COMMERCIO ESTERO:ROSSO QUADRUPLICA,PESA IMPORT PETROLIO/ANSA
(ANSA) - ROMA, 16 MAG - Si amplia il rosso della bilancia
commerciale italiana. A marzo sono calate sia le esportazioni
che le importazioni e il saldo commerciale è risultato negativo
per 545 milioni di euro, ben quattro volte più di un anno fa
(-127 milioni) e in aumento dai -449 milioni di febbraio. A
pesare è soprattutto il capitolo energia, con il petrolio a
prezzi record. E mentre anche in Europa calano le esportazioni,
penalizzate dall'euro forte, il sottosegretario dello Sviluppo
economico Adolfo Urso assicura che il governo è pronto a
sostenere l'export italiano e a portare avanti un nuovo piano
energetico nazionale.
Il saldo della bilancia commerciale italiana, secondo
l'Istat, è stato positivo solo negli scambi con l'Europa, con
un surplus di 667 milioni di euro, anche se in leggera flessione
rispetto allo scorso anno (749 milioni). Negli scambi
complessivi le esportazioni hanno registrato flessioni in tutti
i settori, ad eccezione dei prodotti petroliferi raffinati e del
comparto agro-alimentare. Continua infatti ad aumentare il peso
dei petroliferi: il valore delle importazioni di petrolio è
cresciuto a marzo del 29,3% rispetto a un anno fa e il gas
naturale del 26,7%. Al netto dei minerali energetici (che
comprendono soprattutto greggio e gas naturale), il saldo della
bilancia commerciale dei primi tre mesi del 2008, risultato
negativo per 5,1 miliardi di euro, sarebbe stato positivo per
10,956 miliardi.
Numeri che rappresentano un "segnale di allarme", secondo
il sottosegretario allo Sviluppo economico Urso, che ha
assicurato che il governo è pronto a sostenere le esportazioni:
anzi, ha precisato, proprio in questa direzione vanno le prime
misure che saranno approvate nel prossimo Consiglio dei
ministri, la detassazione sugli straordinari e dei premi di
produttività. Resta comunque prioritario il problema di
"ridurre il deficit derivante dal caro energia": per questo,
ha sottolineato Urso, in linea con il ministro Claudio Scajola,
é necessario un "nuovo piano energetico nazionale che abbia
come primo obiettivo il ritorno del nucleare nel nostro Paese".
Intanto nella zona euro la bilancia commerciale a marzo ha
girato in rosso, registrando un deficit di 2,3 miliardi di euro,
contro il surplus di 7,5 miliardi dell'anno scorso. In
particolare sono calate le esportazioni (-2,9%), penalizzate
soprattutto dall'euro forte, che ha ridotto la competitività
dei prodotti europei all'estero. E che, secondo alcuni analisti,
diventerà un "peso crescente" per l'Europa, comportando un
rallentamento della sua crescita. (ANSA).




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