



Dovrebbe essere preso come manuale da tutti i movimenti indipendentisti














la pensavo così anche prima di leggere il libro. tra le mafie e lo stato vige un patto non scritto che si rinnova in forme diverse col passare del tempo. Credimi è andata peggio per noi del sud mentre nel 1860 i soldati piemontesi stupravano le nostre donne con le baionette ora si premurano di usare un buon lubrificante....il "colonialismo alla vaselina"!
Io sono convinto che se un cittadino del nord avesse letto qualche libro di Alianello, di Ciano o anche del piemontese Del Boca capirebbe che il nemico non è il "meridionale" che hà combattuto più di tutti contro questa italia. Quando la smetteremo di offenderci e odiarci allora sarà scoccata l'ora finale per questo regime fecciaiulo italiota.


il fatto è che spesso la gente è colpita da ciò che vede direttamente, e non sa o non capisce che cosa lo ha generato..
speriamo che finisca presto...anche se ti voglio fare un appunto, negli ultimi decenni quando si parla di federalismo/autonomia/secessione/indipendenza soprattutto da nord, soprattutto al sud tutti si scandalizzano (molti, come i vostri amministratori per semplice tornaconto), e anche al nord moltissimi meridionali. Mi è capitato tante volte di sentire meridionali al nord che avevano un atteggiamento se permetti un po' "colonialista", di sopraffazione, dire che siamo tutti italiani,tutti uguali e mediterranei, gli antichi romani, bla bla bla, prendere x il culo o magari disprezzare (dandogli dell'ignorante) l'anziano autoctono che parla la sua lingua o usare termini sprezzanti nei confronti dell'autoctono che viene dalla campagna o chi parla di identità locali.Una sorta di razzismo anche quello. Insomma negli ultimi decenni ho visto una "fierezza nazionale" e un "nazionalismo" anti-autonomia soprattutto in molti meridionali (ma non tutti ovviamente), probabilmente per ignoranza sulla storia d'italia più che altro (soprattutto i giovani). AN (da sempre ultracentralista e anti-autonomia) negli anni 90 quando la lega era forte al nord prendeva voti soprattutto in meridione. E io francamente non mi sento responsabile della azioni scellerate dei savoia e della massoneria del tempo che si sono ripercosse anche sulle spalle dei miei vecchi (i savoia non erano "il nord") solo perchè provenivano dalle mie latitudini. E penso anche che se al sud nascesse un movimento serio per l'indipendenza non penso che da nord qualcuno si scandalizzerebbe e userebbe toni forti come invece accade se se ne parla da nord. E un'altra considerazione, paradossalmente se nel giro di qualche decennio il sud si sviluppasse e tornasse a essere un grande paese (come probabilmente accadrebbe senza itaglia), ci si toverebbe nella situazione di un sud ricco e culturalmente "intatto" e un nord in cui gli autoctoni e le culture locali sono praticamente estinti. Ciò per dirti che nel lungo eriodo non tutto il male potrebbe venirvi per nuocere. Comunque scusa per il discorso sconnesso ma sono solo alcune riflessioni che mi andava di fare e l'ora è quella che è..troppo tarda per comporre correttamente il discorso..saluti