
Originariamente Scritto da
Cato censor
Consideriamo questi fatti:
- per rendere operativa una nuova centrale ci vogliono almeno 8-10 anni.
Quindi? Pensi che tra 10 anni non si avrà più bisogno d'energia elettrica?
- tutto il territorio italiano è sismico, tranne le cime delle Alpi e la Sardegna.
A rischio sismico non significa tale da mettere in pericolo la stabilità d'una centrale nucleare. In Giappone ci sono centrali nucleari, i cui terremoti se avvenissero in Italia, lascerebbero all'ultimo dei problemi la centrale nucleare.
- a causa dei costi altissimi, l'unica centrale in costruzione nel mondo è in Finlandia, gli USA hanno smesso nel 1979 e la Francia deve tenere in piedi le sue col finanziamento pubblico (ricavando energia solo per un 1/5 del proprio fabbisogno)
C
ambia le fonti perchè è falso. Sono 34 attualmente in costruzione. Ed anche in Francia e Stati Uniti.
http://asca.it/moddettnews.php?idnew...20DI%20SPRECHI
- l'elettricità prodotta da una centrale nucleare costa 6 cent per chilowattora, contro i 5,05 dell'eolico.
Peccato che la tecnologia dell'eolico sia alla sua fine corsa con rendimenti vicini al 100% di quelli teorici, mentre il nucleare è in sviluppo costante.
Per produrre l'energia di una centrale nucleare normale, occorrono un migliaio di rotori, in fila a distanza di 70 metri l'uno dall'altro, fanno una copertura di 70km. Ad un costo di circa 2 miliardi di €.
- le riserve mondiali di uranio sono in calo e fra pochi anni la scarsità provocherà un enorme rincaro. Le moderne centrali di quarta generazioni, di cui si parla, sono autofertilizzanti. Hanno bisogno di pochissimo uranio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattor...ofertilizzante
- il gravissimo problema dello smaltimento delle scorie non è ancora stato risolto (anche se Prodi ha fatto un decreto per tappare la bocca col Segreto di Stato a quei poveri disgraziati a cui toccherà ospitare i bidoni radioattivi...)
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattor...ofertilizzante
Problema del passato quello delle scorie. Risolto dal progresso.
- secondo il Nobel Rubbia per rifornire il paese di un terzo del proprio fabbisogno energetico basterebbe un anello solare grande quanto il GRA di Roma, invece di 15 centrali nucleari.
Quindi? I cui costi di quante volte superano la costruzione di 15 centrali nucleari? Oltre ad occupare meno territorio?
Non riesco proprio a capire quali vantaggi potremmo ricavare da un ritorno al nucleare. A meno che come al solito qualcuno non voglia vendere fumo per lucrare sulle solite cattedrali nel deserto costruite a spese nostre.
