Ormai e' rimasto solo piu' il non pensiero in questa societa' lobotomizzata. Il caso Travaglio mette in evidenza tutto questo, ed io vorrei vederlo da un angolazione un po' diversa da quella che si sta proponendo in televisione.
Un esempio per tutti e' il caso della ragazzina di Niscemi: Un fatto di cronaca come purtroppo ce ne sono tanti.
Naturalmente si e' andato a sviscerare il problema mettendo in luce anche la sessualita' della ragazzina, aggiungendo dolore su dolore alla famiglia, messa in pubblica piazza. In quel caso pochissimi si sono rivoltati di fronte a questa
mancanza di tatto, nessuno ha condannato il giornalista per le eventuali inesattezze o superficialita'.
C'e' una grossa differenza tra quella famiglia ed un politico, quella famiglia ormai e' rovinata per sempre anche socialmente, qualcuno
pensera' sicuramente : "eh pero' avrebbero pure potuto educarla meglio ...". Non ci sara' mai smentita, dato che una normale famiglia, non ha il potere di apparire in tv e smentire. Un politico invece questa possibilita' ce l'ha
ed almeno Marco Travaglio ha il coraggio di attaccare chi si puo' difendere.
C'e' ancora un altro punto fondamentale. Non vedo tutto sto casino quando i politici fra di loro si beccano, magari dicendo che uno non ha una laurea o chissa' come l'ha avuta etc .... e non vedo neanche i paladini dell'omerta' di qui dentro, scaldarsi piu' di tanto. Questo tipo di atteggiamento ha un suo perche' e non dipende dalla faziosita', dipende dal fatto che un politico di credibilita' ne ha pochissima, e quando va oltre le righe, tutti assumono che stia facendo propaganda politica. Un giornalista come Travaglio invece diventa un problema, perche' comunque sia, magari a volte esagerando,
magari a volte con alcune inesattezze e' credibile. Credibile e' la parola chiave, quella che da fastidio, quella che fa unire destra,sinistra,lega tutti quanti insieme contro l'obiettivo comune, la credibilita'.
Nessun dorma.
Il mio mistero e' chiuso in me, il nome mio nessun saprà!




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