



non so chi sia la De Gennaro , quanto stretta collaboratrice o meno, il fatto è che se ci sono dei rifiuti la prima cosa che dovrebbe fare un ente responsabile è verificare che non siano tossico nocivi poi se volete affibbiare le responsabilità di tutto a bertolaso solo perchè incaricato dal governo berlusconi fate voi!


Rifiuti radioattivi, la Germania sospende
il blocco temporaneo. L'Italia: «Tutto ok»
Amburgo aveva sospeso lo smaltimento. Il commissario De Gennaro: «Chiesta collaborazione dei vigili del fuoco»
Personale al lavoro per smistare i rifiuti provenienti dalla Campania, in una immagine del 23 maggio ad Amburgo (Ansa)AMBURGO - L'autorità per lo Sviluppo urbano e l'ambiente di Amburgo ha revocato nel pomeriggio il blocco temporaneo alle operazioni di smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Campania deciso giovedì in seguito alla scoperta, in un carico di immondizia, di tracce di radioattività superiori al normale. La società tedesca aveva chiesto alle autorità italiane la garanzia scritta che tutti i carichi di rifiuti diretti ad Amburgo fossero controllati all'origine. «A seguito delle rassicurazioni inviate dal Commissariato a Napoli relative ai controlli contro la radioattività che verranno fatti su ogni singolo container da parte di nuclei specializzati Nbcr dei vigili del fuoco, viene revocato il blocco temporaneo ai trasporti che era stato decretato il 5 giugno» recita la lettera dell'autorità di Amburgo. Il prossimo convoglio dovrebbe arrivare ad Amburgo lunedì prossimo.
GARANZIE - «Non accetteremo più treni finché le autorità italiane non ci garantiranno che controlleranno i livelli di radioattività dei carichi prima che i treni lascino la Campania» aveva spiegato un portavoce. Il prossimo treno dalla Campania è atteso ad Amburgo per la settimana prossima, ha aggiunto, «ma se non riceviamo la lettera prima, non lo accetteremo, lo rimanderemo indietro». Amburgo ha dunque deciso di modificare il sistema di controlli sul contenuto dei treni: da ora in poi dovranno essere le autorità italiane e non più quelle tedesche a verificare che i rifiuti inviati non contengano radioattività e comunicare per iscritto i risultati di tali controlli ai gestori del termovalorizzatore di Amburgo. Lo ha detto Reinhard Fiedler, portavoce della Stadtreinigung Hamburg. In assenza di tali certificazioni i carichi non verranno smaltiti.
LA REPLICA - L'Italia ha quindi inviato «tutte le rassicurazioni necessarie alla Germania». Lo si apprende da fonti del commissariato dei rifiuti secondo cui «non c'è alcuno stop» ai trasferimenti visto che lunedì è prevista la partenza di alcuni treni. Tutti i carichi in partenza dalla Campania saranno controllati anche con l'intervento di nuclei speciali dei vigili del fuoco. Il commissario Gianni De Gennaro precisa in una nota che già nei giorni scorsi è stata avviata «ogni necessaria iniziativa tendente a verificarne l'origine e ad eliminare ulteriori inconvenienti» e che è stata chiesta «la collaborazione dei vigili del fuoco che provvederanno a controllare i convogli in partenza con le sofisticare strumentazioni di cui dispongono». «Gli uffici del commissariato stanno inoltre provvedendo - aggiunge - a raccogliere ogni utile elemento per risalire alle zone eventualmente interessate dai casi di smaltimento illecito».
IODIO 131 -Le tracce di radioattività riscontrate dalle autorità tedesche sarebbero dovute alla presenza di Iodio 131, presente in rifiuti ospedalieri. Lo Iodio 131 viene utilizzato sia nelle scintigrafie per il cancro alle ossa sia nel trattamento farmacologico del cancro alla tiroide ed è proprio da questo trattamento che proverrebbero gli elementi incriminati. Il portavoce dell'azienda di Amburgo, Reinhard Fiedlier, ha comunque minimizzato i rischi per la popolazione. Le tracce di radioattività sono state infatti riscontrate in appena un metro cubo di rifiuti. «I rifiuti allo iodio non sono un fenomeno solo italiano - ha sottolineato Fiedlier -, si verifica ad Amburgo almeno 10 volte all'anno e i rischi per chi vi sta vicino sono equivalenti a quelle che si subirebbero volando in aereo a 10mila metri di quota».
SIRINGHE - Il portavoce del ministero dell'Ambiente della città ha spiegato che l'allarme è scattato durante un controllo di routine al momento dello scarico dei rifiuti napoletani nell'inceneritore della Borsigstrasse. La busta radioattiva conteneva siringhe e panni. Dumann ha precisato che «non si tratta di valori pericolosi per la salute». L'azienda della nettezza urbana ha spiegato di non essere in grado di quantificare al momento i costi supplementari causati da questa procedura. «Si tratterà comunque di una bella sommetta - ha sottolineato il portavoce - che fattureremo alle autorità competenti italiane».
06 giugno 2008
http://www.corriere.it/cronache/08_g...4f02aabc.shtml
Il contrario no, ma posso dimostrarti che ci sono ospedali.Sicuramente a Napoli non ci sono industrie che producono rifiuti radioattivi. Salvo che tu non mi dimostri il contrario.
E a quanto sembra è stato verificato che si tratta di scorie ospedaliere, ora dimmi, cosa ci dirai, che il Veneto è la regione con più ospedali?






E poi si lamentavano se le altre regioni d'Italia non volevano i rifiuti di Napoli nelle loro discariche. Ti credo!


Una domanda: il proprietario di una ditta come fa ad assicurarsi che le scorie vadano effettivamente nelle discariche legali?
non ci dovrebbe pensare la ditta a cui si affida queste ultime?
se mostrano cartificati, anche ISO e la rava e la fava come si fa poi a sapere dove vadano certi rifiuti?
le ditte che si occupano di rifiuti si accordano con la camorra napoletana?
cioè, questa cosa mi è un po' oscura, perchè si continua a dire che le ditte del nord hanno versato illegalmente, anche Napolitano lo ha detto e non ho motivo di non crederci, ma stiamo parlando di ditte, in teoria, certificate per lo smaltimento dei rifiuti? perchè una ditta normale non so come faccia ad accertarsi del normale smaltimento finale
la mattina lavoro in una ditta di supporti per stampa, abbiamo rifiuti altamente tossici, paghiamo fior fiore di soldoni per lo smaltimento ad una ditta della zona, che ne sappiamo poi dove vanno i nostri rifiuti?



