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  1. #81
    Enclave fascista
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    Con tutto il rispetto... 63 anni solo per identificare chi sono i nemici e gli amici?
    In concreto quali mezzi per una progettualità comune e una sintesi dell'azione?
    Da qui leggo semplicemente i soliti distinguo.

    Eppure "linea di demarcazione" è ben chiaro: Se vogliamo che il Fascismo abbia una chance di risorgere (non come fatto anacronistico o nostalgico di chi pensa ad un’impossibile e macchiettistica restaurazione reazionaria, conservatrice e folcloristica di un periodo storico in un altro…), è indispensabile tirare un’indelebile ed invalicabile ‘linea di demarcazione’, tra coloro a cui (anche minimamente) sta bene il Sistema così come lo conosciamo e lo subiamo da circa 63 anni e coloro, invece, che lo aborriscono e lo vogliono sicuramente cambiare.
    Nessun distinguo quindi, in esso si riflette concretamente la serietà delle persone e cmq ti allego un ulteriore e più esplicativo scritto dello stesso autore di ben 4 anni fa...Dimostrazione ulteriore che in questo "mondo" pochi leggono, tantomeno sanno da dove vengono e dove vorrebbero andare.


    Punti fermi per "cambiare registro"
    Si può risorgere…
    ma prima, bisogna capire!

    Sessant'anni di capillare e mirata propaganda avversaria, di stretto e controllato monopolio dell'informazione da parte dell'antifascismo militante e di confusione politica e concettuale intrattenuta ad hoc dai professionisti della "partitocrazia" e del "mal governo", nonché l'approssimazione, il settarismo ed il disordine mentale coltivati ad usum delphini dai Leader (si eos hoc nomine appellari fas est: se è lecito che essi siano chiamati con questo nome!) e/o dall'insieme degli aspiranti "ladri di marmellata" della cosiddetta "Area", sono riusciti a cancellare nella coscienza collettiva del nostro popolo, perfino il ricordo di che cosa sia il Fascismo, che cosa sia o possa essere un' organizzazione Fascista, che cosa possa voler dire o significare essere Fascisti ed in che cosa consista svolgere o attuare una politica di tipo Fascista.

    Per evitare, quindi, che si continui gratuitamente ed impunemente a pronunciare delle parole vuote e senza senso o riferirsi a dei termini che nulla hanno a che fare o a che vedere con il "fascismo, così come l'antifascismo voleva che fosse", oppure ad ispirarsi infondatamente e mendacemente a certi periodi della nostra storia che sono particolarmente a cuore agli Italiani degni di questo nome; e per evitare ugualmente che si continui - da parte antifascista - ad indurre in errore le giovani generazioni e - da parte di certi ambienti della cosiddetta "destra radicale", "nazionale", "sociale" o quant'altro - a rendere i loro adepti inconsciamente vittime di falsi o fuorvianti obiettivi (facendo loro credere che sono autentici o veritieri e, per di più, senza svelare loro le mistificazioni e le manipolazioni che si celano dietro i loro "paraventi"!), ho ritenuto opportuno ristabilire il significato ed il senso delle parole che si riferiscono al Fascismo ed indispensabile fissare - soprattutto per quei giovani che, in tutta buona fede, ancora oggi, sono attirati, affascinati e/o entusiasmati dall'alone di reputazione, di carisma e di prestigio che continua ad emanare dal progetto storico mussoliniano (1919-1945) - un minimo di chiarezza semantica e di precisione politica.

    Ecco, dunque - per coloro che sono interessati ad un possibile ed auspicabile risorgimento dell'ideale italiano per eccellenza - che cosa bisogna sapere e capire, se si vuole avere una qualunque chance di fare di nuovo trionfare idee di Mussolini e la visione del mondo che ne consegue:

