Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Dimenticare Al Gore

  1. #1
    Austrian libertarian
    Data Registrazione
    22 Sep 2007
    Località
    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
    Messaggi
    10,020
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Dimenticare Al Gore

    È il sole, non l’uomo la prima causa del riscaldamento globale. Il professor Pedrocchi prova a documentarlo una volta per tutte. Numeri alla mano

    «No, no, è tutt’altro che dimostrato». Ernesto Pedrocchi scuote la testa. «Lo so che nell’ambiente politico-mediatico il consenso è quasi totale, ma nel mondo della ricerca scientifica i dubbi e il dibattito sono accesissimi: è tutt’altro che certo che i cambiamenti climatici siano di origine antropica, siano cioè dovuti alle attività umane. Un’indagine recente tra i climatologi tedeschi, per esempio, ha rilevato il 37 per cento di aderenti all’ipotesi dell’origine antropica dei cambiamenti, il 36 di scettici e il resto su posizioni intermedie». E il professor Pedrocchi, ordinario di Energetica al Politecnico di Milano, comincia a sciorinare i suoi grafici. «Guardi questo, per esempio (figura 1): mostra l’andamento della concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera terrestre. Certamente c’è un incremento, ma è tutt’altro che certo che dipenda dalle emissioni umane: la parte inferiore del grafico, che rappresenta l’aumento della CO2 anno per anno, è assai irregolare, e mostra picchi di crescita proprio negli anni in cui si è verificato El Niño, uno sconvolgimento climatico naturale che nasce dalla periodica inversione delle correnti calde e fredde nell’Oceano Pacifico. La quantità di CO2 scagliata nell’atmosfera da fenomeni come questo è molto più imponente di quella dovuta all’attività umana. Del resto, in generale, la CO2 di origine naturale è il 96-97 per cento del totale, quella prodotta dalle attività umane solo il 3-4 per cento. È evidente che variazioni, anche significative, di questa quota incidono ben poco sul totale, mentre cambiamenti anche lievi dell’attività naturale possono avere effetti molto più rilevanti rispetto al contenuto antropico. Come emerge anche da quest’altro grafico (figura 2): nell’ultimo mezzo secolo l’aumento di CO2 nell’atmosfera è avvenuto con regolarità e in maniera del tutto indifferente alle variazioni, come si vede notevoli, delle emissioni di origine antropica».

    Dunque, professor Pedrocchi, lei non discute sull’aumento della temperatura terrestre, ma ritiene che sia la natura, non l’uomo, il principale responsabile.
    Esatto. La CO2 di origine antropica, se conta, conta poco. La temperatura della Terra ha sempre subìto variazioni anche importanti, quando gli uomini non c’erano ancora o quando la loro attività era certamente ininfluente. Ci sono stati, nella storia climatica della Terra, anche in tempi recenti, cambiamenti di maggior entità e più bruschi di quello attualmente in corso. L’aumento di temperatura in atto (circa 0,7 gradi Celsius nel XX secolo, circa 0,5 negli ultimi 30 anni) non è così catastrofico come paventano. Tra l’altro nel dibattito pubblico non si ricorda mai un fatto ben noto agli scienziati, cioè che l’effetto dell’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera sull’aumento di temperatura segue una legge logaritmica.

    Una legge logaritmica?
    Vuol dire che l’aumento della concentrazione ha un’influenza sempre più debole sull’aumento di temperatura: ad aumenti crescenti di CO2 corrispondono variazioni sempre più piccole della temperatura, come mostra la figura 3. Il fatto è che il clima della Terra è un fenomeno estremamente complesso, di cui in realtà conosciamo molto poco. Vuole qualche altro esempio? Secondo la teoria dell’effetto serra, la temperatura nella troposfera dovrebbe aumentare in misura maggiore di quella al suolo; invece la temperatura misurata sulla superficie terrestre mostra aumenti più evidenti di quelli rilevati dalle sonde poste su palloni aerostatici nella troposfera. Anche le misure fatte con i satelliti evidenziano aumenti di temperatura nella troposfera inferiori o eguali a quelli rilevati a terra. Non quadra. Oppure il metano. Il metano è un altro gas serra, la sua produzione risente dell’azione umana molto più della CO2 ed è in costante aumento. Ebbene, da una decina d’anni a questa parte invece la sua concentrazione nell’atmosfera si è stabilizzata, e addirittura negli ultimi tempi tende a diminuire. Perché, se la sua produzione aumenta? Nessuno se lo sa spiegare.

