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  1. #11
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    Predefinito Infatti i miei dubbi non sono così infondati...

    Sicurezza;Reato immigrazione clandestina non sara' in decreto

    Tra stop and go continua limatura pacchetto, tra dl e ddl

    Roma, 16 mag. (Apcom) - Il reato di immigrazione clandestina non sarà inserito nel decreto legge sulla sicurezza che sarà presentato nel prossimo consiglio dei ministri, in programma a Napoli, mercoledì prossimo e probabilmente potrebbe non comparire neanche in un prossimo disegno di legge che il governo intende varare sempre in materia di sicurezza e di contrasto all'immigrazione clandestina. "Il governo sta ancora valutando se e come inserire nel pacchetto sicurezza il reato di immigrazione clandestina", ha fatto sapere il ministro dell'Interno Roberto Maroni attraverso il suo portavoce, dopo l'incontro di questa sera fra Maroni accompagnato dal Sottosegretario Alfredo Mantovano e il Guardasigilli Angelino Alfano, a palazzo Chigi.
    CARITAS BOCCIA REATO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: Contro l'introduzione del nuovo reato si è pronunciata oggi la Caritas che in un documento ha definito questa ipotesi al vaglio del Viminale e del governo "una misura sproporzionata rispetto alla condotta, che abbassa eccessivamente la soglia di intervento penale fino a ricomprendere fra i delitti mere forme di irregolarità amministrativa".
    CONTINUA LIMATURA 'PACCHETTO': Il pacchetto sicurezza non sembra tuttavia ancora giunto alla sua formulazione definitiva, ed è probabile che nel fine settimana vi siano nuove limature in vista del Consiglio dei ministri della prossima settimana. Appare sostanzialmente confermata l'impianto tematico del pacchetto articolato in cinque capitoli chiave, così cone era stato annunciato da Maroni, con misure di contrasto all'immigrazione clandestina dai paesi extracomunitari; gestione dei rapporti con i Paesi neocomunitari, in particolare la Romania e Libia; ruolo delle autonomie locali (sindaci) nella prevenzione e nella gestione dei fenomeni criminali; inasprimento delle pene per alcuni reati di particolare allarme sociale (rapine in casa, violenze sessuali, abusi su minori); lotta alla criminalità organizzata.
    Il giro di vite sui reati di particolare allarme sociale (ad esempio violenze sessuali sulle donne, violenza contro gli anziani, rapine) e altre misure restrittive come il giro di vite annunciato sui ricongiungimenti familiari degli immigrati potrebbero far parte del decreto legge. Tutta la materia che riguarda, invece, le autonomie locali e i poteri dei sindaci, inclusa la riforma delle competenze delle polizie locali, potrebbe essere materia di uno o più disegni di legge da sottoporre al vaglio del Parlamento.

    http://notizie.alice.it/notizie/top_...,14843196.html

    Ecco,inizia a lamentarsi la Caritas...e già si indietreggia.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Sono assolutamente d'accordo con Boy, e la considerazione più spontanea che viene di fronte a queste dichiarazioni spagnole è: si vede che la Spagna teme che in Italia si faccia finalmente una politica rigorosa nei confronti dell'immigrazione clandestina, perchè in tal caso una parte di tutti gli immigrati clandestini che attualmente si riversa in Italia, dovrebbe andarsene in Spagna

    Ma poi, accettiamo anche solo mezza lezione su xenofobia e intolleranza da chi non ha esitato a sparare sui clandestini e a ucciderne 4? ma su, un pò di senso del pudore
    ...a volte la spiegazione più semplice è la più vera...

  3. #13
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    Ilreato di immigrazione clandestina credo sia impraticabile.
    manderebbe in tilt la magistratura.

    Comunque è già importante lanciareun messaggio, l'Italia non intende più essere il ventre molle.
    Stesso messaggio va inviato nei confronti dell'evasione fiscale, cosa che mi pare stia avvenendo, tra lo stupore generale.