    a. Il Fascismo - innanzitutto - non è affatto un'ideologia (non è, cioè, un semplice punto di vista soggettivo ed arbitrario che fissa un qualunque "schema", assoluto ed indiscutibile, ed attende che la realtà si adatti automaticamente e supinamente al suo disegno; oppure, dopo averlo fissato, tenta di manipolare e/o di violentare la realtà, per cercare di poterla fare coincidere o "combaciare" con i termini teorici ed astratti della sua preventiva e preconcetta costruzione intellettuale !), ma soprattutto un metodo: è una maniera positiva e dinamica di intervenire o di procedere nel contesto della realtà, nonché una maniera volontaria ed energica di percepire, affrontare e risolvere le problematiche che esistono o tendono a scaturire ed a svilupparsi all'interno di una società; se vogliamo, è essenzialmente l'arte del fare ("quod non est in factis, non est in mundo" : ciò che non è nei fatti, è da reputare inesistente; in altri termini: un vacuo, vuoto e vano "flatus vocis" o se si preferisce, un rumore della voce!); in particolare, fare oggi, ciò che potrebbe essere fatto domani o tra un'ora; farlo bene; farlo nell'interesse generale della società; ed essere liberi di poterlo fare, senza dovere tenere conto di nessun tipo di tabù, di ostacolo o di impedimento concettuale, aprioristico, assoluto ed indiscutibile; in altre parole, è l'espressione naturale della società dell'agire che si oppone con tutte le sue forze alla "società dell'enunciare" o dell'inconcludente "teorizzare"; la manifestazione istintiva della società del realizzare che aborrisce e rifiuta la "società del promettere" o del "dilazionare" ; l'estrinsecazione spontanea della società dell'essere che avversa e schernisce la "società del sembrare" o quella del semplice e bambinesco "apparire".

    b. Un'organizzazione Fascista - in particolare - non è, né può essere, un "partito" (dal latino, partior, partioris, partitus sum, partiri che vuol dire dividere, separare - da cui pars, partis, partito, fazione) come gli altri, né tanto meno una "setta di uguali" (una camarilla di zombi, cioè, dove chi non la pensa esattamente come il "Capo", è immediatamente marginalizzato o escluso!), ma semplicemente un Fascio (dal latino fascio, as, fasciatum, fasciare: legare, unire, tenere insieme - da cui fascis, is, fascio; plurale fasces, ium, cioè, i fasci di verghe con scure o fasci littori degli antichi romani: simbolo di unità e di forza, in una società di esseri unici, originali, irripetibili e complementari): un'organizzazione, cioè, che tende ad unire, consociare, coalizzare l'insieme delle forze vive ed operose di una Nazione, per meglio cercare di attuare, concretizzare, realizzare tutto ciò che è considerato utile, conveniente e vantaggioso, per la totalità dei cittadini ed il bene comune della società; un'organizzazione Fascista, inoltre, per antonomasia, non pone mai delle pregiudiziali ideologiche - come lo stesso Mussolini, sin dall'inizio, tenne chiaramente a sottolineare, "per le eterne ostriche della pregiudiziale, apparve come inaudito che i Fasci non avessero pregiudiziali di sorta"… ; e, per meglio precisare quel suo inequivocabile pensiero, ironicamente e pungentemente aggiunse: "Non si vuole capire che il Fascismo cessa di essere tale, non appena si scelga una pregiudiziale. Il Fascismo pregiudiziaiolo diventa un Partito. I Fasci non sono, non vogliono, non possono essere, non possono diventare un partito. I Fasci sono l'organizzazione di tutti coloro che accettano date soluzioni di dati problemi attuali" (le due citazioni sono tratte da un articolo di Benito Mussolini, apparso su "Il Popolo d'Italia", n. 180, del 3 Luglio 1919); ed ancora: "Il Fascismo non è, non vuole essere, non sarà mai una ridicola, grottesca e sinistra congrega come sono i vecchi partiti e i frammenti dei vecchi partiti; il Fascismo è tale in quanto permette una pragmatica latitudine di atteggiamenti, a seconda delle circostanze di tempo, di luogo, di ambiente" (B. Mussolini, "Il Popolo d'Italia", 29 Ottobre 1920); un'organizzazione Fascista, in fine, è una formazione politica che accetta, favorisce ed incoraggia l'insieme delle idee che sono espresse o manifestate dai suoi aderenti o dai singoli cittadini (purché, queste ultime, abbiano come finalità, il bene del Popolo o della Nazione); mentre invece, osteggia e combatte qualunque tipo di "fazione politica organizzata" (ivi comprese quelle di eventuali "fascisti dissidenti" , "frondisti", "zelanti" o, semplicemente, "impazienti"!) che sia in opposizione o contraddizione, disaccordo o contrasto, con l'interesse generale del Popolo-Nazione italiano; questo, per la semplice ragione che - per il Fascismo - il più genuino "partito" di ogni popolo, è il Popolo stesso e la più naturale "fazione" di ogni Nazione, è la Nazione medesima !

