Da "la voce.info" leggo e riporto:
Il reato di immigrazione clandestina serve solo a prendere in giro gli italiani e ad ostacolare l'integrazione degli immigrati che già sono da noi. Oggi sono arrivati al 6 per cento della popolazione. Se in Italia ci sono tanti clandestini è anche a causa delle abnormi dimensioni dell'economia sommersa. La politica deve affrontare in modo articolato un fenomeno complesso come l'immigrazione.
Effettivamente, se la legge è uguale per tutti, non si comprende di quale "eccezione per le badanti" abbia parlato il ministro Maroni.
In effetti il reato di clandestinità sarebbe quasi un paradosso giuridico. Senza voler scendere in precisi riscontri giuridici (il linguaggio forense si è già mostrato scivoloso, almeno per me), bisogna considerare infatti che
- sarebbe un reato esclusivamente "continuato" cioè senza interruzione. Un po' come se un un rapinatore di banche, stesse sempre e soltanto in banca a svolgere il suo bel reato;
- prevederebbe dunque solo e soltanto la "fragranza di reato": impossibile beccare un "clandestino", una volta ottenuto il permesso di soggiorno; ma
- impossibile anche entrare in Italia con la ferma volontà di trovare un contratto di lavoro;
- prevederebbe una serie infinita di "correi": NON DATE PIU' NESSUNA MONETA AI MENDICANTI (che non vi mostrano un permesso di soggiorno).
Ma ciò detto i veri correi sarebbero gli anziani badati dalle badanti ed i loro parenti stretti: consci della clandestinità della badante, non l'hanno denunciata, anzi versando eventualmente anche uno stipendio (bottino del reato).
A meno che, la legge non sia uguale per tutti. Ed è questo un sospetto che avevamo da tempo.
informauro




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