  4. #14
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    strquoto Boy
    ...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianfranco Visualizza Messaggio
    strquoto Boy
    Anche dove dico che il governo sull'immigrazione non farà nulla?

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Mantide Visualizza Messaggio
    Immigrati e accuse spagnole: muro bipartisan, Farnesina sopisce

    Roma, 16 maggio (Velino) - Contro la bordata sparata in direzione dell’Italia - attraverso la vicepremier spagnola Maria Teresa Fernandez de la Vega - dall’esecutivo di José Luis Rodriguez Zapatero si erge un muro bipartisan. Alla de la Vega, che fa sapere di “respingere la violenza, il razzismo e la xenofobia” e, pertanto, sottolinea di “non poter condividere ciò che sta succedendo in Italia”, rispondono esponenti sia del centrodestra (compresi i sottosegretari agli Esteri Alfredo Mantica e Stefania Craxi) sia del centrosinistra. Mentre dall’entourage del titolare della Farnesina, Franco Frattini, a Lima per il vertice (cui partecipa anche Zapatero) Ue-America Latina, filtrano considerazioni improntate alla diplomazia. Dai contatti fra l’ambasciatore italiano Pasquale Terracciano e il segretario di Stato spagnolo agli Affari esteri europei, Diego Lopez Garrido, è emerso “innanzitutto che il vicepremier spagnolo intendeva esprimere la condanna per gli atti di violenza che si sono verificati in Italia nei giorni scorsi: una condanna che accomuna il governo spagnolo e quello italiano”. In una conferenza stampa, la de la Vega ha tra l’altro osservato che Madrid “non condivide la politica delle espulsioni adottata dall’Italia, perché non rispetta né la legge né i diritti degli immigranti”, mentre la Spagna considera l’immigrazione “un fenomeno necessario e buono, sempre se viene gestito in maniera legale e ordinata”.

    Un affondo che sembra far riferimento - sebbene le considerazioni fatte filtrare dalla Farnesina indichino un’altra via interpretativa - all’annuncio delle misure contenute nel “pacchetto sicurezza” proposto dal ministro dell’Interno italiano, Roberto Maroni. A Radio Popolare, Mantica dice: “Non vorrei fare polemica ricordando che la Spagna è molto più rigida dell’Italia in materia di contrasto all’immigrazione. Ricordo due fatti i guardiacoste spagnoli non superano le acque territoriali per aiutare le barche che tentano di raggiungere le coste delle Canarie dalla Mauritania”. Non solo: “Mi risulta - prosegue il rappresentante della Farnesina - che a Ceuta e Melilla gli spagnoli abbiano realizzato una rete alta cinque metri per impedire l’ingresso in Spagna da parte degli immigrati clandestini. Quindi mi pare che il contrasto spagnolo all’immigrazione sarebbe da prendere a modello, per quanto ci riguarda”. Secondo la Craxi, “era inevitabile che le anime belle d’Europa e di Spagna prendessero a pretesto i primi provvedimenti in materia di immigrazione e sicurezza del governo italiano per scagliare il loro j’accuse sul nuovo esecutivo”. Ma - prosegue il sottosegretario agli Esteri - “se si documentassero maggiormente sui fatti, capirebbero che i provvedimenti del governo italiano sono diretti a sedare l’esplosione di sentimenti xenofobi alimentati dalla politica irresponsabile del precedente governo. È il lassismo che genera la xenofobia, non certo - conclude la Craxi - l’obbligo di rispettare la legge”.