    c. Essere Fascisti - di conseguenza - non è in nessun caso indossare esclusivamente una camicia nera; oppure, calzare impropriamente degli anfibi militari, raparsi i capelli a zero, suonare/ascoltare l'hard-rock (che centra, poi, il "rock", con il Fascismo, non l'ho mai capito!); o ancora, sfoggiare simboliche e formali "patacche" d'altri tempi, di cui - tra l'altro - non si conosce né il significato, né la storia; ovvero, agitare freneticamente rachitici e sdolcinati "braccetti a molla" o ostentare degli sgarbati o provocatori saluti romani; ossia, reclutare bande di "zecche di altro colore" o "scalmanati da stadio", per scatenare gazzarre o fomentare gratuiti e premeditati scontri di piazza, ma tendere principalmente e sistematicamente a raggruppare, organizzare e fare co-operare fra di loro le migliori intelligenze, le più valide professionalità e le più opportune competenze di una Nazione e fare in modo che queste ultime - indipendentemente dalle idee che singolarmente esprimono o dalle predisposizioni e inclinazioni filosofiche e/o politiche che separatamente manifestano - possano meglio impiegare le loro indispensabili ed inestimabili capacità ed energie al servizio dell'interesse generale della società e, quindi, fornire più facilmente all'insieme dei cittadini le soluzioni che essi sognano, sperano e/o attendono, evitando così che i problemi che quotidianamente li angosciano o li assillano, continuino a rendere incerto, insidioso ed insicuro il loro presente ed il loro avvenire; essere Fascisti, inoltre, è sentirsi fieri ed orgogliosi di portare la propria "pietra" al cantiere della società, senza tema di biasimo o di pena né speranza di ricompensa; essere Fascisti, in fine, è essere tutt'uno (esse, ergo sum, sono in quanto appartengo!) con il Popolo e la Nazione alla quale si appartiene; "Virtù fasciste - affermava Mussolini - sono: la tenacia nel lavoro; la estrema parsimonia del gesto e della parola; il coraggio fisico e morale; la lealtà assoluta nei rapporti della vita; la fermezza nelle decisioni; l'affetto per i camerati; l'odio per i nemici della Rivoluzione e della Patria; la fedeltà senza limiti al giuramento prestato; il rispetto della tradizione; e, nel contempo, l'ansia del domani" (articolo apparso su "Gioventu Fascista", del 1931, citato da Pietro Caporilli, "Mussolini, pensieri", I libri del quadrifoglio, Roma, 1971, pag. 45).

    d. Svolgere o attuare una politica di tipo Fascista, non è, né può significare, perseguire una qualunque politica di parte: cioè, il mio interesse, contro il tuo; il tuo, contro il mio; il nostro, contro il loro; il loro, contro il nostro e così via, tutti facenti parte della stessa società; ma vuole innanzitutto dire, riappropriarsi del significato e del senso della parola politica (dal greco politichè): la politica, intesa letteralmente, come l'arte della Polis o della "Città-Stato" e, per estensione, l'arte o la tecnica degli affari pubblici e del governo delle genti; cioè, l'arte del ben vivere all'interno di una società; l'arte di educare i cittadini della società in questione a gestire e migliorare le forme e le strutture di quel loro ben vivere; l'arte di rendere coscienti i membri della società che per perpetuare nel tempo la condizione di quel loro ben vivere, è indispensabile restare uniti ed essere decisi a difendere, contro chiunque e con ogni mezzo, l'interesse generale della loro società nei confronti di (o in rapporto con) altre società; in altre parole, è perseguire l'interesse generale della nostra società, nei confronti, nei riguardi o nell'indifferenza di altre società.

    e. Come fare per applicare concretamente questo genere di politica?

