Il 22 maggio 1988 (vent'anni fa) moriva Giorgio Almirante.
Per molti di noi Almirante ha rappresentato un punto di riferimento, l'uomo che sapeva parlare alla gente, che metteva in difficoltà gli avversari inTribune Politiche al cardiopalma.
Ma è stato anche l'Uomo che aveva intiuto il Futuro, che lo aveva visto chiaramente nei Suoi occhi azzurri.
A quanti comizi sono andato! Mio padre mi portava in Piazza Duomo che ero ancora un ragazzino e poi, cresciuto, da solo. Ricordo le finestre dell'Arcivescovado che si succhiudevano perchè anche il vertice religioso della città potesse ascoltare la Sua dialettica.
Conobbi personalmente Almirante il 17 giugno del 1983. Quella notte fu arrestato Enzo Tortora per le note vicende. Io partecipavo alla trasmissione "Italia parla" di Rete4 i cui conduttori erano appunto Tortora e Baudo. Quel giorno c'era Almirante da intervistare. E non c'era Tortora. Immaginate che trambusto. Almirante disse parole serie, non credeva all'accusa. Era un uomo che guardava lontano e aveva la visione dei fatti. Io, giovane militante rautiano, feci una domanda impertinente sui transfughi (riammessi) di Democrazia nazionale. Lui mi fulminò con lo sguardo e quei Suoi meravigliosi occhi azzurri mi rimasero impressi, indelebili, nella mia coscienza.
Forse l'unico errore politico, dal mio punto di vista, fu la nomina di Fini a Suo successore... ma questa è un'altra storia....
Mancano alcuni giorni all'anniversario.
Facciamo appello al Sindaco Alemanno, perchè finalmente, dopo i veti della giunta Veltroni, venga realizzata l'intitolazione di una strada a Giorgio Almirante.
Dopo le centinaia di Via Stalin, via Togliatti, Corso Unione Sovietica.... venga realizzata l'intitolazione di un grande italiano.... Giorgio Almirante.
Questa campagna per l'intitolazione di una via o di una piazza, cerchiamo di allargarla in tutti i comuni dove viviamo.
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