    Ma se il riscaldamento globale non dipende dall’uomo, a cosa è dovuto?
    Oggi molti studiosi hanno il forte, fondato sospetto che i cambiamenti climatici siano in stretta relazione con l’attività solare. L’attività del sole, connessa con la radiazione che esso invia nello spazio quindi anche sulla Terra, è correlata con il numero di macchie solari. Questo numero è aumentato fortemente dal periodo preindustriale, coincidente all’incirca con la piccola glaciazione, ed è ora a un livello mai riscontrato negli ultimi 1.200 anni. Diverse ricerche hanno evidenziato una stretta correlazione tra attività solare e temperatura terrestre non solo negli ultimi centocinquanta anni, ma anche su un periodo più lungo, come mostra il grafico relativo (figura 4). Questa stretta correlazione potrebbe spiegarsi col fatto che il sole invia sulla Terra anche il “vento solare”, un flusso magnetico che è più intenso quando esso è più attivo. Il vento solare, che interagisce con il campo magnetico terrestre (una grandezza normalmente misurata da oltre un secolo), causa una deviazione dei raggi cosmici che favoriscono la formazione delle nubi a bassa quota, le quali schermano la radiazione solare. La catena quindi potrebbe essere: numero superiore di macchie solari, maggiore attività del sole, vento solare più forte, minore formazione di nubi. Il tutto contribuisce all’aumento della temperatura. Vuole ulteriori elementi a sostegno di questa ipotesi? Osservi la relazione tra l’attività del campo magnetico terrestre, influenzato dal vento solare, e la temperatura (figura 5). Impressionante, no? Ma non è finita: ci sono forti analogie perfino tra l’andamento della temperatura terrestre e quello di Nettuno, ottavo pianeta del Sistema solare. Ebbene, se variazioni della temperatura tanto simili si manifestano su due pianeti così diversi, è probabile che la causa vada cercata in un elemento comune a entrambi, che potrebbe essere appunto l’attività solare. Anche Marte e Giove, del resto, mostrano negli ultimi decenni indubitabili segni di riscaldamento.

    Allora perché, se gli indizi in questa direzione sono così forti, ci si ostina a puntare il dito contro le attività umane?
    Quando ha un momento di tempo, dia un’occhiata al testo scritto da David Henderson, economista che ha ricoperto diversi incarichi nella Banca mondiale, pubblicato sul sito dell’Istituto Bruno Leoni. Spiega che ci troviamo di fronte a un “redenzionismo globale”: l’uomo occidentale ha peccato, il suo “peccato originale” si chiama sviluppo, e ora deve espiare. Questa è l’ideologia che sta dietro alla retorica dell’origine antropica dei cambiamenti climatici. Il nome di questa espiazione è “mitigazione”: l’unica possibilità è “mitigare”, cioè ridurre il più possibile le emissioni “nocive”. Ma è una strategia fallimentare, perché ci sono e ci saranno sempre popoli poveri che vogliono migliorare: l’unico risultato delle leggi restrittive nei paesi sviluppati è che le aziende esportano le attività che producono gas serra, in particolare CO2, in paesi più tolleranti, dove le emissioni raggiungono livelli maggiori. E il risultato globale è un peggioramento.

    E invece in quale altro modo dovremmo affrontare il riscaldamento globale?
    L’alternativa è l’adattamento. Sempre gli uomini si sono sforzati di adattarsi alle variazioni climatiche, lo possiamo fare anche questa volta. Mentre la mitigazione avrà risultati, se ne avrà, minimi e a lunghissimo termine, l’adattamento può avere esiti immediati e validi comunque, che la causa sia antropica o naturale. Pensi alla Birmania, densamente abitata nelle zone vicino al mare e flagellata dai cicloni: interventi volti a proteggere la popolazione delle coste dall’ipotetica crescita del livello del mare la proteggerebbero anche da cicloni e maremoti. Simili interventi si realizzano in tempi brevi e sono utili a prescindere dalla temperatura. Scommettere sulla capacità dell’uomo di organizzarsi per adattarsi, ecco la vera alternativa.

