





Credo che per una donna la prostituzione sia come uccidere per sempre una parte di sè...una parte dei propri sogni e delle proprie idee, per sempre...nessuno lo può fare a cuor leggero, e quasi sempre lo si fa perchè si pensa, a torto o a ragione, di non avere altra alternativa per vivere...vi prego, state parlando con grande leggerezza di una cosa molto dolorosa.




Concordo con l'impostazione..
Si potrebbero chiamare le prostitute con Operatrici di salute e rilassamento..
e considerare gli incontri delle sessioni..sessioni di riequilibrio..
così..potrebbe accedere ai servizi..anche chi è allontanato da quell'aria di malaffare e criminalità che ci si respira attorno.
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Esistono, ma sono una minima parte; ma sono sicura che anche per questa minima parte, la "scelta" di prostituirsi sia stata inizialmente un trauma, anche se poi può diventare routine, e sono certa al 100% che lo status di prostitute pesi infinitamente e in modo doloroso, nella loro idea di sè, anche se l'hanno scelto.
Vendere il proprio corpo non è come vendere il pane, non siamo nati per essere oggetti e quando l'uomo diventa un oggetto ne soffre di sicuro.






forse perchè stai prendendo in considerazione solo quelle sulla strada
pensaci un attimo, io non le vedo così traumatizzate le tante letterine-paroline-alfabetine-veline-microfonine e mazzi e cazzi
loro non sono forse prostitute?
oh, calma, non generalizziamo, non tutte ovvio!!!
maaaa, a me la faccenda di vallettopoli mica mi ha sconvolto, hanno strombazzato di scandolo, ma quando mai? ma dove? che ridicoli!
e non solo quelle in tv, ma anche quelle che ambiscono a posizioni di potere
da donna sostengo che la donna a volte usa qualsiasi mezzo per arrivar ad avere quello che vuole
non è una bella cosa ma quelle che si spacciano per santarelline facendo poi le peggio cose rovinano tutta la "categoria"
non so se mi spiego ....
meglio prendere atto di questo e agire di conseguenza
poi ogniuna farà i conti con la propria coscienza![]()


Non tutte le donne possono fare le prostitute..come non tutti gli uomini possono fare il soldato..ora anche le donne..
Fare la prostituta è come fare il prete..è una missione..e la famiglia è sacrificata..anche perchè la famiglia si basa sul rapporto egoistico tra uomo e donna..che non ammette altre persone..
Naturalmente ci dovrebbe essere anche un riconoscimento sociale e non una condanna..perchè è la condanna che fa male..non i clienti..
Comunque..è ovvio che la prostituta offre un'intimità fisica che l'allontana da una relazione fissa con uomo ..che non accetterebbe la faccenda..
ma il matrimonio non è la sola soluzione..e andrebbe riconosciuto anche chi si vuol dedicare ad altre cose..e non condannato come oggi..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)