Luigi Cucito: Consigliere d'amm.ne ASI.Franco D'Acunto: Presidente Cstp e Presidente Salerno Mobilità.Alfredo D'Attorre: Segretario provinciale Ds e consulente del consorzio acquedottistico Ausino.Francesco Di Geronimo: direttore generale Irno Service (legata a Salerno Energia), assessore Comune di Fisciano.Michele Figliuolo: consulente della provincia per il contratto di programma Alto Sele-cratere.Enzo Francese: consigliere d'amm.ne CSTP.Lorenzo Guarnaccia: consulente della provincia per i Pir e presidente distretto industriale Nocera Inf.-Gragnano.Nicola Landolfi: capogruppo progressisti Comune di Salerno, presidente assemblea comuni Ato ambito Sele, consigliere d'amm.ne Consorzio di Bonifica Agro Nocerino Sarnese.Nello Mastursi: consulente Fondi Ue per il comune di Salerno e per la Provincia. Giovanni Moscatiello: consigliere provinciale e consigliere d'amm.ne distretto industriale.Mariano Mucio: presidente Salerno Sistemi Idrici.Achille Mughini: vicepresidente della Provincia e presidente consorzio acquedottistico Ausino, presidente Sis,presidente Gal costiera amalfitana.Nicola Parisi: capogruppo Ds alla Provincia, consigliere d'amm.ne consorzio di Bonifica agro Nocerino sarnese.Leonardo Zaccaro: funzionario Salerno sistemi Idrici.Gli esterni alla direzione: Giuseppe Beluto: direttore del personale Salerno PulitaPaolo Sessa: consigliere d'amm.ne ASIMatteo Picardi: Direttore generale Salerno Energia(figlio di Salvatore Picardi segretario della sezione Ds di Mercatello e braccio destro di Mario De biase quando l'attuale sindaco di Salerno era presidente della centrale del latte) Tina Moscatello: assunta all'autorità portuale (sorella del consigliere provinciale Giovanni Moscatello)Francesco Francese (figlio di Enzo ): assunto all' autorità portualeMario Rogato: ex segretario della sezione Ds "M.Petillo" di Salerno, assunto a contratto presso l'autorità portuale.Sig.ra Moscatiello (moglie di Giovanni consigliere provinciale): assunta presso il Comune di Castel S.Giorgio dove dirige l'URP (ufficio relazioni con il pubblico.La compagna di Fulvio Bonavitacola organizza da 4 anni, sponsorizzata dall' autorità portuale presieduta dal suo compagno, la manifestazione "Seasun" , manifestazione conclusa ogni anno dall' on. De Luca, cosi' come tutte le altre manifestazioni sponsorizzate dalle società miste.Ornella Galletta (moglie di Nicola Landolfi, capogruppo Progressisti al comune di Salerno : lavora presso l'uffico attività produttive della Provincia di Salerno.Antonella Oncia (moglie di Alfredo D'Attorre segretario provinciale dei Ds): lavora presso l'uffico attività produttive della Provincia di Salerno.Maria Rosaria Rega (moglie di Ugo Carpinelli consigliere regionale Ds): lavora presso la Asl Sa 2 e con la sua attività privata (laboratorio di analisi)ha numerosi incarichi sulla sicurezza in diverse aziende pubbliche.Sig,ra Martinangelo (moglie di Corrado assessore provinciale all' agricoltura): lavora al coordinamento dei Piani di Zona.Paolo Russomando (nipote di Ugo Carpinelli): attualmente lavora presso l'impianto di Sardone (l'impianto presso cui lo zio si era autoassunto liquidandosi 5.000 euro al mese), in precedenza ha lavorato presso la Salernitana di Nello Aliberti. Presso il Comune di Giffoni è stato costruito il centro sportivo "Salernello", si tratta di migliaia di metri quadri di terreno agricolo trasformati con apposita concessione in suoli per impianti sportivi messi generosamente a disposizione della Salernitana calcio. Progettisti e direttori dei lavori per la mega opera sono stati scelti direttamente dall' ex sindaco Carpinelli. Salernello non ha mai aperto.
La chiesa dice che la Terra è piatta, ma io so che è rotonda, perché ne ho visto l'ombra sulla Luna, ed ho più fiducia in un'ombra che nella chiesa.
Ferdinando Magellano


Ah ho capito, allora ho scoperto che pure nella mia città ci sono le ronde.
In pratica sono quei quattro vecchietti che girano per il parco a non fare una mazza perché nei parchi di giorno al massimo succede che un vecchietto tira una bestemmia giocando a briscola
E quelli che qualche volta escono anche la sera, ma solo d'estate, e che ho avuto la sfortuna d'incontrare quando mi sono venuti a rompere le scatole mentre trombavo in macchina con la mia ragazza: lì non potevo stare secondo loro perché di giorno ci giocano i bambini![]()
Auguro a tutti loro d'incontrare un giorno una banda di spacciatori marocchini![]()




è evidente che, per principio, alle politiche esplicite contro la delinquenza attribuisci ben un connotato negativo, a differenza del sottoscritto (e, credo, della stragrande maggioranza degli italiani), e per questo giudicherai sempre negativamente uno come De Luca.
il fatto che la sua città sia rimasta pulita mentre Napoli sprofondava nel quinto mondo è un gallone in più di merito che si aggiunge al suo essere ''sceriffo'', e questo però non puoi contestarlo nemmeno tu.








per quanto ti possa sembrare strano,non condividere i proclami da sceriffi,non vuol dire essere contro la lotta alla delinquenza,ma semplicemente non condividere questi metodi.E' un concetto semplicissimo eppure faticate a comprenderlo chissà perchè..
Io sono stato in lotte e movimenti contro la camorra dai tempi delle scuole..De Luca non ha mai speso manco mezza parola in vita sua contro i Casalesi,solo stronzate contro gli ambulanti..