    Duro anche il portavoce del Pri, Riccardo Bruno: “Che la Spagna di Zapatero possa dare lezioni all’Italia sull’integrazione appare perlomeno paradossale. Noi non abbiamo la Guardia Civil che spara contro gli immigrati come accadde nel 2005 a Ceuta. Farebbero meglio a occuparsi di come sconfiggere l’Eta”. Dalle file del centrosinistra, la reazione più forte è quella di Gianni Vernetti, esponente del Partito democratico nonché ex sottosegretario agli Esteri. Vernetti insorge contro “un’ingerenza inappropriata” che “va rigettata”. Le parole della de la Vega sono per il parlamentare del Pd “sovra tono: non c’è nessuna iniziativa razzista in atto in Italia, bensì un’azione di contrasto alla criminalità nel pieno rispetto dello Stato di diritto”. Il monito che viene dalla Spagna resta inaccettabile - continua l’ex sottosegretario agli Esteri - anche se riferito al pacchetto sicurezza in preparazione: “Il pacchetto di sicurezza messo a punto dal governo Prodi - e arenatosi per le resistenze della sinistra massimalista - avrebbe probabilmente ricevuto lo stesso giudizio”, afferma Vernetti.

    “Non credo - aggiunge - che il pacchetto del centrodestra sarà molto differente dal nostro. La sortita spagnola - conclude l’esponente del Pd - mi sembra più intrisa di antiberlusconismo che di attenzione al merito dei fatti. Pertanto va rigettata”. Di “inaccettabile ingerenza sull’immigrazione” parla anche il capogruppo dell’Italia dei valori, Massimo Donadi. Convinto però che “anche le sparate di Bossi e La Russa non aiutano”. Insomma, l’attacco partito da Madrid ha immediatamente creato sconcerto. Innanzitutto perché anche la Spagna sembra aver virato verso una politica sull’immigrazione meno “morbida”, tanto è vero che Alfredo Pérez Rubalcaba, il ministro dell’Interno, l’8 maggio ha detto in modo chiaro: “Se non siamo severi con l’immigrazione illegale nessuno potrà fermarla”. D’altra parte, da parte del Viminale (il cui sforzo è appoggiato anche da sindaci di centrosinistra) è stata sottolineata l’intenzione di procedere con “fermezza”, ma rispettando le regole delle politiche sull’immigrazione.

    http://www.ilvelino.it/articolo.php?...news_id_548140
    oh bene
    sono contento che la ministra spagnola dica queste parole
    sappiamo ora come risolvere il problema dell'immigrazione:
    tutti gli immigrati irregolari li espelleremo in spagna visto che al governo zapatero piacciono tanto

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da BOY74 Visualizza Messaggio
    Madrid, 16 mag. (Ign) - Un duro attacco alla politica italiana in tema di immigrazione è stato sferrato oggi dalla vicepremier spagnola, María Teresa Fernández de la Vega.

    "Il governo (spagnolo, ndr) rifiuta la violenza, il razzismo e la xenofobia e, per tanto, non può condividere quello che sta succedendo in Italia", ha affermato.

    Ben diversa, sottolinea la numero due del governo Zapatero, la politica spagnola che lavora per "un'immigrazione legale e ordinata che permetta di riconoscere i diritti e i doveri". Il governo spagnolo "non condivide la politica delle espulsioni senza rispetto della legge e dei diritti, e quindi neppure le azioni che possano esaltare la violenza, il razzismo e la xenofobia".

    In serata, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato di aver parlato “sia con Zapatero, sia con il ministro degli Esteri Moratinos. Ovviamente mi hanno confermato quello che il loro viceministro per gli Affari europei (Diego Lopez Garrido, ndr) ha già detto”, e cioè che “non c'era nessuna intenzione di accusare o rimproverare il governo italiano da parte della signora Fernandez de La Vega”.

    Da Burxelles, intanto, uno dei portavoce dell'esecutivo europeo, Pietro Petrucci, fa sapere che la Commissione non sta prendendo in considerazione alcuna modifica del Trattato di Schengen, (quello che ha soppresso i controlli di frontiera tra gli Stati che vi aderiscono).

    ''La Commissione - sottolinea Petrucci - non ha intenzione di promuovere né uno studio né una qualsiasi iniziativa per la revisione o la modifica dell'acquis (l'insieme delle regole) di Schengen". Petrucci ha inoltre ricordato che già da tempo è previsto il passaggio al SIS 2 il nuovo sistema che prevede tra l'altro l'introduzione di passaporti biometrici oltre a un aggiornamento del 'cervellone' centrale che è il cuore del sistema Schengen.

