



Ho capito eccome.
E mentre ti rendi conto che ormai sei spacciata nella tua testa ti continui a ripetere che se solo ti fossi liberata dei tuoi macigni interiori, magari, la tua vita sarebbe potuta essere diversa
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Ma quali sarebbero questi "macigni interiori"?Lo ignoro.
In realtà la poesia non si riferisce alla mia vita, bensì ad un singolo episodio di essa, trascorso ai miei occhi come una grande ricchezza ed esprimentesi nei termini in cui la poesia è redatta: bellezza, maestà, lusso rarefatto: il tutto nei canoni dell'interiorità, naturalmente. I sacri tamburi connotano qualcosa che fu non solo episodico ma karmico, riflettente logiche sottili e in qualche modo appartenenti ad un universo metafisico.
Il balcone di osmanto dal quale osservo è ricco di profumo, è in alto rispetto allo svolgersi dell'evento.
La luna è nella fase calante, segno e simbolo di cose trascorse, appartenenti al passato. E anche di qualcosa di illusorio che comunque ancora lascia sfolgorare alcuni bagliori.
So che ti piacerebbe sapere di quale episodio si tratta.Non è difficile, se sei chi sono certa tu sia.
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"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Vedi caro amico, quando una poesia non arriva direttamente a chi la legge, il problema e molto di più di chi l'ha scritta che del lettore...
Il tuo narcisismo è a dir poco scioccante!
La poesia vera e non quella artificiosamente costruita, per mostrare la propria cultura, vera o presunta che sia, ma quella che parla immediata ai sentimenti, senza tanti paroloni, di chi l'ascolta o la legge e ne muove le emozioni... Solo allora la si può chiamare poesia.
Ultima modifica di Xenia888; 05-09-15 alle 14:07
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)




Su questo concordo.
Preferisco le poesie personali.
E' pur sempre un modo per chi le scrive di sfogare istinti repressi e anni di privazioni sessuali
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Mai come ora mi sono resa conto di quanto sia rara la poesia e di quanto invece in tanti si sentano poeti senza esserlo...
Scrivere a volte è necessario. quando trabocchiamo di sentimenti e ci sembra che solo mettendoli sulla carta possano acquistare forma e significato, ma... c'è un ma... bisognerebbe avere l'intelligenza e soprattutto l'umiltà di non considerarsi dei poeti e rimettere in un cassetto i nostri sfoghi pseudo-letterari.
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)

