



L'autore di questa bellissima opera si chiama Scullard (Rizzoli) ed arriva fino alla fine della dinastia Claudia, per il seguito sempre di Scullard/Smith (Il Mulino) sempre Storia del Mondo Romano dalla dinastia Claudia alla caduta dell'Impero.
Fondamentali per capire Roma antica.![]()




Non sono in grado di sintetizzare la mia opionione in un post...almeno non senza diventare noioso. Cmq posso dirti che mi considero romano. Certamente può sembrare un vezzo intelletualoide, ma per me i valori fondanti di Roma sono l'esempio che concretamente si dovrebbe seguire ancora oggi. Parlo della democrazia geometrica, del rispetto del cittadino, del'assenza di razzismo, dell'idea di una tradizione che si evolve salvaguardando se stessa. Questa la teoria, sappiamo che in pratica non sempre è stato così, ma appunto un'Idea non può morire, finché c'è qualcuono che la conosce. Per questo: parliamone.


mah...
se non erro la repubblica è durata circa 450 anni (o giù di lì) e in questo periodo è cambiata moltissimo.
per qualcuno la decadenza dell'istituzione è cominciata con le guerre puniche, ma anche prima, quando il contatto con i greci ha imbastardito il mos maiorum...ecc..ecc.ecc.
a che tipo romano ci si riferisce? quello amato dai tardo repubblicani e dagli scrittori successivi che vagheggiavano una purezza antica? alla cincinnato? o i gracchi? silla?
non sono un esperto di istituzioni romane (mi devo rileggere lo scullard..) ma ricordo che comunque non era una socità perfetta... c'erano gli schiavi, i plebei che provavano a soppiantare i patrizi con le loro magistrature, l'omicidio politico come pratica comune, le guerre di aggressione contro i vicini (e poi i lontani) e così via.
comunque grandi i romani.
quando vennero fondati gli stati uniti e si decise di darsi la forma repubblicana l'unico modello era la repubblica romana. i fondatori dello stato si consideravano gli eredi di quella tradizione e si dotarono dei mezzi costituzionali per non diventare un principato. anche moralmente vedo una continuità con roma, gli americani si considerano buoni e puri (come i romani) e sono estremamente pragmatici.


Mah...secondo la tradizione la cacciata dell'ultimo Re è avvenuta nel 244 a.u.c (509 a.C.), ed il Principato di solito si fa iniziare nel 726 a.u.c (27 a.C.), quindi la Repubblica è durata 482 anni. Anche se il Principato formalmente conservava ancora la forma repubblicana (per fare un paragone curioso l'Impero francese retto da Napoleone I, secondo al Costituzione dell'epoca, era uan Repubblica governata da un Imperatore). Hai ragione che le istituzioni e le forme stesse del governo, la mentalità dell'oligarchia sono mutate - evolute - parecchio in quest'arco temporale, ed è normale che sia stato così. Per parlare di decadenza dobbiamo anche intenderci su cosa si intende con questa parola. Io non sono un determinista, ritengo che la Repubblica potesse essere salvata - e riformata - ancora in un qualche anno dell'ultimo secolo avanti Cristo. Riguardo al mos maiorum non sono d'accordo con te. Nel senso che i romani qualunque cosa facessero affermavano di farla secondo mos, ma appunto perchè la Repubblica (e poi il Principato), non sono rimastri fossilizzati in uan data forma, il mos maiorum è stato funzionale all'evoluzione delal società...evoluzione avvenuta entro determinati paramentri e secondo una certa idealià. Per questo quando mi definisco come romano non necessariamente faccio riferimento ad un momento storico cristallizzato, ma ritengo che chiunque aderisca ai valori tramandati da Roma sia romano. Io sono un romano di oggi. L'affermazione può risultare buffa mancando un'entità territoriale in cui realizzare questo ideale. E' vero. Tuttavia il discorso, secondo me, resta sterile se si si pensa che la civiltà classica sia morta, invece rappresenta le ns. radici storico-culturali (e cultuali). In ogni caso - seguendo l'insegnamento di Leon Homo - la forma repubblicana che si avvicina amggiormanete all'ideale di democrazia geometrica è quella realizzata tra al prima e la seconda punica. Sculalrd è sicurament emolto buono, ma non è uno storico delle istituzioni. In ogni caso anche tra chi scrive specialisticamente delel istituzioni romane non c'è concordanza assoluta. Se parlaimo di cosietà eprfetta...potendi numi, l'essere umanao non è perfetto quindi al società pefetta non può esistere. Naturalmente sono contrario alla schiavitù, ma calata nel contesto del mondo antico era un'istituzione che aveva un senso, e che probabilmente non riusciamo del tutto a comprendere. La lotta tra plebei e patrizi ha dato luogo alal sintesi della nobiltà patrizio-plebea che ha retto le sorti di Roma per secoli, e proficuamente. Riguardo all'omicidio politico naturalmente si sono verificati episodi del genere, ma tieni presente che solo nei primi convulsi tempi della Repubblica e successivamente nell'ultimo secolo, quando l'oligarchia si è politicamente suicidata. Guerre d'aggressione: i romani combattevano solo guerre giuste. Credo che questo punto meriterebbe un 3d a parte, l'argomento può essere visto da ottiche diverse. LA storiografia è parecchio oscillante al riguardo.
Hai ragione i padri fondatori degli USA cercarono di ispirarsi a Roma. Perlomeno ad una certa idea che avevano di Roma. Poi la civiltà classica era di moda all'epoca. Rammenta però che a Washington venen offerta la carica di Re, che rifiutò, quindi che fossero contrari ad un "principato" è un poco dubbio. Di solito si dice che gli americani siano pragmatici. A me non sembra, il pragmatismo nella loro politica, perlomeno, in quella recente, non lo vedo proprio.
Grazie per l'intervento, sei sempre stimolante.