    Da Tempi.it, 13 maggio 2008

    http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=6634

  2. #2
    direttamente dall'Inferno
    Data Registrazione
    19 Jan 2007
    Località
    nel girone che preferite
    Messaggi
    37,207
     Likes dati
    1,323
     Like avuti
    11,201
    Mentioned
    351 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito

    "scommettere sulla capacità dell'uomo di organizzarsi per adattarsi" e quindi sopravvivere,insomma fare quello che s'è sempre fatto dai tempi delle caverne ad ieri.... chè ste belinate ambientaliste sono una "scoperta" dell'oggi.....

  3. #3
    Austrian libertarian
    Data Registrazione
    22 Sep 2007
    Località
    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
    Messaggi
    10,020
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nonostante il grande spazio che la propaganda dell'ONU e di Gore continua ad avere sui media, l'ipotesi apocalittica sulla causa umana del riscaldamento globale trova sempre meno consenso nella comunità scientifica. Il Canada's National Research Council ed il Max Planck Institute tra gli altri si dedicano allo studio dell'attività solare e prevedono un possibile raffreddamento globale, e il dott. Arthur Robinson, co-fondatore dell'istituto dell'Oregon di Scienza e Medicina, mette in guardia sul pericolo della “scienza per consenso” praticata dalle Nazioni Unite.

    Il dott. Robinson, in collaborazione con altri scienziati, è stato uno dei primi critici delle teorie apocalittiche sul riscaldamento globale. Ha scritto articoli e creato video presentazioni che dimostrano come l'ipotesi del riscaldamento globale causato dall'uomo sia errata, mostrando che l'ipotesi non è sostenuta da prove osservabili. Per giungere a questa conclusione, il professor Robinson ed i suoi colleghi hanno raccolto i risultati di centinaia di studi su ogni aspetto dell'ipotesi del riscaldamento.Questa intervista è stata raccolta da William F. Jasper di The New American.

    ___________________________


    The New American: Accendi un qualsiasi canale, apri qualunque giornale o rivista ed è chiaro che siamo bombardati dal messaggio che la terra sta riscaldando. C'è qualche base per questo proclama?

    Dott. Arthur Robinson: Sì, ma la temperatura sta aumentando soltanto di 0.5° C al secolo. Inoltre, questo aumento non è causato dall'attività umana.

    TNA: Coloro che incolpano l'umanità di causare il riscaldamento globale risponderebbero a questo punto dicendo che la temperatura della terra è la più calda in 400 anni e che questo è significativo.



    Dott. Robinson: Hanno ragione, ma vi mostrano soltanto i dati degli ultimi 400 anni. Se si considerano i dati per un intervallo di tempo più lungo, si vede che le temperature oggi non sono particolarmente calde. La temperatura attuale è intorno alla media per i 3.000 anni scorsi. Era molto più caldo durante l'optimum climatico medioevale di 1.000 anni fa (si veda figura 1). Il clima, come sappiamo dalle annotazioni storiche, era perfettamente buono durante quel periodo caldo. In effetti, era un po' migliore. Così, sì, è il periodo più caldo negli ultimi 400 anni. Inoltre, la temperatura, che sta aumentando molto lentamente, è correlata con l'attività del sole, non con l'uso degli idrocarburi (si veda figura 3).

    TNA: Quelle stesse persone direbbero che la scienza ha parlato, che la CO2 è la causa. Cosa ne dite?

    Dott. Robinson: Gore, ed altri, ci dicono che la CO2 è una sostanza inquinante e che gli esseri umani hanno causato questo terribile problema. Ma realmente l'atmosfera contiene un sacco di anidride carbonica. L'anidride carbonica, l'acqua e l'ossigeno sono necessari per la vita. Senza queste sostanze nell'atmosfera, la vita non sarebbe possibile. Tutto il carbonio nei nostri corpi inizia come anidride carbonica atmosferica. In più, noi stiamo aggiungendo soltanto moderatamente e temporaneamente ai livelli della CO2.

    L'anidride carbonica si muove attraverso l'atmosfera nella sua strada verso gli oceani e la biosfera. L'uso umano ha causato un aumento transitorio durante il secolo passato – da circa lo 0.03 per cento allo 0.04 per cento delle molecole atmosferiche. L'uomo sta producendo circa 8 gigatons all'anno, ma ci sono 40.000 gigatons nella biosfera e negli oceani.