    Ma per il governo è la sottosegretaria agli Affari Esteri, Stefania Craxi a rispondere a Spagna e Ue: "Era inevitabile che le anime belle d'Europa e di Spagna prendessero a pretesto i primi provvedimenti in materia di immigrazione e sicurezza del governo italiano per scagliare il loro j'accuse sul nuovo esecutivo".

    "Se si documentassero maggiormente sui fatti - incalza Stefania Craxi - capirebbero che i provvedimenti del governo italiano sono proprio diretti a sedare l'esplosione di sentimenti xenofobi alimentati dalla politica irresponsabile del precedente governo. E' il lassismo che genera la xenofobia, non certo l'obbligo di rispettare la legge".

    http://www.adnkronos.com/IGN/Politic...1.0.2169384157

    Pur non essendo un sostenitore del governo,mi tocca,in questa circostanza,l'obbligo di difenderlo dalle chiacchiere in libertà di questa signora spagnola.
    A noi,se alla ministra vicepremier spagnola,la politica del governo italiano non piace,non ce ne può fregare di mebo.
    Ognuno è padrone a casa propria,nessuno ha impedito al governo spagnolo di varare quell'autentico orrore che sono i matrimoni omosessuali,loro non rompano sulle scelte che un governo democraticamente eletto opera sul suo territorio nazionale.
    Tanto più che poi io credo poco che il governo attuerà davvero una rigida politica sull'immigrazione,ma queste sono mie valutazioni,uno straniero deve tacere e non deve permettersi di offendere un altro stato.
    Anche perchè su chi fa sposare i gay ce ne sarebbero da dire se dovessimo dirla tutta....

    Caspita sei veramente omofobo!

    Io invece, da buona liberale, lascio esprimere le proprie opinioni a tutti!
    Come è giusto che sia.
    Altrimenti facciamo come quelli dell' università famosa che non vollero ricevere il Papa. E perchè? Lo trovo un comportamento ottuso e poco civile.
    Il fatto che loro siano per una scuola laica non gli da il diritto di comportarsi scorrettamente.

    L' esprimere liberamente le proprie idee ed opinioni costituisce la base di una democrazia vera.
    Spetta poi al popolo tutto, deciderne e valutarne la veridicità.

    Mi dichiaro comunque a favore del nostro governo che difendo a spada tratta, ben consapevole della sua buona volontà e desiderio di costruire e migliorare davvero il ns bellissimo paese.

    W L'ITALIA!

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Mantide Visualizza Messaggio
    Già l'Europa non mi sta tanto simpatica...poi vogliono anche fare i professorini in casa d'altri...ma perfavore!
    La Verità è che hanno visto che in Italia stavolta si fa sul serio,e che il problema dell'immigrazione l'Italia intende portarlo a Bruxelless...a lavorare!!!
    Questa è bella.. Sembrano i proclami ai tempi della Bossi-Fini...

    Ma che fine ha fatto? Ormai mi sembra che anche l'attuale Governo la ritiene indeguata..

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Sono assolutamente d'accordo con Boy, e la considerazione più spontanea che viene di fronte a queste dichiarazioni spagnole è: si vede che la Spagna teme che in Italia si faccia finalmente una politica rigorosa nei confronti dell'immigrazione clandestina, perchè in tal caso una parte di tutti gli immigrati clandestini che attualmente si riversa in Italia, dovrebbe andarsene in Spagna

    Ma poi, accettiamo anche solo mezza lezione su xenofobia e intolleranza da chi non ha esitato a sparare sui clandestini e a ucciderne 4? ma su, un pò di senso del pudore

    non è proprio così, a ceuta e mellita c'è il confine tra la Spagna e il Marocco e quelli uccisi volevano varcare il confine, senza contare che su quella zona c'è una contesa con il Marocco da anni quindi avrebbero potuto essere anche terroristi

  10. #20
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    Madrid, 16 mag. (Ign) - Un duro attacco alla politica italiana in tema di immigrazione è stato sferrato oggi dalla vicepremier spagnola, María Teresa Fernández de la Vega.

