si,sono iscritto alla lega nord
si,ma non sono iscritto
no,ma voto la lega nord
no,sono padano ma non voto la lega nord








Intendo una sua superficialità.
Bisogna andare a fondo dei problemi e se provasse ad andare a fondo dello Stato italiano, da come è stato fondato e da come è stato gestito lei diverrebbe più leghista di me.
Poi la propaganda, i mondiali, gli europei, il PALLONE (dei miliardari), il tricolore, le facce di giovani puliti che credono in qualcosa che allo stesso tempo è contro loro stessi...![]()


Pax vobis. Per quanto mi riguarda sarebbe opportuno chiarire i tre termini: popolo, stato, nazione. Per "popolo" mi va bene la definizione di Cicerone: "Il popolo" non è un qualsiasi agglomerato di uomini riuniti in modo qualsiasi, ma una unione di gente associata per accordo nell'osservare la giustizia e per comunanza di interessi". Da tenere presente che Sartori in Che cosa è la Democrazia, ne da almeno cinque definizioni diverse. Per quanto riguarda lo "stato" è una parola inventata da Machiavelli nel 1513 (Il Principe). Prima di allo non esisteva; di conseguenza è e resta una invenzione. Per il concetto di "nazione" mi piace quella di Renan: L'uomo non è schiavo né della sua razza, né della sua lingua, né della sua religione, né del corso dei fiumi, né della direzione delle catene montagnose. Una grande aggregazione di uomini, sana di spirito e generosa di cuore, crea una coscienza morale che si chiama nazione. Fintanto che questa coscienza morale mette alla prova la sua forza attraverso i sacrifici richiesti dall'abdicazione dell'individuo a favore di una comunità, essa è legittima, ha il diritto di esistere. Se si sollevano dubbi sulle frontiere, consultate le popolazioni contese. Esse hanno ben diritto di dare un parere sulla questione. Ecco una cosa che farà sorridere i geni della politica, quegli esseri infallibili che passano la vita a sbagliare e che, dall'alto dei loro superiori principi, hanno compassione per la nostra modesta proposta. "Consultare le popolazioni" oibò! Che ingenuità! E' proprio una di quelle misere idee (……) che pretendono di sostituire la diplomazia e la guerra con mezzi di infantile semplicità. (Ernest Renan, Che cosa è una nazione?, Introduzione di Silvio Lanaro, Donzelli Editore, Roma, 1993, pag. 21; oppure, stesso titolo: Facco, editore Treviglio). Chiarito questo, penso che ci sia poco da discutere: il fondamento dell'ordine sociale della Comunità è la PERSONA. Associazioni libere e volontarie di persone per tutelare i propri interessi formano un "popolo". In questo ambito si può parlare di federalismo. Il resto è architettura istituzionale che deve poggiare su questa considerazione. Inserendo la spina del cervello, per persone normali, tutto è consequente. Il che starebbe a dimostrare che nella politica italiana ci sono pochissime persone normali.


La votavo...ora voto liga veneta repubblica.








L'italia attuale non è né uno stato, né una democrazia, né una repubblica, né un popolo. E' un'accozzaglia di idee arraffazzonate, contraddittorie e distorte e di popoli che hanno storie, tradizioni e lingue diverse.Certo che si può sostenere il federalismo dei comuni; anzi sarebbe l'unico sistema per fare un vero stato federale formato da piccole comunità. Il fatto è che il potere dei comuni non deve venire dall'alto, ma dalla gente che glielo conferisce nei limiti dei propri interessi ed alle condizioni più vantaggiose per il benessere di ognuno La democrazia e la repubblica intese nel vero significato dei termini: governo popolare e cosa di tutti, sono le culle del federalismo.![]()