    TNA: Da dove vengono?

    Dott. Robinson: Sono già lì – generati come parte della natura. Fra il 1880 ed il 1890, il livello di CO2 nell'atmosfera era di circa 295 ppm [parti per milione]. Per un confronto, questo ufficio ora sta aumentando verso 1.000 ppm perché stiamo tutti esalando anidride carbonica.

    L'aumento causato dall'uomo nell'atmosfera non è permanente, ma provvisorio. Questo aumento è mantenuto soltanto dalla nostra produzione e, non appena smetteremo di produrne in qualche momento futuro in cui la nostra tecnologia avanzerà, tornerà al suo livello naturalmente controllato.

    Quando usiamo gli idrocarburi, l'anidride carbonica risultante passa attraverso l'atmosfera nel suo moto verso agli oceani e la biosfera, così c'è un aumento nell'atmosfera. L'anidride carbonica sta un periodo molto corto di circa sette anni nell'atmosfera. Tuttavia, quando è nella più alta concentrazione, è meraviglioso per noi perché fa crescere le nostre piante più velocemente, il che aumenta sensibilmente la quantità e la diversità della vita animale e vegetale.

    TNA: Al Gore inoltre dice che la IPCC dell'ONU ha parlato ed il dibattito è finito, perché c'è un consenso. Cosa ne dite?

    Dott. Robinson: Ora l'ONU sostiene di avere circa 2.500 persone e circa 600 scienziati seriamente coinvolti. Questo è ciò che Al Gore indicherebbe ad oggi.

    Abbiamo più di 22.000 scienziati firmatari della nostra petizione sul riscaldamento che hanno visionato la questione e concluso essenzialmente l'opposto di questa gente delle Nazioni Unite. Questo non dice niente sulla scienza. La scienza non dipende dai voti. Che ne abbiamo 22.000 e l'ONU può averne 600, non importa. L'unica cosa che la nostra petizione dimostra è che non c'è consenso fra gli scienziati a sostegno delle asserzioni dell'ONU.

    Le questioni scientifiche non vengono mai risolte in questo modo. La scienza riguarda la verità naturale. La verità non necessita di alcun avvocato. Si impone da sé.

    Nella scienza, uno scienziato può scoprire la verità su qualcosa. Allora sviluppa un'ipotesi e l'ipotesi è esaminata attraverso vari mezzi. A condizione che l'ipotesi superi le prove sperimentali, essa diventa più forte e più ci si conta – a meno che venga a mancare una prova sperimentale. Se è un'ipotesi molto buona con una vasta utilità, può spargersi in tutta l'intera comunità scientifica e trasformarsi in una parte della base della conoscenza scientifica. Il processo tramite cui questo è fatto non è la cosa importante. La verità è importante. La verità scientifica non si determina con votazioni o convocando riunioni.

    TNA: Ma guardando alle dichiarazioni di Nazioni Unite, IPCC e media, il pubblico medio può essere portato a credere che abbiano calcolato il riscaldamento globale.

    Dott. Robinson: La scienza del clima è una scienza molto primitiva. L'atmosfera è un sistema complicato, in qualche modo simile alla biochimica umana. Conosciamo alcune cose, ma non conosciamo la maggior parte dei fatti necessari. Com'è noto, i climatologi hanno difficoltà a predire il tempo con una settimana o due in anticipo. Certamente non possono predire il clima per molti anni a venire.

    Ci sono alcuni scienziati molto bravi, come Richard Lindzen al MIT, che lavorano sui particolari della teoria del clima e tentano di capire dettagliatamente l'atmosfera. Stanno avanzando lentamente verso la soluzione finale di questo sistema molto complesso. Oggi, questo sistema può essere valutato soltanto empiricamente perché ancora non è compreso.

    Possiamo mostrare che l'ipotesi di riscaldamento globale causato dall'uomo è falsa, tuttavia, perché abbiamo abbastanza dati empirici per falsificare questa ipotesi. Il riscaldamento globale causato dall'uomo è un'ipotesi a cui sono venute a mancare tante prove sperimentali da essere chiaramente senza valore.

    TNA: Alla persona media, quei rapporti della IPCC paiono molto autorevoli, molto preoccupanti. A noi sembra come una battaglia fra due schieramenti di esperti. Come possiamo sapere a chi credere?