    1. fissare un obiettivo politico di portata nazionale, internazionale e storica (un esempio di obiettivo politico al di sopra delle "parti" e delle "fazioni", potrebbe essere: l'immediato ed assoluto recupero della libertà, dell'indipendenza, dell'autodeterminazione e della sovranità politica, economica, culturale e militare, per l'Italia, l'Europa ed il resto dei Popoli-Nazione del mondo) e cercare di diffonderlo o di divulgarlo con ogni mezzo;
    2. fissare un obiettivo economico di portata nazionale, internazionale e storica (un esempio di obiettivo economico al di sopra delle "parti" e delle "fazioni", potrebbe essere: l'avidità, la bramosia e l'egoismo individuali dei singoli cittadini (essendo figurativamente paragonabili ad un "fiume in piena", se quest'ultimo viene imbrigliato e canalizzato entro gli argini invalicabili della morale societaria e della legge, non potrà che produrre altra "energia" o altra produttività, mentre invece, se lasciato libero di scorrere o defluire ovunque esso intenda, genererà soltanto disastri e distruzioni, come avviene ai giorni nostri) - siccome nessuno, fino a questo momento, è riuscito a cancellarli dalla natura umana - possono e debbono essere garantiti dallo Stato, esclusivamente se coincidono con l'interesse generale della società ; in caso contrario, debbono essere assolutamente ed inesorabilmente contrastati e repressi) e cercare di diffonderlo o di divulgarlo con ogni mezzo;
    3. fissare un obiettivo sociale di portata portata nazionale, internazionale e storica (un esempio di obiettivo sociale al di sopra delle "parti" e delle "fazioni", potrebbe essere: rifiuto dell'uomo "oggetto", "casa", "forza lavoro" o "uno dei tre fattori della produzione" ed affermazione dell'uomo soggetto e finalità della Storia; soggetto, scopo principale e finalità dell'economia; soggetto, scopo principale e finalità del ben vivere all'interno della società) e cercare di diffonderlo o di divulgarlo con ogni mezzo;
    4. cessare di definirsi di "destra" (o di "estrema destra", di "destra radicale", "sociale", "nazionale" o quant'altro…); mandare a casa i "cavalli brocchi"; e chiamare a raccolta, indistintamente, tutti coloro che sono disposti a collaborare per potere concretamente raggiungere i suddetti obiettivi ;
    5. lasciare, in fine, che le future gerarchie della nascente organizzazione scaturiscano spontaneamente e prendano corpo e sostanza dal vivo dell'azione quotidiana.

    Nella speranza che non sia più obbligato a ritornare su questi argomenti, e nella certezza di avere concesso soddisfazione a tutti coloro che ancora tengono alle idee di Mussolini e considerano primordiale, per la propria esistenza, il bene del proprio Popolo e della propria Nazione, mi è gradito porgere i miei più cordiali e camerateschi saluti.

    Alberto B. Mariantoni /2004

  2. #82
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    Facciamo il punto della situazione: IL SISTEMA NON LO SI CAMBIA DALL'ESTERNO(lasciamo che in questi tentativi credano le BR, i girotondini, i centri "sociali ecc!) Noi sappiamo che
    "I fascisti che rimarranno fedeli ai principii dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nel più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno"
    Ora due sono le Prospettive; o collaboriamo con coloro i quali sono riusciti ad entrare nelle istituzioni (Mussolini-Fiore) apportando il nostro contributo di progetti e di idee per migliorare la situazione sia in campo nazionale che Europeo, o rinviamo la "venuta del giorno" a tempo da determinarsi!!
    DIPENDE DA NOI!

  3. #83
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    Citazione Originariamente Scritto da Tyler@Durden Visualizza Messaggio
    Con tutto il rispetto... 63 anni solo per identificare chi sono i nemici e gli amici?
    In concreto quali mezzi per una progettualità comune e una sintesi dell'azione?
    Da qui leggo semplicemente i soliti distinguo.

