Ma cosa vuol dire boicottare?
Voi come boicottate?
Come si boicotta?


Ma cosa vuol dire boicottare?
Voi come boicottate?
Come si boicotta?
Ma caro appio si boicotta non comprando determinati prodotti chessò coca cola,l'oreal o le arancie jaffa prodotte in israele ecc...
Io boicotto stando attento a cio che compro caro poi purtroppo può capitare che acquisti una marca che pensi non sia legata a determinate multinazionali quando poi scopri che quella determinata marca e legata a certe grosse industrie e ormai troppo tardi...




Dark88, l'ho chiesto a te, non a quei siti.
[quote=dArk88;7819169]
http://www.noglobal.org/nato/notizie/boikott.htm
I compagni hanno poco da boicottare israele da che i loro nonnini partigiani combattevano assieme alla brigata ebraica internazionale.


Il boicottaggio non è un'arma veloce e potente.. è un metodo lento e sottile per indebolire. Il boicottaggio non uccide nessuno, può solo minare un percorso rendendolo insidioso.
Esso nasce da una presa di coscienza silenziosa e collettiva, comincia prima che dall'azione diretta, dalle parole e dalle idee.
Boicottiamo il "made in China": divieni innazitutto un predicatore del made in Italy (quello vero) e contro le produzioni cinesi. Scoraggi familiari, amici, parenti, colleghi, conoscenti dall'acquisto nei negozi cinesi... apri polemiche, mina l'idea del cinese "economico ed indispensabile" con argomentazioni che vanno dal sistema economico locale che va a puttane, fino alla condizione di degrado e violenza in cui vivono i lavoratori cinesi in cina per fabbricare la magliettina da 5 euro.
Insomma... tutto comincia proprio da questo: la parola. La diffusione. Agli altri non si deve dire "boicotta questo, boicotta quello".. il boicottaggio è silente.
Il boicottaggio lo inizi tu allontanandoti dall'indifferenza o superficialità su determinati argomenti e aprendoli come contestazione eprsonale verso il prossimo.
Ciò innesca un "tam tam" anche in chi non è d'accordo con te, perchè riparlando de imedesimi argomenti con altri, volente o nolente, dirà ciò che tu gli hai detto, promuovendo il tuo boicottaggio, anche se portandolo in favore alle sue tesi. Ciò che conta è che col tempo, la gente prende coscenza di un problema, ne conosce sfaccettature che, condivise o meno, divulgherà ancora.
Esempio: Israele è sostenuta e riverita da tutta Italia, dalle istituzioni alle maggiori e minori cariche di governo e non... eppure c'è ancora necessità nelle televisioni, nei giornali, nei comuncati stampa d'ogni genere, di riaffermare il "diritto d'Israele a esistere", la lotta all'antisemitismo ecc ecc...
Questo perchè il "tam tam" anti israeliano corre, da estrema sinistra a estrema destra ingenerando un sottopensiero che pur non dominando, mina la stabilità dell'idea dominante.
Dopodichè c'è il boicottaggio "per azione".. ossia attraverso il NON acquisto di determinati prodotti (made inchina, made in israel ece cc), il rifiuto a determinati servizi (gioco del lotto, tris, totip, ecc ecc).
il boicottaggio è una scusa che utilizzano i poveri per non ammettere di esserlo