





Perche' no? Fede ovvero fiducia nel fatto che il bene / l'amore (quello del nuovo comandamento di Gesu', e di tutti i suoi altri insegnamenti, dal porgi l'altra guancia in poi...) sia la cosa giusta, la via da seguire, fede nel fatto che sia "conveniente" anche se costa piu' fatica, fede nel fatto che sia "vincente" anche se apparentemente il male sembra avere sempre vita piu' facile.


So di dire una cosa che molti disapproveranno, ma secondo me comunque la fede di cui parla Gesu' e' parecchio diversa da quella del Dio del vecchio testamento, che e' molto piu' fede = obbedienza (fedele = obbediente).
Gesu' dice "la tua fede ti ha salvato", ma non chiede qualcosa in cambio prima di fare il miracolo, ne' sollecita l'obbedienza come sottomissione, mentre il Dio ebraico ad esempio chiede ad Abramo di sacrificare la vita di suo figlio, anche se poi lo ferma perche' ovviamente non e' un Dio malvagio, ma comunque lo mette prova per vedere fin dove arriva la sua obbedienza.
Purtroppo durante i secoli c'e' chi ha molto approfittato dell'idea fede = obbedienza, chiedendo alla povera gente "lasciate fare a noi, e fidatevi!" per fini che nulla avevano a che vedere con la salvezza dell'anima.


Ecco il punto
mi ha sempre affascinato o quasi semprel'ideale cristiano della pazienza vista come atto di totale mitezza e conseguenzialmente "fiducia" nell'altro(a volte..)
diceva san francesco d'Assisi che la vera letizia stava nel rinnegare se stesso anzi addirittura per arrivare a ciò aver "vinto" su ste stessi...ad esempio sopportare il male senza mormorare con pazienza e gioia sapero sopportare
allora mi chiedo:
nella storia della cristianità ci sono stati anche degli "autentici cristiani"( che poi alcuni sono stati proclamati santi con dovuto processo ecc altri invece sono stati santi anche se nessuno li ha riconosciuti come tali...)il loro atto di abbandono per certe circostanze di vita vissuta cosa ha comportato oggettivamente e socialmente?
la loro fede-fiducia in Dio in tante situazioni difficili di vita cosa ha prodotto?
di sicura una pace soggettiva ma oggettivamente?
e se tutti avessimo fede cosa cambierebbe nel mondo?
grazie




Gesu' dice "la tua fede ti ha salvato", ma non chiede qualcosa in cambio prima di fare il miracolo, ne' sollecita l'obbedienza come sottomissione, mentre il Dio ebraico ad esempio chiede ad Abramo di sacrificare la vita di suo figlio, anche se poi lo ferma perche' ovviamente non e' un Dio malvagio, ma comunque lo mette prova per vedere fin dove arriva la sua obbedienza.
Vero ma parziale. Attenzione, la Parola di Gesù, il Vangelo del Signore chiede eccome l'obbedienza, anzi, un'obbedienza ancor più "tremenda" di quella vecchio testamentaria. Una obbedienza e una sottomissione ovviamente diversa, ma non per questo 'minore'. Al contrario.
Quando i 'tre stranieri' si rivelarono ad Abramo, e mostrarono a lui il volto del Signore, lo misero alla prova con il sacrificio del proprio figlio. Obbedienza.
La rivelazione era per lui solo e per i suoi discendenti.
I 'tre stranieri' poi si rivelarono definitivamente nel volto del Figlio, e questa rivelazione non era per qualcuno nello specifico, era per l'uomo, per il genere umano intero, senza distinzioni.
Ebbene, sono gli stessi quei 'tre stranieri' di Abramo ma nella rivelazione cristiana, il sacrificio non lo chiesero più. Fu il Figlio ad essersi immolato di sua volontà, desiderio del Padre.
L'inganno è tutto qui mio caro. Si pensa che l'obbedienza chiesta da Gesù sia "minore" a quella chiesta ai discendeti di Abramo e figli di Giuda in particolare. Questo è illusorio.
Se permetti, è infinitamente più 'tremendo' desiderare la morte di ogni uomo in Cristo, che l'esteriore e formale obbedienza alla Legge mosaica.
"morire a sè stessi, affinchè in noi risorga Cristo".
Quale più grande e assoluta sottomissione ci viene chiesta, e soprattutto, possiamo noi, seguendo l'esempio di s.Paolo e ovviamente dello stesso Gesù, possiamo noi rimanere 'obbedienti alla forma e al precetto esteriore'.
No mio caro, in Cristo quello stesso Signore rivelatosi nei 'tre stranieri' ad Abramo, ci viene chiesta l'umiliazione e abbandono assoluto, come mai prima nella storia dell'umanità.
Se ne saremo capaci, questo è un vero problema.
L'amore di Dio non sostituisce il timore di Dio. Lo completa, non sostituisce. Il vero problema del cristianesimo moderno è proprio questo, aver annacquato il senso del timore divino con il romanticheggiante simulacro dell'amore che non chiede niente.
L'amore di Cristo, in verità sembra che non ti chieda niente, ma è un illusione. Pretende tutto da te. Pretende la tua morte, e tua risurrezione in Lui.
Buon cammino




Visto l'ultimo intervento, riformulo la prcedente mia affermazione.
Il senso non cambia, si approfondisce.
Che cosa è la fede? Volontà dell’uomo di morire a sè stesso per il Nome del Signore.
Amico, fai una preghiera. Il mio volere è forte, ma il nemico non dorme mai.
In verità, difficilmente desideriamo di morire a noi stessi. Abbiamo paura enorme di affidarci a Lui. Che sciocchi che siamo. Quanto misera è la nostra fede. Mi scuso, la mia, non conosco la tua, non conosco la vostra.
Il mondo va a pezzi, questo paese sta degenerando, la società è in fibrillazione. Non possiamo avere paura. Non possiamo. Abbiamo un obbligo: obbedienza al Corpo del Signore.
O lo seguiamo in pieno (ognuno con le forze che gli sono state donate), o siamo ipocriti peggio dei farisei. Quelli almeno gli andavano incontro chiedendo “Rabbi..rabbi, perché questo, perché quello, ma come mai dici questo, ma chi sei tu”.
Noi invece, pare, oggi siamo convinti di sapere già tutto. Di possedere Dio nella nostre scatole canoniche. Questa è una bestemmia contro lo Spirito, e per questo saremo messi a giudizio.
Aveva ragione Giovanni Paolo II quando esortò i fedeli (io all’epoca seguivo il Dalai Lama): “Non abbiate paura!”.
E che sia.


Sono d'accordo in realta', e' una sottomissione totale ma alta e trascendente.
La sottomissione che invece non richiede e' quella fine a se' stessa come la prova "fai questo" (uccidi tuo figlio, digiuna...) per dimostrare qualcosa.
Per come la vedo io, il vero (un vero) problema del cristianesimo moderno e' invece l'aver confuso il timore divino e la sottomissione a Dio e al suo amore con la banale sottomissione alle persone che decidono di rappresentarlo. Ci sono cascate tutte le religioni, compresa la nostra. Tutte le confessioni cristiane hanno nei loro momenti bui ceduto alle lusinghe del potere materiale e terreno, e chiesto agli uomini di sottomersi a quello invece che al messaggio del Vangelo.