





Secondo me è molto difficile stabilire oggi per quali ragioni vennero indette le Crociate e se fossero realmente necessarie o legittime. Fatto sta che si rivelarono un sostanziale insuccesso per l'Europa cristiana.


Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


Spezzarono gli artigli ai musulmani e invertirono a sorpresa l'oramai eccessiva tendenza espansionistica dell'Islam verso l'Europa con un magistrale contrattacco.
Geopoliticamente e strategicamente un concetto semplicissimo e basilare applicato ai danni di chi si credeva invulnerabile.
Il resto delle vicende sono dettagli.
Resta il fatto che per l'Islam il contropiede cristiano fu un gran brutto risveglio.


Si ma quello di cui parli era paradossalmente solo un fine secondario delle crociate. Il vero obiettivo principale delle crociate era la conquista di Gerusalemme (Gerusalmme per l'europa cristiana del medioevo aveva un valore simbolico religioso e persino politico altissimo superiore persino a quello di Roma ) e in questo le crociate fallirono perchè il controllo della città durò soltanto un secolo dopodichè con il sultano di origine curda Saladino ci fu la riconquista mussulmana di Gerusalemme e tutte le successive crociate organizzate nei secoli seguenti dai vari re europei (da Riccardo Cuor di leone a Federico Barbarossa) per riprendere il controllo di Gerusalmme fallirono tutte senza raggiungere l'obiettivo.


Ho capito benissimo.
Ma la cosa importante è che con gran sbalordimento si ritrovarono i cristiani nel salotto buono di casa casa e si trattava di cristiani sgarbati e di pessimo umore.
In realtà non se ne ripresero mai completamente.
Quanto alle alterne vicende complessive alla fin fine l'Europa cristiana direttamente o indirettamente fece un buonissimo affare.
Le premesse psicologiche e culturali per La Reconquista, Lepanto e Vienna c'erano tutte.
E tralasciamo ogni discorso mistico pur fondamentale.