    Dott. Robinson: In primo luogo, solo perché l'ONU ha speso un'enorme quantità di denaro per convocare riunioni di 600 persone principalmente interessate – molte delle quali stanno ricevendo concessioni di ricerca ed altri benefici accessori per partecipare – per provare a determinare qualcosa che non è conoscibile con i dati e le tecniche attuali e per produrre un rapporto, non dimostra niente.

    Inoltre, molti di questi 600 non sono d'accordo con le conclusioni a cui l'ONU-IPCC fa pubblicità. Agli scienziati non è mai permesso di approvare o disapprovare la relazione finale e molte delle osservazioni che presentano per la pubblicazione nel rapporto sono rifiutate dai burocrati dell'ONU.

    In primo luogo, il rapporto che inizialmente è stato rilaciato al pubblico dall'ONU-IPCC è un sommario esecutivo messo assieme da una manciata di persone compresi burocrati, politici, operatori dell'ONU ed alcuni scienziati. Pubblicano un resoconto sommario con propaganda dell'ONU dentro. Quindi ritornano ai rapporti dei 600 scienziati ed inseriscono delle frasi in quei rapporti in modo che siano conformi al sommario.

    In nessun momento in questo processo i 600 votano l'approvazione o la disapprovazione del loro stesso rapporto o del resoconto sommario. Così questo rapporto non è neppure approvato dalle persone che si sostiene l'abbiano creato. Questo è un processo fraudolento.

    TNA: Non usano lo stesso vostro insieme dei dati?

    Dott. Robinson: Sì, per la maggior parte. Salvo che spesso non eticamente omettono quella parte dei dati che non collima con la loro ipotesi. Selezionano la parte dei dati che favorisce la loro conclusione e scartano il resto.

    Se giocate con i dati, potete falsificare. Così l'ONU raccoglie solo parte dei dati. Noi li consideriamo tutti.

    TNA: Gli scienziati che non hanno timore di parlare sono accusati tipicamente dagli ambientalisti di essere pagati dalle compagnie petrolifere.

    Dott. Robinson: Bene, non siamo mai stati abbastanza fortunati da ricevere soldi da loro e intendo in ogni senso, personalmente, professionalmente nel nostro laboratorio, o in qualsiasi maniera. Non abbiamo ricevuto mai una moneta da dieci centesimi di dollaro da qualcuno che avesse un interesse economico specifico in questa questione. Tuttavia, il potere dell'ONU di controllare e razionare l'energia nel mondo – il reale obiettivo della loro attività - avrebbe un effetto terribile e negativo sulle vite di tutti gli americani. In questo senso, tutti i nostri sostenitori hanno un interesse economico.

    TNA: Al Gore inoltre fa una grande questione della recessione dei ghiacciai.



    Dott. Robinson: Ma mostra soltanto i dati per intervalli limitati di tempo che sembrano sostenere le sue affermazioni. Qui c'è la curva dei ghiacciai mondiali (si veda figura 2) basata su una media dei ghiacciai di tutto il mondo per cui ci sono buone annotazioni. Alcuni ghiacciai in realtà stanno aumentando, ma in media i ghiacciai stanno diminuendo – verso lunghezze più normali tipiche delle temperature globali medie di lunga durata. Questa curva è compensata entro 20 anni perché c'è un ritardo di circa 20 anni fra l'aumento di temperatura e la riduzione dei ghiacciai.

    Così l'aumento di temperatura riflesso nelle lunghezze dei ghiacciai comincia circa nel 1800. I ghiacciai si stanno riducendo da 200 anni. Hanno cominciato a ridursi un secolo prima che quantità significative di CO2 fossero prodotte dall'attività umana. Noti inoltre che la riduzione è lineare. L'uso degli idrocarburi è aumentato di sei volte e il tasso di fusione dei ghiacciai non è cambiato affatto.

    I ghiacciai hanno cominciato a ridursi molto prima che usassimo quantità significative di idrocarburi e, quando abbiamo sestuplicato la nostra produzione, il tasso di riduzione non è cambiato. Di conseguenza, l'uso umano dell'idrocarburo non è evidentemente la causa della riduzione dei ghiacciai o del leggero aumento naturale della temperatura che sta causando quella riduzione.

