associazione padovani nel mondo
http://portal.unaie.it/unaie/portal/...inelmondo/view
prova a chiederglielo per mail


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Primo, non hai risposto alla mia domanda.
Secondo: ognuno è libero di pensare come vuole, se Tizio si fida a lasciare i propri figli ad una badante ben per lui, se Caio non si fida va bene ugualmente.
Chi sono io o te per decidere su questo argomento?
Terzo: le badanti ci sono sempre state, mia madre (sarda) lo è stata negli anni 60 ed è così da quando la famiglia patriarcale è scomparsa e con l'emancipazione della donna nel nostro stato. Mi spiace dirti questo, ieri magari lo facevano i migranti del meridione, oggi i migranti del resto del mondo. Scusa se te lo dico, ma oltre ai fantastici confini della padania esiste un mondo. Forse peggiore, forse migliore, in ogni caso siamo obbligati a interfacciarci con lui. Si chiama "apertura". Del pensiero, della cultura, dei rapporti umani.


hai poco da far demagogia, non è da te......certo che ci sono Padovani e Veneti nel mondo in particolare nei paesi sudamericani, ma quanti anni fa? e quanto erano abitati quei paesi? e cosa sono andati a fare? ti pare un paragone con noi oggi? non abbiamo più un metro di spazio da quanti siamo, passiamo più tempo in macchina che altro....tra l'altro non è strano sentire certe dichiarazioni sulle nostre tivù locali di gente che ha passato na vita a lavorare all'estero, senti cosa ti dicono e che regole hanno dovuto rispettare, molti si son dovuti fare la quarantena in nave prima di sbarcare in Argentina.....




Bravo Bobo MARONI






Senza ombra di dubbio non bisogna subirla. Ma governarla è un temine credo improprio.
Occorre approntarsi ad essa. Conoscendola, vivendola, interagendo anche nella quotidianità.
Fin quando si vive con la paura del diverso, dello straniero, più che governare scappi, o meglio cerchi di far scappare quello che non conosci.