    Non so quanti anni hai, e non lo voglio sapere. Ma nel corso della tua esistenza, quanti MEZZI hai trovato per realizzare una progettualità comune e una sintesi dell'azione?

    Fino a quando il nostro mondo politico non la finirà di continuare a cercare di togliere le proprie castagne dal fuoco, con le mani degli altri, non si riuscirà mai a cavare un ragno dal buco.

  4. #84
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    Citazione Originariamente Scritto da alzir Visualizza Messaggio
    Facciamo il punto della situazione: IL SISTEMA NON LO SI CAMBIA DALL'ESTERNO(lasciamo che in questi tentativi credano le BR, i girotondini, i centri "sociali ecc!) Noi sappiamo che
    "I fascisti che rimarranno fedeli ai principii dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nel più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno"
    Ora due sono le Prospettive; o collaboriamo con coloro i quali sono riusciti ad entrare nelle istituzioni (Mussolini-Fiore) apportando il nostro contributo di progetti e di idee per migliorare la situazione sia in campo nazionale che Europeo, o rinviamo la "venuta del giorno" a tempo da determinarsi!!
    DIPENDE DA NOI!


    Il solito postulato ideologico : IL SISTEMA NON LO SI CAMBIA DALL'ESTERNO.

    In termini più semplici, è come dire : « Io ho ragione, cominciamo la discussione » !

    Allora, di che cosa vuoi che possiamo discutere ?

  5. #85
    PensieroBlack
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    Citazione Originariamente Scritto da impresentabile Visualizza Messaggio
    Non so quanti anni hai, e non lo voglio sapere. Ma nel corso della tua esistenza, quanti MEZZI hai trovato per realizzare una progettualità comune e una sintesi dell'azione?

    Fino a quando il nostro mondo politico non la finirà di continuare a cercare di togliere le proprie castagne dal fuoco, con le mani degli altri, non si riuscirà mai a cavare un ragno dal buco.
    continui a dire cosa NON bisogna fare. Continui ad eludere ed evadere le domande. E questo tuo comportamento fa riflettere.


  6. #86
    beduino italico
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    Citazione Originariamente Scritto da alzir Visualizza Messaggio
    Facciamo il punto della situazione: IL SISTEMA NON LO SI CAMBIA DALL'ESTERNO(lasciamo che in questi tentativi credano le BR, i girotondini, i centri "sociali ecc!) Noi sappiamo che
    "I fascisti che rimarranno fedeli ai principii dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nel più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno"
    Ora due sono le Prospettive; o collaboriamo con coloro i quali sono riusciti ad entrare nelle istituzioni (Mussolini-Fiore) apportando il nostro contributo di progetti e di idee per migliorare la situazione sia in campo nazionale che Europeo, o rinviamo la "venuta del giorno" a tempo da determinarsi!!
    DIPENDE DA NOI!
    Ancora questi discorsi?
    Il fascista NON deve integrarsi nella società borghese.
    Il mio cuore mi dice di essere nemico.
    Vada a fondo questa patria.

  7. #87
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    Citazione Originariamente Scritto da PensieroBlack Visualizza Messaggio
    continui a dire cosa NON bisogna fare. Continui ad eludere ed evadere le domande. E questo tuo comportamento fa riflettere.


    Io non evado proprio un bel niente!

    Non pretenderai, mica, che quello che bisogna FARE te lo scriva a piene lettere su un forum controllato, 24 ore su 24, dagli sbirri del regime?

    Se realmente vuoi fare qualcosa – cioè, portare la tua pietra al cantiere di un medesimo « edificio » – sai dove e come trovarmi. Incontriamoci, e vedremo quello che INSIEME potremo fare.

    Se cerchi, invece, la soluzione già pronta da mettere eventualmente all’occhiello della tua personale pigrizia o incapacità, rimani tranquillamente dove sei o cerca di trovare, se ti fa sentire più vivo, una conveniente collocazione all’interno dei « mosaici » già pre-confezionati dei diversi gruppi o gruppetti della cosiddetta « area » (fritta).

  8. #88
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    Citazione Originariamente Scritto da impresentabile Visualizza Messaggio
    Non so quanti anni hai, e non lo voglio sapere. Ma nel corso della tua esistenza, quanti MEZZI hai trovato per realizzare una progettualità comune e una sintesi dell'azione?

