03 Luglio 2008
I punti chiave della giornata erano tre:
- le intercettazioni abolite per decreto-legge,
(un orrore costituzionale con cui Berlusconi spera di tirarsi fuori a razzo dai suoi guai giudiziari, che non ha alcuna «urgenza» e che potrebbe persino avere effetti retroattivi; all’orrore non c’è fine)
- il no dell’Europa alle schedature dei bambini rom;
- la decisione del Gip di Verona di rimettere in libertà alcuni nomadi croati, accusati di sfruttare i figli e arrestati senza indizi, che disarma la propaganda di Maroni.
Ebbene, per avere un notiziario così chiaro ci è voluto il Tg3.
Dopo aver fatto intendere che il «lodo Alfano» salva-Cainano è già legge solo perché Napolitano non ne ha bloccato (e come poteva?) l’iter, Fede si è messo a straparlare di congiure giornalistico-giudiziarie per la pubblicazione delle telefonate fra Saccà e Berlusconi e ha minacciato ritorsioni:
«E se Retequattro mandasse in onda le intercettazioni di altri, eh?».
Nella cupa attesa, la redenzione è arrivata da Studio Aperto.
Ha trovato un ragazzino che ha riacquistato la vista usando acqua di Lourdes come collirio e lo ha presentato così: «Bimbo miracolato».
Alleluja.![]()






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