    "Il governo (spagnolo, ndr) rifiuta la violenza, il razzismo e la xenofobia e, per tanto, non può condividere quello che sta succedendo in Italia", ha affermato.

    Ben diversa, sottolinea la numero due del governo Zapatero, la politica spagnola che lavora per "un'immigrazione legale e ordinata che permetta di riconoscere i diritti e i doveri". Il governo spagnolo "non condivide la politica delle espulsioni senza rispetto della legge e dei diritti, e quindi neppure le azioni che possano esaltare la violenza, il razzismo e la xenofobia".

    In serata, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato di aver parlato “sia con Zapatero, sia con il ministro degli Esteri Moratinos. Ovviamente mi hanno confermato quello che il loro viceministro per gli Affari europei (Diego Lopez Garrido, ndr) ha già detto”, e cioè che “non c'era nessuna intenzione di accusare o rimproverare il governo italiano da parte della signora Fernandez de La Vega”.

    Da Burxelles, intanto, uno dei portavoce dell'esecutivo europeo, Pietro Petrucci, fa sapere che la Commissione non sta prendendo in considerazione alcuna modifica del Trattato di Schengen, (quello che ha soppresso i controlli di frontiera tra gli Stati che vi aderiscono).

    ''La Commissione - sottolinea Petrucci - non ha intenzione di promuovere né uno studio né una qualsiasi iniziativa per la revisione o la modifica dell'acquis (l'insieme delle regole) di Schengen". Petrucci ha inoltre ricordato che già da tempo è previsto il passaggio al SIS 2 il nuovo sistema che prevede tra l'altro l'introduzione di passaporti biometrici oltre a un aggiornamento del 'cervellone' centrale che è il cuore del sistema Schengen.

    Ma per il governo è la sottosegretaria agli Affari Esteri, Stefania Craxi a rispondere a Spagna e Ue: "Era inevitabile che le anime belle d'Europa e di Spagna prendessero a pretesto i primi provvedimenti in materia di immigrazione e sicurezza del governo italiano per scagliare il loro j'accuse sul nuovo esecutivo".

    "Se si documentassero maggiormente sui fatti - incalza Stefania Craxi - capirebbero che i provvedimenti del governo italiano sono proprio diretti a sedare l'esplosione di sentimenti xenofobi alimentati dalla politica irresponsabile del precedente governo. E' il lassismo che genera la xenofobia, non certo l'obbligo di rispettare la legge".

    http://www.adnkronos.com/IGN/Politic...1.0.2169384157

    Pur non essendo un sostenitore del governo,mi tocca,in questa circostanza,l'obbligo di difenderlo dalle chiacchiere in libertà di questa signora spagnola.
    A noi,se alla ministra vicepremier spagnola,la politica del governo italiano non piace,non ce ne può fregare di mebo.
    Ognuno è padrone a casa propria,nessuno ha impedito al governo spagnolo di varare quell'autentico orrore che sono i matrimoni omosessuali,loro non rompano sulle scelte che un governo democraticamente eletto opera sul suo territorio nazionale.
    Tanto più che poi io credo poco che il governo attuerà davvero una rigida politica sull'immigrazione,ma queste sono mie valutazioni,uno straniero deve tacere e non deve permettersi di offendere un altro stato.
    Anche perchè su chi fa sposare i gay ce ne sarebbero da dire se dovessimo dirla tutta....
    Siiiii..

    Se il governo spagnolo ci critica vuol dire che siamo nella strada giustissima!

    Lasciamoli parlare: serviranno da termometro... d'altronde peggio del loro governo è impossibile fare

 

 
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