Tanto la moderazione chiudera anche questo, perché giustamente su destra radicale valgono solo i cliché su Napoli..
Fatti di cronaca sull'angosciante disagio criminale in Veneto
Alcuni aspetti dello stesso degrado sociale di un Veneto che precipita all’interno di una crisi economica inarrestabile.
Una crisi economica come specchio della crisi sociale e culturale di una regione i cui politici fanno a gara per distruggere ogni iniziativa culturale e sociale che non sia quella di costringere bambini in ginocchio davanti ad un dio padrone. Il risultato è la diffusione di depressione e angoscia che trova il suo sfogo nell’uso della droga, specie eroina, che sempre più giovani vanno a procurarsi ad ogni costo: anche rinunciando a gestire il proprio corpo.
Chiudono le fabbriche dopo che hanno chiuso le scuole, i quartieri, i centri di socialità e di dibattito che giunte comunali sempre più aggressive e violente nei confronti dei cittadini continuano a negare. Per costruire una struttura culturale capace di aggregare le persone servono anni: sindaci, vigili urbani, preti cattolici, carabinieri, polizia, magistrati, hanno sempre avuto paura della cultura e dell’aggregazione dei cittadini e hanno imposto la disperazione sociale. Perché stupirsi se le ragazzine vanno a cercare gli spacciatori e li pagano con prestazioni sessuali?
Mi sembra normale. La normale conseguenza dell’azione di polizia, della magistratura, dei preti cattolici, che hanno fatto il proprio tornaconto personale aggredendo i cittadini!
Questo succede a Mestre, ma in realtà succede in ogni città del Veneto, si tratta solo di aspettare che la condizione giunga all’attenzione della autorità inquirenti:
MESTRE (12 giugno) - (m.a.) Droga in cambio di sesso. Si facevano pagare anche così i quattro tunisini arrestati dai finanzieri del Gruppo di Venezia al termine di un’attività di indagine che ha portato alla luce uno spaccato di degrado sociale davvero inquietante.Gli spacciatori, infatti, con un’età compresa fra i 25 e i trent’anni, oltre a consentire ai loro acquirenti di saldare il conto a rate, prevedevano un’altra opzione riservata alla sola clientela femminile. Spesso e volentieri, infatti, azzeravano i debiti di ragazzine adolescenti, già schiave dell’eroina, con prestazioni sessuali consumate nelle stesse zone in un cui avveniva la cessione: l’area vicino al porto di Marghera, dietro via Fratelli Bandiera, oppure vicino al parco pubblico di Malcontenta.Insieme al quartetto di magrebini è finita in cella una ventiseienne di Mogliano: ospitava il gruppo nel suo appartamento trasformato in una sorta di deposito-magazzino dello stupefacente che poi sarebbe stata smerciata fra Marghera e Mestre, un volta suddivisa nelle classiche dosi. Quasi due etti e mezzo di eroina sono stati sequestrati all’interno dell’alloggio, insieme a 18 grammi di polvere di pietra pomice pronta usata come sostanza da taglio, e a 1.400 euro in contanti che i militari considerano provento dell’attività illecita.
Fonte:
- Il Gazzettino
E nello stesso solco della distruzione del tessuto sociale va annoverata anche questa aggressione.
Chissà dove stava Mario Giulio Schinaia o forse non immaginava?
Queste persone non avranno la scorta della polizia, ma è suo dovereprovvedere. Come era compito della polizia impedire che gli avvenimenti succedano anche perché le tanto amate ronde di Tosi non serviranno per proteggere i gay, ma è facile immaginare che, invece, daranno a questi manforte.
Al Procuratore hanno dato una bottigliata sulla spalla, a questi hanno tirato oggetti e uova causando lo sfondamento di un vetro.
E’ il disastro culturale di un Veneto i cui figli non hanno prospettive future se non quelle di aggredire i più deboli o di autodistruggersi.





