
Originariamente Scritto da
Sandokan80
Vecchio datato non è un argomento.... è solo un riflesso dell'ideologia progressita. Continui a ripeterlo, ma non è che dicendolo più volte diventa vero.
Per altro io resto allibito dai ragionamenti che fai.
A sentirti parlare sempre che tutti i paesi europei stiano per esplodere spinti da tendenze autonomiste. Ma dove? Ma anche ma dove vivi?
Mi sembra anche tu consideri una cosa negativa l'esistenza di una lingua ufficiale. A parte il fatto che per esempio la Svizzera è una Nazione, ma di lingue ufficiali ne ha 4, la cose è normale. L'esistenza di uno strumento linguistico comune è alla base della democrazia.
Senza uno spazio pubblico in cui ci si capisce non c'è democrazia. Io italiano, posso partecipare alla vita pubblica italiana perché tutti parlano italiano, per cui capisco i dibattiti parlamentari, la Costituzione, le leggi, ecc. Ovviamente l'esistenza di una lingua comune non impedisce, anzi impone la tutela delle minoranze linguistiche.
Il tuo discorso sull'africano è assurdo. Tralasciando il fatto che metà dell'Africa è francofona per cui uno che immigra a Parigi la lingua la sa già, è ovvia che si debba accettare la lingua del paese ospitante. Non solo perché non è casa sua, ma anche perché altrimenti non ci si capisce. Come fa un gendarme francese a capire i documenti di un immigrato se questo pretendesse che fossero scritti in un dialetto bantù?
Non esiste un solo paese al mondo che non sia multietnico. Di fronte a una molteplicità di etnie o si crea un'identità nazionale comune, oppure si scatenano conflitti perché il gruppo etnico più forte cerca di scacciare o assorbire gli altri.
Per altro oggi proporre paesi monoetnici è un suicidio perché con i flussi migratori che ci sono vuol dire remare contro l'integrazione.
Hai scelto veramente un pessimo esempio. La Slovenia è stato il paese che ha dato fuoco alle polveri della ex-Yugoslavia.
Poi proporre una Slovenia etnicamente omogenea in Italia è particolarmente odioso, perché vuol dire negare la possibilità al ritorno a tutti i nostri connazionali giuliani cacciati nel '46-'48 dai territori che oggi fanno parte della Slovenia.
Con la tua fissazione degli stati omogenei etnicamente te gli neghi il diritto al ritorno.
