



Il feto è un uomo, ovviamente non è adulto, e ovviamente per svilupparsi pienamente deve restare in grembo per un certo periodo di tempo.
Ma è un uomo, su questo non si discute.
Non esiste che un essere dal concepimento fino alla morte cambi specie; o perlomeno non nei mammiferi da quanto ne so, o se mi sbaglio correggimi.


non è un adulto,ma è senza incertezze e stucchevoli ma o però un essere umano,il più debole,il più indifeso che ci sia...e cmq smettiamola con questa storia del feto: si usa questo termine per indicare un essere umano di cui ancora non si conosce il sesso perché non ancora arrivato allo stadio della differenziazione sessuale,nient'altro....![]()


A sto punto non so più cosa voi intendiate per uomo.
Scientificamente ciò che distingue gli uomini dagli animali, oltre la sviluppata capacità del cervello è la consapevolezza di sè.
Un embrione o un feto che non ha ancora sviluppate tutte le capacità cerebrali è consapevole di sè?
Comunque esistono particolari esseri umani in grado di cambiare specie raggiuntà l'età adulta.
Vi posto un'immagine di un raro caso di uomo-lucertola con tanto di squame e lingua biforcuta:
(metto lo spoiler per i più impressionabili)
[spoiler=lizard-man]
[/spoiler]




C'è chi, nell'occidente contemporaneo, vorrebbe estendere i diritti umani anche ai primati superiori (scimpanzé, oranghi e simili), perché dice che ha con noi in comune una fetta larghissima di DNA, e che, secondo la teoria evoluzionistica, in fondo è nostro "parente" (mah...).
Gli stessi negano qualsivoglia protezione all'essere umano nel grembo materno.
Chi non vede in ciò una malignità e un'aberrazione senza fine?


Aberrante sarebbe ostinarsi a far nascere esseri con gravi deficit o malformazioni.


Ma non è ciò che faceva Hitler (e tanti altri vedi la civilissima Svezia)?
Anzi per la precisione visto che le tecniche di diagnostica ai tempi erano inesistenti o quasi, si recuperava il tempo perduto ammazzandoli quando magari avevano già diversi anni, ma del resto allora come oggi lo si faceva per non farli soffrire. Com'era compassionevole Hitler, come sono compassionevoli i suoi odierni seguaci![]()


Stai dicendo una cosa molto grave.
Chi è in coma e ha perso la consapevolezza di sè, non è più un essere umano?
La risposta è ovvia: no.
Quando lo spermatozoo e l'uovo femminile si uniscono, ecco che nasce l'essere umano. Da quel punto in poi è vita umana, non di altro tipo.
Manca la consapevolezza perchè mancano ancora le strutture cerebrali organizzate, ma si tratta di uomo, di vita, non altro.
E chi concepisce la vita come mero succedersi di interazioni chimico-fisiche, non si rende conto di stare attentando alla dignità della vita, che è qualcosa di diverso dalle interazioni chimico-fisiche che avvengono sul Sole o nel terreno.
La vita va rispettata pertanto dall'inizio alla fine.
Non ci può essere una "vita parziale" e poi, ad un certo punto, in un dato momento, come per magia, una "vita piena".
A parte che non si vede nulla, ne dubito fortemente.Originariamente Scritto da Venom