
Originariamente Scritto da
Barsanufio
MT, non è questione di giochi di prestigio di citazioni. Davvero. Il punto è molto semplice, e chiaro come il sole. Se io, in coscienza certa (che è naturalmente ben diverso dal semplice io la penso così, questo è ovvio), ritengo che quanto dice la Chiesa cattolica su un punto sia errato, io ho il preciso dovere morale di obbedire alla mia coscienza. Questo anche nel caso che quanto dice la Chiesa sia oggettivamente vero (ma ciò è detto dall'esterno del problema morale, perché dall'interno è chiaro che, se ho coscienza certa che quel punto sia sbagliato, penso anche e anzi proprio che sia oggettivamente sbagliato).
In altre e meno aride parole. La coscienza è di tale inestimabile valore che Dio si compiace di più se io ne faccio uso (e magari sbaglio oggettivamente) piuttosto che se io non sbaglio (ma rinuncio ad ascoltare la mia coscienza). Anzi in quest'ultimo caso si adira. In fondo è semplice da capire. Se io fossi un professore di matematica è dettassi un'equazione come compito in classe, potrei forse dare un sei e mezzo a un allievo che mi restituisse un risultato sbagliato (ma dai passaggi riportati potessi notare tutto l'impegno profuso nel cercare il risultato), ma darei tre a chi mi consegnasse un compito sì perfetto e pulitino, ma evidentemente copiato dalla più brava, dalla prima della classe, da quella del primo banco, dall'infallibile miss chiesacattolica :- )
Sociologicamente viene da dire che affermazioni del tipo right or wrong, my Church, sono pericolose e costituiscono un tetro preludio a quelli che vengono ormai generalmente chiamati crimini dell'obbedienza.
Grazie, Barsanufio
"Non fatevi guidare dalla tradizione, dalla consuetudine o dal sentito dire; dai testi sacri, dalla logica o dalla verosimiglianza, né dalla dialettica o dall'inclinazione per una teoria. Non fatevi convincere dall'apparente intelligenza di qualcuno o dal rispetto per un maestro... Quando capite da voi stessi che cosa è falso, stolto e cattivo, vedendo che porta danno e sofferenza, abbandonatelo ... E quando capite da voi stessi che cosa è giusto ... coltivatelo"
.......non bisogna aver fede nella fede
ciao