Mah...secondo la tradizione la cacciata dell'ultimo Re è avvenuta nel 244 a.u.c (509 a.C.), ed il Principato di solito si fa iniziare nel 726 a.u.c (27 a.C.), quindi la Repubblica è durata 482 anni. Anche se il Principato formalmente conservava ancora la forma repubblicana (per fare un paragone curioso l'Impero francese retto da Napoleone I, secondo al Costituzione dell'epoca, era uan Repubblica governata da un Imperatore). Hai ragione che le istituzioni e le forme stesse del governo, la mentalità dell'oligarchia sono mutate - evolute - parecchio in quest'arco temporale, ed è normale che sia stato così. Per parlare di decadenza dobbiamo anche intenderci su cosa si intende con questa parola. Io non sono un determinista, ritengo che la Repubblica potesse essere salvata - e riformata - ancora in un qualche anno dell'ultimo secolo avanti Cristo. Riguardo al mos maiorum non sono d'accordo con te. Nel senso che i romani qualunque cosa facessero affermavano di farla secondo mos, ma appunto perchè la Repubblica (e poi il Principato), non sono rimastri fossilizzati in uan data forma, il mos maiorum è stato funzionale all'evoluzione delal società...evoluzione avvenuta entro determinati paramentri e secondo una certa idealià. Per questo quando mi definisco come romano non necessariamente faccio riferimento ad un momento storico cristallizzato, ma ritengo che chiunque aderisca ai valori tramandati da Roma sia romano. Io sono un romano di oggi. L'affermazione può risultare buffa mancando un'entità territoriale in cui realizzare questo ideale. E' vero. Tuttavia il discorso, secondo me, resta sterile se si si pensa che la civiltà classica sia morta, invece rappresenta le ns. radici storico-culturali (e cultuali). In ogni caso - seguendo l'insegnamento di Leon Homo - la forma repubblicana che si avvicina amggiormanete all'ideale di democrazia geometrica è quella realizzata tra al prima e la seconda punica. Sculalrd è sicurament emolto buono, ma non è uno storico delle istituzioni. In ogni caso anche tra chi scrive specialisticamente delel istituzioni romane non c'è concordanza assoluta. Se parlaimo di cosietà eprfetta...potendi numi, l'essere umanao non è perfetto quindi al società pefetta non può esistere. Naturalmente sono contrario alla schiavitù, ma calata nel contesto del mondo antico era un'istituzione che aveva un senso, e che probabilmente non riusciamo del tutto a comprendere. La lotta tra plebei e patrizi ha dato luogo alal sintesi della nobiltà patrizio-plebea che ha retto le sorti di Roma per secoli, e proficuamente. Riguardo all'omicidio politico naturalmente si sono verificati episodi del genere, ma tieni presente che solo nei primi convulsi tempi della Repubblica e successivamente nell'ultimo secolo, quando l'oligarchia si è politicamente suicidata. Guerre d'aggressione: i romani combattevano solo guerre giuste. Credo che questo punto meriterebbe un 3d a parte, l'argomento può essere visto da ottiche diverse. LA storiografia è parecchio oscillante al riguardo.
Hai ragione i padri fondatori degli USA cercarono di ispirarsi a Roma. Perlomeno ad una certa idea che avevano di Roma. Poi la civiltà classica era di moda all'epoca. Rammenta però che a Washington venen offerta la carica di Re, che rifiutò, quindi che fossero contrari ad un "principato" è un poco dubbio. Di solito si dice che gli americani siano pragmatici. A me non sembra, il pragmatismo nella loro politica, perlomeno, in quella recente, non lo vedo proprio.
Grazie per l'intervento, sei sempre stimolante.


Chiedo scusa per aver postato due volte lo stesso messaggio (magari qualche amministratore può eliminare quello doppio), e per la leggera dislessia che caratterizza alcune parole, ma mi era caduta la linea, ed ho dovuto recupare il post alla meglio, per non doverlo riscrivere da capo.




Romano inteso come cittadino di Roma.
Non mi riferisco ad alcuna tradizione particolare, in quanto chi desidera essere cittadino romano è, lui (e lei) stesso il continuatore ed il creatore della Tradizione.
La mia idea quando ho aperto il 3d non era così ambiziosa però. Volevo solo chiacchierare di storia di Roma antica. Siccome, nonostante il tuo fare un po' misterioso, sembri competente, c'è qualche aspetto di cui ti interesserebbe discutere?