    TNA: Quindi che cosa sta causando il riscaldamento della terra?



    Dott. Robinson: Un buon indizio è contenuto nei dati che mostrano la temperatura dell'aria artica contro l'attività solare (si veda figura 3). C'è una buona correlazione. Anche la temperatura in superficie contro i dati sull'attività solare correlano bene (si veda figura 4).

    TNA: Cosa pensa della dimostrazione di Gore nel suo film, con quei grafici molto grandi, che la temperatura segue la traccia della CO2 ed è, quindi, la causa di quel riscaldamento?

    Dott. Robinson: In quelle curve, la temperatura sale prima della CO2 e scende prima della CO2. La CO2 è in ritardo sulla temperatura. Ed il motivo è che l'aumento della CO2 è causato dall'aumento di temperatura piuttosto che viceversa. Quando le temperature aumentano, l'anidride carbonica viene rilasciata dagli oceani, proprio come l'anidride carbonica dalle bibite analcoliche quando la loro temperatura aumenta. Gore mostra le curve con povera risoluzione, di modo che questo non può essere notato dall'osservatore. Il suo film è pieno di dozzine di altri errori e false dichiarazioni intenzionali.

    Il mio favorito è la parte in cui Gore dice che “gli scienziati che si specializzano nel riscaldamento globale hanno i modelli al computer che molto tempo fa hanno predetto questa scala di aumento di temperatura.” Quindi visualizza un grafico delle loro presunte “previsioni” e delle pretese temperature reali.

    Questo grafico è fasullo in diversi sensi, ma il più notevole è che la curva prevista dal computer comincia nel 1938 – prima che sia Al Gore che il computer fossero stati inventati. A meno che Al Gore abbia inventato il computer prima di nascere, e non lo abbia mostrato a nessuno tranne che ai modellatori del clima fino a dopo la II Guerra Mondiale, questo è impossibile, perché non c'erano computer nel 1938!

    TNA: Parlando dei computer, permettere che l'ONU assuma la direzione dell'energia mondiale avrebbe un grande effetto sul nostro livello di vita, o no?



    Dott. Robinson: Uno stimato nove per cento dell'energia degli Stati Uniti oggi è usato per alimentare i computer ed Internet. Questa tecnologia non può esistere senza energia. Le automobili richiedono energia. Non potete riscaldare la vostra casa senza energia.

    Se l'ONU controlla, raziona e tassa l'energia, avrà il potere di decidere se potete far funzionare una stufa a legno, se potete far funzionare un'automobile, o se potete usare la tecnologia che permette la nostra vita moderna. Quando lo dite alla gente, vi guardano strano. Non credono che possa accadere.

    Il potere di tassare e razionare l'energia è il potere di controllare il mondo – di avere il controllo della vita e della morte su ogni essere umano sul pianeta. Nessun governo dovrebbe mai avere questo potere. Il programma di Nazioni Unite e IPCC non riguarda il clima o la salvezza dell'ambiente. Riguarda il potere e il denaro – montagne di denaro.

    Se Gore e l'ONU avranno successo, l'effetto non sarà solo la diminuita prosperità negli Stati Uniti. Nei paesi sottosviluppati, miliardi di persone si stanno sollevando dalla povertà grazie all'energia degli idrocarburi. Se la loro disponibilità di energia sarà razionata e tassata, scivoleranno indietro nella povertà, nella miseria e nella morte. Questo soddisfa il programma di controllo della popolazione delle Nazioni Unite.

    Se l'abuso e la falsificazione del metodo scientifico che guida la mania del riscaldamento causato dall'uomo avrà successo, causerà i più grandi atti di genocidio umano che il mondo abbia mai conosciuto.

    Deve essere fermato.

    http://gongoro.blogspot.com/2008/02/...-virtuale.html

 

 

Discussioni Simili

  1. Dimenticare Al Gore
    Di Abbott (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 18-05-08, 15:06
  2. candidatura Al Gore
    Di estewald nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 23-04-07, 22:44
  3. Do you (really) remember Al Gore?
    Di Hayekfilos (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 14-04-06, 11:08
  4. di Gore Vidal
    Di carbonass nel forum Paganesimo e Politeismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 05-08-03, 22:18
  5. io parteggiavo per Gore
    Di il buttero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04-04-03, 21:42

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito