Il contraddittorio
"Un'altra terribile lettera... di cui non posso dare le generalità... mi era scritta... la morte del maresciallo dei Carabinieri Antonino Lombardo... morto ammazzato, mandanti le istituzioni dello Stato e killer Orlando Leoluca e Santoro Michele... mi costringe a parlare di un altro morto ammazzato... don Pino Puglisi... e dei motivi del suo assassinio. Ho taciuto per troppo tempo... ma ora la paura, l'angoscia e soprattutto la rabbia mi costringono a parlare... ero amico... di don Puglisi... un amico al quale egli confidava timori, paure, sensazioni e stati d'animo, giudizi, preoccupazioni... Don Pino fu più e più volte, anzi assiduamente contattato dal dottor Caselli e dai suoi uomini per il suo ruolo di sacerdote di confine e di frontiera... si pretendevano da lui accuse, nomi, circostanze, fatti. Un giorno, dopo un ennesimo contatto, era molto preoccupato e mi disse: qualcuno ha la pretesa assurda che io faccia il pentito... per così dire... e denunci la mia gente, i miei ragazzi e non solo per quello che posso sapere, ma soprattutto per quello che mi è dato di intuire o riconoscere... attraverso il sacramento della confessione. È stato ucciso don Puglisi... è stato ucciso e aveva... come... ogni prete deve essere, come ogni avvocato deve avere... intorno a sé... fedeli, cattolici... qualunque fosse la loro esistenza... quindi, possibilmente anche figli di mafiosi... così come un avvocato... può e deve, perché la legge lo impone, difendere un camorrista o un presunto tale, perché poi si può scoprire che lo sia... quello è la funzione dell'avvocato... limitare l'accusa o dimostrare che è infondata... così come un sacerdote... può avvicinare tutti gli esseri umani per il principio cattolico (...). Ed aggiunge: Caselli disprezza i siciliani, non sopporta la nostra intelligenza, la nostra inventiva, la nostra capacità di sopravvivere contro tutto e contro tutti... Caselli mi vuole obbligare a rinnegare i miei voti e la mia veste; vuole che io mi prostituisca a lui e crede di essere l'istituzione con la I maiuscola... Caselli, più che essere nemico della mafia, è nemico della Sicilia e di Palermo. Parlando di Orlando, che profondamente disistimava, don Puglisi disse che era il sindaco peggiore di Palermo, perché era un mafioso tracotante con l'abito di gesuita. Qualche mese prima di essere ucciso, don Pino mi disse angosciato: Caselli, contattatomi e facendomi contattare continuamente dai suoi uomini, ha fatto di me consapevolmente un sicuro bersaglio... ho capito che una vittima di rango come un sacerdote impegnato nel sociale ora mi calza a pennello... ce l'ha a morte con Monsignor Cassisa... l'Arcivescovo di Monreale... accusato da alcuni di essere vicino alla mafia. E siccome nessun prete è disponibile a dirgli quello che vuole sentirsi dire... avrà raggiunto il suo obiettivo se uno di noi verrà ucciso ed io sono uno dei più esposti... e lui lo sa: e ammesso che una protezione possa valere, non ha fatto niente per proteggermi... E così è stato: Caselli per aumentare il suo potere ha avuto la sua vittima illustre... Dopo la sua morte... i suoi amici (di don Pino, ovviamente)... siamo stati interrogati, braccati, perseguitati... ma non per sapere chi ha ucciso don Puglisi... bensì per sapere quello che noi... sapevamo... e se sapevamo quello che ci confidava... e Caselli per ora non si interessa più del caso di un prete morto ammazzato... di Brancaccio e di altri... perché ha raggiunto ben altri obiettivi... non c'è più niente da aggiungere" (Vittorio Sgarbi legge una lettera anonima accusando il procuratore di Palermo, Gian Carlo Caselli, di essere il mandante morale di don Pino Pugliesi, ucciso dalla mafia nel 1994 senz'aver mai incontrato Caselli in vita sua, "Sgarbi quotidiani", 7 aprile 1995, Mediaset)
"Il procuratore di Santa Maria Capua Vetere Mariano Maffei (che gli ha appena fatto arrestare la moglie e diversi esponenti dell'Udeur, ndr) è una macchietta... un farabutto... uno che andrebbe rinchiuso in un istituto" (Clemente Mastella, allora ministro della Giustizia, Porta a Porta, 20 gennaio 2008)


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