Analizzando bene la sconfitta subita dal CentroSinistra in generale, penso sia possibile anche che abbia contribuito la ambiguità della alleanza nazionale rispetto a quelle locali.
Veltroni ha scelto la vocazione maggioritaria del PD, ha deciso di non stipulare alleanze con la Sinistra Arcobaleno per evitare problemi di governabilità. Ha deciso di non fare alleanze con il PS per via del simbolo. Però a livello locale, PS a parte, il CentroSinistra è rimasto unito.
Leggevo una intervista di Mussi in cui l'ex leader di SD diceva che la SA ed il PD han fatto un pò il gioco delle parti, ambedue consapevoli di non voler continuare l'alleanza nazionale ma bendisposti a continuarla nelle amministrazioni locali.
A questo punto, fossi nella Sinistra Arcobaleno e nel Partito Democratico, proporrei la fine delle alleanze locali. Sarebbe coerente far cadere le ultime giunte regionali, comunali e provinciali rimaste e ridare la parola ai cittadini. Oppure scegliere una linea soft e cioè mantere l'alleanza sino alla scadenza delle varie amministrazioni presentandosi da soli.
Alla Sinistra Arcobaleno questo costerebbe molto in termini di rappresentanza, al PD molto in termini di potere. Alla Destra andrebbe bene, come a livello nazionale.
Forse sarebbe giusto cambiare le amministrazioni toscane, emiliane, marchigiane. D'altronde dopo 60 anni di governi "rossi" un rischio clientelismo c'è.
Se invece Veltroni vuol tornare sui suoi passi lo dica chiaro. Non tentenni. Le Europee sono dietro l'angolo, un anno passa in fretta. Ed il governo sembra aver imboccato la strada del populismo sulla sicurezza, che tanto piace agli italiani.
Una scelta di separazione consensuale totale potrebbe giovare sia al PD sia alla SA. E magari anche alle regioni rosse, ultimo baluardo di una Sinistra in via di estinzione. (tanto le altre regioni non rosse passeranno di mano a breve)




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