    Fino a quando il nostro mondo politico non la finirà di continuare a cercare di togliere le proprie castagne dal fuoco, con le mani degli altri, non si riuscirà mai a cavare un ragno dal buco.

    Ho buttato in pista alcune idee per la mia città che reputo trasversali e di ampio respiro, se poi non interesseranno nessuno farò i conti con me stesso, inoltre mi piacciono mezzi concreti di aggregazione comune, per creare e far crescere una comunità, ce ne sono anche in quest'area.

    Comunque sia parliamo due lingue diverse e, siccome il tempo è ben più importante del denaro, molto educatamente mi congedo.

    Au revoir.
    http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=56945

  9. #89
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    Citazione Originariamente Scritto da Caio Vidacilio Visualizza Messaggio
    Caro Impresentabile, è vero che se si concentrassero tutte le energie presenti in questo forum (ed in altri..) verso un comune obiettivo si otterrebbe... il Fascismo, ma come fare, però, per farlo capire alle suddette "energie"? Chi non ha le braccia, può prendere un cocomero? Chi non ha un Q.I. sufficiente per comprendere ciò che gli si dice, può capire il succitato messaggio?
    .

  10. #90
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    Citazione Originariamente Scritto da Caio Vidacilio Visualizza Messaggio
    E oltre alle buonissime convinzioni espresse da te e dagli altri qui bisogna capire che se non ci si libera della Colonizzazione culturale che da 17 secoli imperversa sui Popoli-Nazione europei, non ci si potrà mai liberare dalla schiavitù politica, economica e militare che subiamo fisicamente ogni giorno sulla nostra pelle.

    Mi spiego: quando parlo di Colonizzazione culturale, intendo ogni riferimento culturale che è utilizzato dai nemici dell’Italia e dell’Europa, per continuare a sottomettere i nostri Popoli.

    Se - per esprimere i nostri principi e valori o le nostre finalità - si accettano i parametri della cultura che ci ha colonizzato e che ci continua a colonizzare, è inutile continuare a combattere. La battagla è perduta prima di cominciarla!

    Per poterci Decolonizzare (e, quindi, sperare di potere decolonizzare i nostri Popoli-Nazione) dobbiamo prima di tutto decolonizzarci noi stessi, nella nostra mente e nel nostro spirito.

    Dobbiamo, cioè, riappropriarci dell’unica Cultura che è all’origine della nostra Civiltà: quella Greco-Latina.

    Tutto il resto, non è altro che un “innesto” innaturale su un tronco sano che è stato parassitato ed offuscato da culture estranee al nostro originale modo di essere, di esistere e di agire.

    Bisogna smetterla, in altre parole, di utilizzare – nel nostro linguaggio – i riferimenti culturali propagandati dal cristianesimo, dall’ebraismo, dall’islam, dalla massoneria, dall’illuminismo, dalle rivoluzioni borghesi (americana e francese), dalla rivoluzione bolscevica, ecc.

    Non si tratta, quindi, di combattere certe “fedi” o certe “tendenze”, ma di rifiutare categoricamente l’utilizzazione del prolungamento culturale di quelle “fedi” per scopi politici, che è ciò che io chiamo la Colonizzazione culturale che ci tiene irrimediabilmente prigionieri nel nostro stesso essere, così come una “camicia di forza” tiene prigioniero un Uomo Libero.

    Senza dovere rinunciare a nessuna “fede” o a nessuna “tendenza”, è necessario scorticare il vecchio “mobile” del nostro essere per togliergli tutti quegli strati di “pittura” culturale con cui fino ad oggi è stato ricoperto, per riportarlo al suo stato naturale.

    Soltanto quando il “mobile” di cui sopra sarà riportato allo stato di “legno naturale”, si potranno riscoprire le potenzialità che fecero della Cultura greco-romana: la Cultura tout-court.

    Quel giorno, e soltanto quel giorno, potremo sperare di battere i nostri nemici, di liberarci delle attuali catene e di riprendere in mano il nostro destino.
    .

 

 
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