Questo simpatico manifesto è stato ripreso dal sito di uno dei partiti che attualmente si sono schierati contro la liberalizzazione della droga. Poiché non è mia intenzione, in questo sito, fare della "partitica" ho provveduto![]()
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a modificarlo in quei punti che facevano richiamo diretto o indiretto ai partiti politici.
Di proposito ho usato il temine "partitica" poiché ritengo che l'uomo proprio perché "sapiens" non possa non avere ideologie politiche ma ritengo altresì che politica e partiti non sempre vadano d'accordo né che possa dirsi che l'uno sia diretta espressione dell'altro e non possano esistere se disgiunti; se ragioniamo con la nostra testa dobbiamo ammettere, anche se a nostro malgrado, che a volte le idee provenienti dalla fazione politica a cui non apparteniamo né vogliamo appartenere siano più giuste di quanto, spesso dettato da esigenze partitiche del momento, suggerito dai rappresentanti del nostro schieramento partitico.
Dopo questa troppo lunga ma penso necessaria premessa perché si possa capire chi c'é da questa parte del filo voglio esprimere tutta la mia solidarietà ed appoggio incondizionato da vecchio incallito fumatore (mai drogato neppure con "fumo") a tutti coloro che si sono battuti, si battono e si batteranno per far si che "le droghe" rimangano off limits ed anzi lo diventino ancora più di quanto lo siano ora.
A supporto della mia convinzione porto alcuni esempi pratici per dimostrare quanto siamo vittime di un sistema economico-burocratico che negli anni passati ha portato più del 30% degli italiani alla schiavitù del fumo (non ho dati precisi, sto effettuando ricerche in merito, sono gradite informazioni ..) e ciò perché i "Monopoli di Stato" erano un ottimo serbatoio dove attingere quei benedetti fondi tanto necessari ai nostri rappresentanti politici per finanziare le varie "tangentopoli", per girare con le auto blu (ricordate l'auto di pantalone?, ora è diventata grigia ma il risultato non è variato ma tanto non ci fa più caso nessuno!), ecc. ecc. ma mai è stata ufficialmente finanziata una ricerca seria per stabilire la gravità dei danni da fumo e ciò nonostante quegli stessi uomini politici fossero ben a conoscenza dei dati che nel frattempo venivano pubblicati su tutte le riviste scientifiche dell'area sanitaria internazionale sui rischi da fumo. Questi signori sono abituati a ragionare nel termine "costo-beneficio", nel caso del fumo il costo erano quelle centinaia di persone annue da ospedalizzare per problemi circolatori o polmonari ma .... quanti anatomo-patologi hanno avuto la voglia, il tempo o il coraggio di fare un esame autoptico approfondito per stabilire la correlazione tra fumo e causa di morte? - il beneficio era facilmente ed immediatamente quantificabile: servono finanziamenti pubblici? 50 lire di aumento alle sigarette (tanto il fumatore non può smettere) e 50 lire di aumento alla benzina (tanto l'italiano alla macchina non rinuncia).
Avete notato? ho detto che il fumatore non può smettere! se pensate che mi sia sbagliato fornitemi una statistica che provi il contrario altrimenti dovrete convenire con me che il fumo è una droga ed in questo caso dobbiamo considerare lo Stato come spacciatore monopolista fino ad alcuni anni or sono (ora fa finta di non esserlo più, i finanzieri muoiono per contrastare l'evasione fiscale sulle sigarette di contrabbando non perché lo Stato sta ancora difendendo la sua egemonia sullo spaccio del fumo!).
Se ammettiamo che, in qualche modo, il fumo è una droga facciamo un'altra considerazione: la vendita delle sigarette è sempre stata libera (i più anziani ricorderanno che addirittura venivano distribuite sigarette ai militari, durante particolari servizi, come "genere di conforto" assieme alla bustina del cordiale ed alla tavoletta di cioccolato) ma i governanti erano a conoscenza dei danni da fumo quindi siamo stati governati da assassini coscienti che ora vorrebbero incrementare questo lucroso mercato liberalizzando anche le altre droghe, quelle droghe sinora colpevolizzate e pubblicizzate come dannose, quanti soldi lo Stato ha speso negli anni per opuscoli e spot pubblicitari contro la droga? ci hanno raccontato tutti gli aspetti più brutti dell'essere drogato, ora cosa è cambiato? ora ci stanno raccontando che fa male il fumo di sigarette (ma non forniscono i dati ufficiali dei costi da danno fumo) e nel contempo vorrebbero venderci le altre droghe al supermercato, che scopo ha tutto ciò?
Da padre mi pongo una domanda: i miei genitori mi hanno sempre sconsigliato di fumare ma come potevano impedirmelo? ed io sono arrivato al 3° pacchetto/die - bello vero? ..... Cosa potrò fare se uno o tutti e due i miei figli finiranno nelle spire della droga se per loro sarà tanto facile e permesso acquistarla quanto per me fu facile e permesso acquistare le sigarette?
Siamo stati governati da assassini - pensate che abbia usato un termine troppo forte? ora è tardi per continuare venite su questo sito tra qualche giorno e vedrete che non ho esagerato!
Giornale radio RAI-2 del 21/03/2000 ore 17.30: il fumo di tre "spinelli" al giorno è più dannoso del fumo di un pacchetto di sigarette perché ..... tenuto conto che "mamma RAI" è pur sempre un organo ufficiale del Governo italiano stanno facendo pubblicità alle sigarette o campagna elettorale contro la liberalizzazione dello "spinello"?? Non sarebbe ora di farla finita? anche se fatta in forma negativa questa è pur sempre pubblicità ... pensateci!
Link:
http://www.lapelle.it/dermatologia/fumo.htm
http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/fumo/fumo/fumo.html
http://www.repubblica.it/online/cult.../bretagna.html




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