"Andiamo subito in fondo alla cosa. I Democratici vogliono la Guerra.
Finalmente i Democratici avranno la guerra. Democratici uguale a masse ariane
addomesticate, taglieggiate, avvinazzate, divise, villanesche, smagate dai Giudei al
saccheggio, ipnotizzate, spersonalizzate, fratricide. Paralizzate, sconvolte
dall'infernale propaganda ebrea: Radio, Cinema, Stampa, Logge, brogli elettorali,
marxisti, socialisti, larocquisti, euristi della venticinquesima ora, tutto ciò che può
piacervi ma in sostanza: congiura giudaica, satrapia giudaica, tirannide corrompente
giudaica.
Differenze, paraventi, trucchi puzzolenti, picchetti, staffette d'invasione delle
truppe giudee, penetrazioni, trionfi, esultanze dei Giudei sulla nostra pelle, sulle
nostre ossa, lacerazioni, ruzzoloni su guerrieri carnefici, rivoluzionari.
Combattimento di specie, implacabile. Formiche contro bruchi. Impresa di
morte... Tutte le armi vanno bene. Giudei negroidi contro bianchi. Niente di più,
niente di meno.
Dall'epoca dell'Egitto, è sempre lo stesso ritornello. Alla vostra salute!
Il funesto, funambolesco, raccapricciante, ciclopico fracasso di cui il mondo
attuale trabocca implacabilmente, senza limite nè remissione, giorno e notte,
costituisce in primo luogo l'arma giudea per eccellenza, universale, essenziale,
ammirabile contro il nostro sistema nervoso, un'arma vistosa e occulta di
sottomissione, intima disintegrazione, molto ben trovata per abbrutirci. Lo sfrontato
tam-tam, arzigogolamento, vanteria, rabbonimento, lo sparlare a fiumi giova molto ai
Giudei (nervi di zinco). Si ritrovano nel loro habitat naturale, nel baccanale giudaico,
nel loro souk in festa. Lo stesso regime di esibizionismo scimmiesco ci degrada,
avvilisce, ci dà noia, ci rende molto presto alla mercè dei Giudei, attraverso lo
sfinimento nervoso, insomma ci annichilisce. La vanteria pifferaia, oscena,
febbricitante imbibizione. Venga l'intimidazione giudea! i conflitti urlati! la politica,
le angosce dell'oro, per l'oro, propagande ditirambiche, le continue rivoluzioni,
sempre deludenti, estasi imposte, gli odi tra Ariani dai molti pretesti, elettorali,
religiosi, sportivi ecc. Le apocalissi rianimate con cadenze deliranti, paradossali
ricadute, suspance, altre crisi sempre più tragiche, crisi epilettiche per tutti! La
ragione del Goyn, a questi ritmi da casotto, facilitata dalla burlanda, presto vacilla,
inciampa, deraglia, va in diarrea, sgocciola, rinuncia"......
L. F. Céline La Scuola dei Cadaveri 1939